| Anno | 2004 |
| Genere | Sentimentale |
| Produzione | Italia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Luca Lucini |
| Attori | Riccardo Scamarcio, Katy Louise Saunders, Claudio Bigagli, Mauro Meconi, Maria Chiara Augenti Galatea Ranzi, Giulia Elettra Gorietti, Ivan Bacchi, Lorenzo Balducci, Chiara Mastalli, Alberto Bof, Anna Flati, Rossella Gardini, Adriano Modica, Giulio Pampiglione, Luigi Petrucci, Alessandro Prete, Paolo Ricca, Gianna Paola Scaffidi, Carmela Vincenti. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,57 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 30 marzo 2021
Argomenti: Teen movie italiani
3MSC, romanzo di culto tra i teenager scritto da Federico Moccia, diventa un film che promette di far sognare i giovanissimi. La storia d'amore tra Babi e Step, troppo diversi per stare insieme. In Italia al Box Office Tre metri sopra il cielo ha incassato 928 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Come innamorarsi a 18 anni e perdere ogni coordinata spazio-temporale fino a toccare Tre metri sopra il cielo? Lo racconta Luca Lucini, nel suo omonimo film, noto anche come 3mSc, titolo anche del romanzo di Federico Moccia da cui è tratto, ormai cult per i teenagers romani. Babi, diciottenne, borghese e maturanda, incontra Step, diciannovenne, teppista e fascinoso ed è amore, al di là dei contrasti sociali e dei tormenti familiari. Opera prima di Lucini, regista di video-clips musicali, la pellicola ha il sapore di un "tempo delle mele" casereccio con due giovani protagonisti - Riccardo Scamarcio (Ora o mai più e La meglio gioventù) e Katy Louise Saunders (Un viaggio chiamato amore, Che ne sarà di noi) - esponenti di quella nuova generazione dei" teen actors" italiani che sta spopolando in nostri film e fiction tv. Con lo slogan "Apri gli occhi e inizia a sognare", ripetuto dalla voce fuori campo radiofonica tormentone lungo tutto il film, Tre metri sopra il cielo si propone di raccontare le emozioni e i vissuti di questi adolescenti, la cui felicità appare una difficile conquista fin dall'inizio. Nel suo svolgersi, tuttavia, il film si rivela pretenzioso contenitore di troppe situazioni "importanti", raccontate talvolta in maniera caotica o appena abbozzata, perdendo così di efficacia e consistenza narrativa. Ciononostante Tre metri sopra il cielo non fallisce il suo principale intento: il primo grande amore è indimenticabile e segna la fine dell'età dell'innocenza.
Il film Tre metri sopra il cielo è, come il libro omonimo da cui è tratto, un lavoro sul senso dell’adolescenza come età delle scoperte, delle iniziazioni, della smania e della paura di esplorare il mondo e se stessi. L’adolescenza è vista come l’età in cui dominano la radicalità del desiderio, la brama di unicità e irripetibilità, la voglia di cogliere l’attimo, l’anelito a esprimere con libertà e orgoglio se stessi, il tumulto della ribellione, lo scontro con le regole, con gli adulti-genitori che sono prigionieri del principio di realtà e che non capiscono i ragazzi-figli. Il film oscilla tra fiaba e realtà: la fiaba è quella del primo amore, del castello dalla cui balconata Step e Babi si affacciano sulla marina; la realtà è quella della violenza, della morte, dello spegnersi dei sogni, della fine di un amore. All’inizio, Step e Babi appartengono a due mondi diversi, non socio-economici (vengono entrambi da famiglie ricche), ma mentali. Da una parte c’è il mondo mentale di Step, fatto di ribellione e violenza; dall’altra c’è il mondo mentale di Babi, fatto di equilibrio, sicurezze, acquiescenza alle regole. Poi Step e Babi s’innamorano, e cambiano, almeno in parte: Step abbandona la violenza; Babi desta in sé un sopito spirito di rivolta. All’apice della loro storia, Step e Babi si lasciano andare alla levità del sogno. L’amore finisce davanti alla tragedia, alla morte di Pollo: si ha così la fine dei sogni, la conclusione di un doppio percorso di formazione. Babi torna al suo mondo mentale iniziale, cui si aggrappa in modo più deciso, anche se il primo amore resta in un ricordo che turba. Step vede Babi per un’ultima volta, si fa da parte, lascia la casa del fratello, parte in moto, resta nella dimensione della velocità come tensione verso il sogno, e porta con sé il fratello Paolo, il quale, dopo aver perso fidanzata e lavoro, ha abbandonato l’ossessione per la carriera e per il successo, ed è pronto come Step a scoprire il gusto della libertà e della freschezza giovanili.
Che cosa significa l'adolescenza per una persona? Una serie di turbamenti, conflitti interiori, mutamenti del corpo, desideri inappagati, autocommiserazione, incomprensioni con gli altri, con i propri genitori e con se stessi, ma soprattutto illusioni. Queste illusioni cambiano a seconda della personalità e della maturità di ciascun individuo.
Tre metri sopra il cielo anche i ricchi piangono, verrebbe da dire dopo la visione di questo mélo giovanilista tratto dal romanzo omonimo di Federico Moccia e opera prima di Luca Lucini, regista che proviene dal videoclip e dalla pubblicità. Contrappuntate dalla voce garrula di uno speaker radiofonico ditale Radio Caos che declama una bella serie di scemenze, si snodano le vicende amorose tra Babi, [...] Vai alla recensione »