| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Gerardo Olivares |
| Attori | Mahamadou Alzouma, Aminata Kanta, Adoum Moussa . |
| Uscita | venerdì 28 maggio 2010 |
| Distribuzione | Bolero Film |
| MYmonetro | 3,00 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 giugno 2010
Violeta, una ragazzina che vive in un villaggio del Mali, decide di scappare da casa per evitare il matrimonio combinato con un balordo da cui subì molestie da bambina. In Italia al Box Office 14 Kilómetros ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 16,3 mila euro e 6,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Violeta, una ragazzina che vive in un villaggio del Mali, decide di scappare da casa per evitare il matrimonio combinato con un balordo da cui subì molestie da bambina. Intanto nel vicino Niger Buba trascorre le sue giornate tra la passione per il calcio e la necessità di fare il meccanico per vivere. Decide insieme al fratello di tentare una sorte migliore in Europa. Violeta e i due ragazzi si incontrano durante il viaggio verso il Marocco e condividono la meta dello Stretto di Gibilterra, quei 14 chilometri che separano l'Africa dall'Europa. Attraversano l'Algeria con mezzi di fortuna, e a un certo punto si ritrovano soli nel micidiale deserto del Ténéré e sbagliano direzione, incominciando a girare in tondo. È l'inizio di un durissimo cammino.
Nel suo secondo lungometraggio di finzione dopo Il grande match , Olivares percorre il dramma dei migranti clandestini che dal Continente Nero vagano in direzione Marocco per raggiungere l'attraente opulenza europea; la tragica illusione dei disperati è che siano i 14 chilometri dello Stretto a separarli dall' agognata felicità.
La macchina da presa stringe su Buba e Violeta, è a loro che rivolge il suo sguardo discreto ma presente, li segue passo passo nella loro estenuante odissea. Del vagheggiato continente europeo vedremo solo la punta più meridionale, Tarifa, la città andalusa dove sbarcheranno i due ragazzi; oltre a questi pochi frangenti, l'Europa è data solo come riflesso nei sogni dei migranti, al regista non interessa metterla a fuoco. È l'Africa che interessa ad Olivares, con le sue contraddizioni e la sua disperazione, è sull'Africa che investe e sembra voler disperatamente gridare che anche i suoi abitanti dovrebbero farlo. La pellicola trasuda amarezza da ogni inquadratura, l'amarezza della fuga dalla propria origine, del voler recidere le radici in nome di un'utopistica vita migliore. La vivida fotografia fatta di tramonti in controluce e spazi naturali incontaminati contribuisce alla poesia di una pellicola che non perde mai la delicatezza di una storia di giovani anime che credono in un sogno che seppur sorretto quasi solo da miraggi, resta ancora possibile. La storia di Buba e Violeta lascia addosso l'aridità del deserto che li ha visti venire al mondo, quel deserto che al contempo li allontana e imprigiona a sé.
"Continueranno a vivere e a morire, perchè la storia ha dimostrato che non c'è muro capace di contenere i sogni"; Olivares prende in prestito una riflessione della scrittrice spagnola Rosa Montero, la pone a chiusura del suo lavoro e affida ai sogni il ruolo di unica certezza possibile.
14 km sono la distanza tra Tangeri e Algeciras in Spagna che bisogna percorrere attraverso lo stretto di Gibilterra. Sono la distanza tra un Continente come quello africano affamato e abbandonato e quello che ancora in molti credono l’Eden chiamato Europa. Come si sa, centinaia di migliaia di disperati fanno viaggi impossibili per raggiungere un sogno che sogno molto probabilmente non è nemmeno per [...] Vai alla recensione »
Dal Mali al Marocco, passando per Niger e Algeria. Odissea dei giorni nostri, speranza frustrata e disperata, viaggio impossibile di morte e improbabile resurrezione. 14 kilometros è il film dei migranti, girato nella terra dei migranti, con la sabbia tra le narici e l'acqua sempre mancante. Buba, ragazzotto del Niger che palleggia e dribbla bene il pallone bianco del calcio; Violeta, giovane in [...] Vai alla recensione »