Fame chimica

Film 2003 | Drammatico +16 97 min.

Anno2003
GenereDrammatico
ProduzioneItalia, Svizzera
Durata97 minuti
Regia diAntonio Bocola, Paolo Vari
AttoriMarco Foschi, Matteo Gianoli, Valeria Solarino, Teco Celio, Mauro Serio .
TagDa vedere 2003
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,12 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Antonio Bocola, Paolo Vari. Un film Da vedere 2003 con Marco Foschi, Matteo Gianoli, Valeria Solarino, Teco Celio, Mauro Serio. Genere Drammatico - Italia, Svizzera, 2003, durata 97 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,12 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 10 gennaio 2017

Piazza Gagarin, immaginaria ma più vera di tante "realtà". In Italia al Box Office Fame chimica ha incassato 206 mila euro .

Fame chimica è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,12/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,24
CONSIGLIATO SÌ
Un film giovane e vitale prodotto con un piccolo budget.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Due amici d’infanzia nella periferia milanese, due “zarri”: uno fa lo spacciatore, l’altro un lavoro normale, faticoso e mal pagato. I due si innamorano della stessa ragazza e la loro amicizia è ad un bivio. Sullo sfondo, la piazza dove vivono è teatro di forti scontri sociali.Un film che nasce da una forma produttiva mai tentata in questa misura in Italia: tutti quelli che ci hanno lavorato hanno una compartecipazione negli utili e nelle eventuali perdite del film. Già da questo se ne può individuare lo spirito: la voglia di lasciare il segno, di dire che il cinema può raccontare la realtà senza rinunciare a fare spettacolo. Con tutta le vitalità, la rabbia ma anche l'amore di cui i giovani sono capaci. Anche se le maschere che indossano per non mostrare le loro ansie potrebbero far credere l'opposto a chi è pronto a giudicare senza fare lo sforzo di conoscere.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Una piazza della Barona, quartiere periferico a sud-ovest di Milano, è il ritrovo dei ragazzi sfaccendati ma anche un luogo di spaccio e il punto di reclutamento per i nuovi caporali del lavoro flessibile. È il principale teatro dell'azione di questo resoconto corale sulle tensioni e i conflitti sociali, culturali, etnici in un microcosmo della metropoli lombarda. Fa perno sul rapporto tra due amici ventenni - Claudio, operaio precario e politicizzato, e Manuel, piccolo spacciatore - e su Maja, disinibita ragazza del quartiere. Come dice il titolo, pesa su loro l'ombra della droga (ecstasy, cocaina): effetto, non causa, di un vuoto, di un'assenza di futuro in giovani per i quali crescere significa diventare come i genitori, sconfitti dalla vita. E spesso pronti, come loro, a cercare un capro espiatorio negli immigrati di colore. Sviluppo di un mediometraggio (40 minuti, 1997) di Vari e Bocola, è un lungometraggio a proprietà diffusa, prodotto dalla Cooperativa Gagarin e da un'associazione che comprende attori, tecnici, società di servizi e singoli investitori. Distribuito da Lucky Red. Fa da controcanto alla vicenda, a mo' di coro in cadenze rap, Luca Zulù Persico, leader dei 99 Posse. Frutto di una ricerca sul campo, basato sul rifiuto degli stereotipi violenti del cinema hollywoodiano di strada e sulla voglia di confutare la retorica disinformativa dei mass media sulla droga, ha il suo limite - ma anche uno dei meriti - in una narrazione con la sordina, descrittiva più che drammaturgicamente calcata. Apprezzabili la scelta delle facce, i costumi di Sabrina Beretta, il trio degli interpreti principali. Presa a Quarto Oggiaro la piazza ribattezzata Yuri Gagarin. Grand Prix al Festival di Annecy 2004.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 28 ottobre 2014
Hayley

Fame chimica non è solamente un film bensì una realtà comune. Come l'odio rispecchiava la periferia Parigina, le banlieue, cosi fame chimica riflette non solo la periferia milanese, la Barona, ma i sobborghi italiani; soprattutto delle città del nord. Quando l'effetto della droga inizia a scemare sale la fame chimica, che è il tramite fra l'evasione [...] Vai alla recensione »

martedì 2 febbraio 2010
Fabrizio Cirnigliaro

Gli sceneggiatori hanno dato un nome immaginario alla piazza che funge da punto di ritrovo. Poteva essere benissimo un altro quartiere, un’altra città. Qualche anno dopo l’uscita del film l’immaginazione degli sceneggiatori è diventata infatti realtà: il muro di Padova. In un quartiere di Padova sono state erette delle barriere , per separare gli immigrati.

mercoledì 9 marzo 2016
stefano73

anche se tecnicamente un pò scarso viste le limitate possibilità economiche il film a un messaggio forte e chiaro. la location è la periferia milanese rappresentata molto bene. Gli argomenti sono l'emarginazione giovanile, la droga e il diritto al lavoro senza schiavitù e rispetto della dignità.

domenica 15 novembre 2009
Viper_xxL

bellissimo

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giulia Sbarigia
Il Manifesto

La fame chimica ti sale quando l'effetto della droga scema via. I ragazzi vivono stravaccati sulle panchine di piazza Yuri Gagarin, luogo di fantasia, distante dalla luna o dal centro di Milano anni luce, un microcosmo periferico. Tre panchine e uno scivolo e tutt'intorno motorini truccati mentre loro si strafanno: canne, Mdma, strisce di coca. Manca il lavoro, quando arriva una proposta è mortificante, [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Ciak

La piazzetta di periferia, le panchine, i giovani appollaiati. Tutto sempre uguale. Ma non è vero, la città è cambiata, come l’immigrazione. Nuove tensioni, nuovi scontri. Anche le strade di Claudio (Marco Foschi) e Manuel (Matteo Gianoli un tempo inseparabili, hanno preso direzioni diverse. Uno lavora duramente, insoddisfatto e litigioso con il babbo rassegnato.

Leonardo Jattarelli
Il Messaggero

Una piazza qualsiasi, qui si chiama Yuri Gagarin, in una metropoli qualsiasi, nello specifico la periferia degradata di Milano nel quartiere della Barona, popolate da giovani che non sono giovani qualsiasi ma gli ”zarri”: piercing, tatuaggi, pasticche “calate” a qualsiasi ora del giorno, coca, vita da branco e una panchina sulla quale passare le giornate a sognare sogni che non esistono più.

Mauro Gervasini
Film TV

immigrati si dividono il territorio guardandosi in cagnesco. Intanto le “brave persone” del quartiere invocano ronde e cancellate. Due amici d’infanzia dal diverso destino: Manuel spaccia, Claudio si fa un mazzo così in cooperativa, frequenta un centro sociale e si innamora di Maja. La loro amicizia si rivelerà a prova di fascisti, poliziotti, “caporali” e tradimenti del cuore.

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