| Anno | 1993 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Steven Spielberg |
| Attori | Sam Neill, Jeff Goldblum, Laura Dern, Richard Attenborough, Joseph Mazzello Bob Peck, Samuel L. Jackson, Martin Ferrero, BD Wong, Ariana Richards, Wayne Knight, Gerald R. Molen, Miguel Sandoval, Cameron Thor, Christopher John Fields, Whitby Hertford, Dean Cundey, Jophery C. Brown, Tom Mishler, Greg Burson, Adrian Escober. |
| Uscita | lunedì 1 agosto 1994 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,44 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 3 ottobre 2023
Una zanzara, circa venti milioni di anni fa, ha succhiato il sangue di un dinosauro ed è giunta fino a noi fossilizzata nell'ambra. Ha vinto 3 Premi Oscar, Al Box Office Usa Jurassic Park 3D ha incassato 357 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una zanzara, circa venti milioni di anni fa, ha succhiato il sangue di un dinosauro ed è giunta fino a noi fossilizzata nell'ambra. Uno studioso un po' imprenditore e un po' matto riesce, da quella minima quantità di sangue, a trarre il DNA e in sostanza a ricostruire in laboratorio i dinosauri. In un'isola costruisce il Jurassic Park per la gioia di tutto il mondo, ma ha bisogno dell'avvallo di uno scienziato che viene trovato. Gli animali negli intenti dell'uomo dovrebbero essere buoni e controllabili, in realtà un po' per errore e presunzione, un po' perché c'è di mezzo un cattivo, diventano aggressivi e incontrollabili. A farne le spese è il gruppetto formato dallo scienziato, da sua moglie, un altro studioso e i due nipotini del padrone del parco. Ci sono morti e feriti e alla fine i superstiti lasciano l'isola in elicottero. I temi di Michael Crichton, autore del romanzo, sono solenni e affascinanti e Spielberg ne riprende la morale: lasciamo la natura com'è, ha già sopportato troppi abusi e non sopporterebbe di dividere l'esclusiva della vita con dei laboratori.
Grande successo al botteghino, punto di riferimento per l’evoluzione del cinema come macchina tecnologica crogiuolo di effetti speciali e meraviglie create digitalmente, Jurassic Park ribadisce e rafforza le coordinate del filone spettacolare dell’opera di Spielberg: il senso e il ritmo travolgente dell’avventura, il movimento, il dinamismo, l’immaginazione capace di forgiare fiabe popolate da esseri e mondi fantastici. Il film mescola tre generi cinematografici: l’avventura, la fantascienza e l’horror, con predominanza di quest’ultimo: Jurassic Park è stato definito (e può essere visto) come il primo film dell’orrore rivolto (anche e prevalentemente) a un pubblico infantile, e a un pubblico adulto dotato di uno sguardo disponibile alla meraviglia. A tutti questi elementi si uniscono dimensioni e fattori più profondi: la riflessione sulle questioni etiche legate agli sviluppi incontrollati e alle deviazioni del progresso scientifico, tecnologico, biogenetico; lo scontro tra Scienza e Natura; l’attacco alle tentazioni dell’arroganza prometeica e della superbia umana che conduce alla convinzione, terribile e destinata al fallimento, di poter dominare la Natura con le armi della scienza e della tecnica; la critica all’avida ricerca capitalistica del profitto a ogni costo. Come in gran parte dell’opera di Spielberg, i bambini sono parte fondamentale del racconto, portatori di speranza e salvezza esposti al pericolo, costretti a subire e scontare le colpe degli adulti. Si può leggere nel film una riflessione metalinguistica sul cinema di intrattenimento: come lo zoo di Hammond, il film di Spielberg è un parco dei divertimenti fatto di prodigi e orrori, predisposto all’esplosione dello stupore infantile. Due seguiti: Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), di Spielberg, e Jurassic Park III (2001), di Joe Johnston. Kamchatka (Kamchatka, Argentina-Spagna 2002) – ID: 35038 Il tema principale di Kamchatka, film pieno di simboli, metafore, allegorie, è la resistenza, il cui simbolo è la regione del Kamchatka in cui il padre di Harry, nel gioco del TEG, una sorta di Risiko, resiste a un immaginario esercito. Altro tema è la costrizione alla clandestinità, l’uccisione della libertà. Nella clandestinità, i membri della famiglia creano tra loro un contatto più stretto, profondo, autentico: esistono solo loro nel nuovo mondo e ciò rafforza il loro legame. Si attribuiscono il nome e l’identità che vogliono, secondo i loro desideri. Il desiderio si esplica attraverso la chiave del gioco. Si afferma così la potenza del falso, che spodesta la forma del vero, fondata sul principio d’identità (Io=Io), e attesta la molteplicità della simulazione (Io è un altro). La verità diventa effetto della simulazione, potenza massima del falso. Cambiando nome, accordando le identità ai propri desideri, i membri della famiglia fanno uscir fuori la parte di sé più vera: attraverso il falso, nasce il vero. In contrasto, il potere dittatoriale, con la propaganda, falsifica e distorce la verità. Un altro tema importante è la presenza della scienza e della razionalità nella vita degli uomini. Non bastano la scienza e la razionalità a spiegare tutto: è necessario appellarsi alla passione, alle affezioni, agli affetti. Resistere significa soprattutto lottare per amore. Lo stile visivo è improntato sul cinemascope, che crea uno sguardo ampio, permette di fare un uso parco dei movimenti della cinepresa e di aprirsi ai paesaggi. Il cinemascope è usato anche in funzione psicologica e genera contrasto tra l’apertura di un grande occhio e la chiusura degli interni e delle questioni domestiche. Lo stile si riveste dei crismi della modernità cinematografica, schiudendosi alla dimensione del tempo: la cinepresa si ferma a guardare il tempo che scorre, si apre all’immagine del tempo.
Tratto dall'omonimo romanzo di Crichton questo Jurassic Park è un film che è diventato un simbolo degli anni '90, una grande icona pop. Vedere per la prima volta in una sala cinematografica il Brachiosaurus con la musica di John Williams e Richard Attenborough dire a fil di voce "benvenuti al Jurassic Park" dev'essere stata un'emozione grandissima, commovente, [...] Vai alla recensione »
Allora, la scienza può o non può riportare in vita i dinosauri? Per ora no. Nonostante quello che sostiene il geniale Michael Crichton nel suo libro Jurassic Park. Nonostante quello che racconta Steven Spielberg nel film da sessanta milioni di dollari che ne ha tratto e la cui prima ha prodotto code da ingorgo stradale attorno ai duemila-cinquecento cinema americani in cui è stato presentato.