| Anno | 2001 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 147 minuti |
| Regia di | Pupi Avati |
| Attori | Edward Furlong, Marco Leonardi, Raoul Bova, Thomas Kretschmann, Stanislas Merhar Gigliola Cinquetti, F. Murray Abraham, Lorenzo Balducci, Francesco Rossini, Sarah Maestri. |
| Uscita | venerdì 6 aprile 2001 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,02 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 22 settembre 2015
1271: Luigi IX re di Francia, muore a Tunisi durante la settima crociata. Le sue ossa devono essere riportate in Francia, ma arrivate nell'Italia del nord vengono bloccate da piccoli potenti autoctoni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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1271: Luigi IX re di Francia, muore a Tunisi durante la settima crociata. Le sue ossa devono essere riportate in Francia, ma arrivate nell'Italia del nord vengono bloccate da piccoli potenti autoctoni. Qui la storia si intreccia con quella di quattro cavalieri e uno scudiero, miracolosamente tutti a conoscenza di un segreto leggendario: il luogo in cui alcuni nobili francesi traditori nascondono la sacra Sindone. Ecco che il film diventa un suggestivo "road" medievale con episodi che si incastrano a episodi. I cavalieri arrivano a Tebe, in Grecia, e trovano la Sindone, capovolta: francesi la usavano per magie blasfeme. Tornati in Francia, gli eroi vengono uccisi perchè non si sappia mai nulla di loro. La Sindone verrà mostrata al mondo solo ottant'anni dopo.
Davvero entusiasmante l'inizio, con il religioso Carlo delle Piane davanti ai marmi degli eroi, e la morte di Luigi, con tutta la sua corte che lo saluta all'ultimo momento. Ma poi il film "laborat ex mole sua" e finisce per incartarsi per le troppe piccole vicende. Ed è davvero fastidioso il compitino che Avati si impone nella rappresentazione della violenza. Il regista va apprezzato per la sua duttilità di professionista e per il tentativo di confezionare un'opera internazionale, ma, come sempre, non sa tenere la qualità per un film intero. Una sua storia non è mai perfetta: alterna momenti di grande "rappresentazione internazionale", chiamiamola così, a cadute evitabili, che lo riportano al ruolo di cineasta italiano, coi limiti che questa definizione comporta.
Il film è un curioso viaggio nel Medioevo, anche se con incursioni nel fiabesco (la resurrezione dell'eroe dopo che un santone ha messo su di lui un vitello aperto in due). L'opera mette l'accento su un senso religioso quasi ossessivo e non certo esente da superstizioni che legittimano esecuzioni orribili (il fabbro che invocava forze malefiche e che viene [...] Vai alla recensione »
Forse i cavalieri fecero l'impresa di recuperare la sindone monopolizzata da crociati "deviati" il regista certo non ha fatto l'impresa di realizzare un bel film. Dopo l'orrore, il giallo, il dramma, la commedia, la biografa, Pupi Avati sognava il film avventuroso, ma serio, verosimile. Cosi è partito in compagnia, dello storico Franco Cardini e con estrema e lodevole attenzione verso la cultura medievale [...] Vai alla recensione »