| Titolo originale | Assault on precinct 13 |
| Anno | 1976 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | John Carpenter |
| Attori | Austin Stocker, Darwin Joston, Laurie Zimmer, Martin West, Henry Brandon, Charles Cyphers Kim Richards, Tony Burton, Frank Doubleday, Alan Koss, Nancy Loomis, Peter Bruni, John J. Fox, Marc Ross, Peter Frankland, Gilman Rankin, Cliff Battuello, Horace Johnson, Gilbert De La Pena, Al Nakauchi, James Johnson. |
| Tag | Da vedere 1976 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,53 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 31 gennaio 2014
La violenza delle bande che si scatenano a Los Angeles è tale che la polizia decide di chiudere uno dei suoi uffici periferici.
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CONSIGLIATO SÌ
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Periferia di Los Angeles, il Distretto 13 sta per essere trasferito a causa di un ordine pubblico sempre più compromesso dalla violenza. Mentre il tenente Bishop si reca sul posto con l'incarico di supervisionare il trasloco, un cellulare della polizia che sta traducendo tre pericolosi criminali è costretto a fermarsi lì per via del malore di uno di loro. Ma il vero pericolo viene dall'esterno: una banda ha accerchiato il distretto per vendicare i compagni uccisi sia dalla polizia, la notte precedente, sia da un padre, ora rifugiato nella centrale in stato catatonico, che ha risposto al barbaro assassinio della propria figlioletta freddando uno dei delinquenti.
Subito dopo Dark Star, irriverente saggio di fine corso universitario, Carpenter firma il lavoro che meglio identifica la sua idea di cinema: parafrasi sciolta, ma fedele dell'amato Un dollaro d'onore di Howard Hawks, Distretto 13: le brigate della morte mette in scena quella tipica situazione di assedio che il cineasta americano riproporrà nei suoi maggiori successi, compreso quel Fantasmi da Marte non a torto considerabile come una versione fantascientifica del titolo in esame. Si potrebbe parlare, come hanno fatto in molti, dell'influenza dei modelli western oppure delle tantissime citazioni disseminate nel testo (tra tutte: il regista firma il montaggio con lo pseudonimo di John T. Chance, che è il nome del personaggio di John Wayne nel film di Hawks), sebbene si finirebbe col tralasciare l'importanza di un film realmente seminale, che ha segnato la nascita di un mood cinematografico in bilico tra il poliziesco, il carcerario e l'avventuroso con infiltrazioni fantastiche. Una metropoli ai limiti del collasso, l'eroe negativo e già vinto (il condannato a morte Napoleone Wilson è protagonista come e anche più del tenente Bishop), la mancanza di qualsiasi forma di eroismo come la giusta carica di romanticismo perdente (l'intesa tra Wilson e la segretaria Leigh), non a caso, saranno gli ingredienti fondamentali di molti thriller urbani a venire. Con il suo carico di violenza prima iperrealista, l'esecuzione della bambina suscitò le ire della stampa americana, e poi sempre più rarefatta fino a raggiungere l'astrazione, la pellicola denota l'insolita capacità del regista di dare vita a situazioni che, pure al limite con l'allucinazione, riescono a mantenere uno stretto legame con la realtà. E forse sta proprio in quest'aspetto la sua carica più innovativa.
«Ideale ponte di collegamento tra il romeriano La notte dei morti viventi e il successivo I guerrieri della notte di Walter Hill, Distretto 13: le brigate della morte è stato sottovalutato dal pubblico e soprattutto dalla critica, forse perché la violenza dipinta nel film era inquietantemente troppo vicina a quella della vita reale» (Fabrizio Liberti, John Carpenter, Il castoro cinema). Rifatto nel 2005 da Jean-François Richet con Laurence Fishburne ed Ethan Hawke.
2° lungometraggio di Carpenter, a seguito dell’esordio con Dark Star, è uno dei suoi film migliori, una sorpresa folgorante, da affiancare, per importanza, ad Halloween. Un film duro e sconsolato, una sorta di remake metropolitano di Un dollaro d’onore di Howard Hawks con John Wayne nel ruole di John T. Chance che è qui lo pseudonimo utilizzato da Carpenter per firmare [...] Vai alla recensione »