| Titolo originale | À ma soeur |
| Anno | 2001 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Francia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Catherine Breillat |
| Attori | Roxane Mesquida, Libero de Rienzo . |
| MYmonetro | 2,06 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Due sorelle francesi in vacanza al mare. La prima (sedicenne) attraente, la seconda (due anni di meno) decisamente sovrappeso. Al Box Office Usa A mia sorella! ha incassato 725 mila dollari .
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CONSIGLIATO NÌ
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Due sorelle francesi in vacanza al mare. La prima (sedicenne) attraente, la seconda (due anni di meno) decisamente sovrappeso. La prima non puo' mettere il naso fuori di casa se non accompagnata dalla seconda alla quale non risparmia critiche e apprezzamenti pesanti sull'aspetto fisico. La prima conosce in un bar e subito flirta con Fernando, uno studente italiano di Legge. Lo porta a casa e la notte lui cerca subito il rapporto completo. Ma lei è vergine e nella stessa stanza dorme la sorella. La notte successiva, grazie anche al dono di un anello prezioso, le cose vanno oltre. Peccato che arrivi la madre del ragazzo pretendendo la restituzione dell'anello che le appartiene. Le vacanze terminano all'improvviso. Si ritorna a casa ma nel corso di una sosta la madre e le figlie verranno aggredite da un maniaco. Catherine Breillat ha il grande merito della coerenza. Continua ad esplorare le pieghe più intime della sessualità individuandone ogni volta l'aspetto perturbante. In questa occasione sceglie inizialmente una cifra stilistica quasi rohmeriana.
Elena ed Anais sono due sorelle molto diverse tra loro: la prima è magra, bella e spigliata con l'altro sesso; la seconda è grassa, bulimica e sognatrice. La prima esperienza sessuale di Roxane con un ragazzo più grande durante le loro vacanze estive, viene vissuta dalla sorella con il disagio e l'insicurezza di chi sa che tutto questo le è precluso.
Scrittrice, sceneggiatrice e regista, la francese Catherine Breillat è l'autrice di Romance, un film che avvalendosi della presenza della porno star Rocco Siffredi aveva suscitato un certo scandalo, insinuando il sospetto che la Breillat sia una che punta più che altro a fare sensazione. Con il suo finale estremo e violento, A mia sorella!, presentato in concorso al Festival di Berlino lo scorso febbraio, [...] Vai alla recensione »