| Titolo originale | Color of Night |
| Anno | 1994 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Richard Rush |
| Attori | Jane March, Bruce Willis, Rubén Blades, Kevin J. O'Connor, Lance Henriksen, Shirley Knight Lesley Ann Warren, Scott Bakula, Brad Dourif, Andrew Lowery, Eriq La Salle. |
| Uscita | venerdì 4 novembre 1994 |
| Distribuzione | Penta Distribuzione |
| MYmonetro | 1,87 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 12 gennaio 2012
Bruce Willis in una delle interpretazioni più focose della sua carriera. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Il colore della notte ha incassato 1,7 milioni di euro .
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Un giovane psicanalista, in visita a un collega, assiste ad alcune sedute di gruppo. Ma il collega viene ucciso e l'uomo prende il suo posto proseguendo la terapia. Tutti i pazienti mostrano delle sindromi allarmanti e lo psicanalista sospetta uno di loro. Una donna misteriosa e affascinante entra nella sua vita. Infine l'assassino verrà scoperto e uno dei pazienti si rivelerà essere non il colpevole, ma una presenza sorprendente, che muterà comunque il futuro dello psicanalista. Una trama gialla abbastanza classica e uno svolgimento sottotono. Inverosimiglianze e una certa confusione sono gli elementi negativi del film. Bruce Willis è improbabile nel ruolo di psicanalista. Jane March è un epigono della Bardot e solo nell'originale ha modo di compiere una performance erotica nella piscina, assieme a Bruce Willis. Ma la sequenza è stata brutalmente tagliata nell'edizione italiana. Il regista Richard Rush è atipico nel panorama hollywoodiano. Qui ha sostituito un collega e questo attenua le sue colpe.
Che non si tratti di un grande film, di un grande thriller-segnatamente-appare chiaro a chi abbia visto o veda il film. Situazioni già note, già"collaudate", in un contesto abbastanza scontato, diremmo; inoltre sequenze"a effetto", sequenze-tranello(cioè volte a dirottare lo spettatore verso un probabile colpevole, che poi non è il vero assassino.