| Titolo originale | The Assassination of Jesse James By the Coward Robert Ford |
| Anno | 2007 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 160 minuti |
| Regia di | Andrew Dominik |
| Attori | Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Paul Schneider, Jeremy Renner Zooey Deschanel, Sam Rockwell, Garret Dillahunt, Brooklynn Proulx, Dustin Bollinger, Joel McNichol, James Defelice, J.C. Roberts, Darrell Orydzuk, Jonathan Erich Drachenberg. |
| Uscita | venerdì 21 dicembre 2007 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 3,08 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 13 febbraio 2020
Diventa un film la storia del celebre e amato bandito del West, Jesse James, sul quale pendeva una taglia da migliaia di dollari. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato a Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 395 mila euro e 158 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Sul finire degli anni sessanta dell'Ottocento la famigerata banda dei fratelli James imperversava nello stato del Missouri, assalendo banche, treni e diligenze. Gli ultimi ribelli della guerra civile erano al servizio del più carismatico dei fratelli James, Jesse, bandito professionista dal grilletto facile, lo sguardo glaciale e i modi affabili. Figlio di un pastore e ultimo dei tre fratelli James è venerato e invidiato dal più piccolo dei cinque Ford, frustrato per il credito minore ricevuto in seno alla banda. Robert, poco più che ventenne, spera di farsi apprezzare e reclutare dal carismatico leader. L'ostinata diffidenza di James per Robert trasformerà l'ammirazione in disprezzo. Il biasimo di Bob e un colpo di pistola fredderanno Jesse James a tradimento. Era il tre aprile 1882. Era l'inizio della leggenda del "bandito sociale".
Chiariamo subito una cosa: L'assassinio di Jesse James non è un western, almeno nel senso tradizionale del termine. A mancare è il respiro epico di una nazione sopravvissuta alla guerra civile e di uno stato, quello del Missouri, attraversato da locomotive a vapore cariche di capitali da rubare o da investire per ricostruire. Senza una contestualizzazione precisa del contesto sociale e del periodo storico in cui la leggenda prese forma, è difficile comprendere il personaggio di Jesse James, il guerrigliero degenerato in bandito, il fuorilegge giustificato e poi trasformato in una ballata, eseguita sullo schermo dal cow-boy Nick Cave.
Adattamento del libro omonimo di Ron Hansen, il film di Andrew Dominik si limita all'introspezione psicologica, concentrandosi interamente e comodamente sulla relazione tra il fuorilegge navigato e l'ambizioso neofita. Gli accoliti al soldo di James, colti dopo l'ultimo assalto al treno nel 1881 (anno del suo trentaquattresimo compleanno), non hanno nulla in comune coi "cavalieri" reazionari che, con la pratica sistematica della violenza e dell'intimidazione, cercarono di sopravvivere al processo di modernizzazione economica del Sud.
La maschera di Jesse James scritta da Dominik e drammatizzata da Pitt, fuori parte e fuori gioco, è priva del fascino irresistibile del cavaliere romantico, della grandezza dei suoi sentimenti, dell'amore per gli spazi aperti, della radiosità che lo rese popolare e lo consacrò alla leggenda: il bandito d'onore, il bandito battista, l'espropriatore degli espropriatori. Il film di Dominik non riesce ad appropriarsi dell'universo western né a calarvi l'eroe più discusso della mitologia nazionale americana.
Uno dei pochi film, in cui Jesse James, rinomato bandito in tutto il mondo, non viene ricordato come un Robin Hood del west, ma come molto plausibilmente fu nella realtà: una canaglia, un violento, un ladro ed un assassino. La storia è incentrata sul rapporto tra Jesse e Robert "Bob" Ford, un ragazzino timido e spaurito, che vede in J.
Ma non è una (mancata) relazione omosessuale quella che viene raccontata in L'assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, Usa, 2007, 160'). Non c'è carne, non c'è brama di corpi, nella sceneggiatura che Andrew Dominik ha tratto da un romanzo di Ron Hansen. C'è invece qualcosa di più radicale, e di più mortale.