L'esorcista

Film 1973 | Horror, V.M. 14 121 min.

Regia di William Friedkin. Un film Da vedere 1973 con Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb. Cast completo Titolo originale: The Exorcist. Genere Horror, - USA, 1973, durata 121 minuti. Uscita cinema lunedì 25 settembre 2023 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,93 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 3 ottobre 2023

La giovanissima figlia di un'attrice mostra i sintomi di una malattia sconosciuta e preoccupante, che i medici non sono in grado di guarire. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 6 candidature e vinto 4 Golden Globes, In Italia al Box Office L'esorcista ha incassato 147 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,93/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,00
PUBBLICO 3,80
ASSOLUTAMENTE SÌ
v
Un trionfo dal punto di vista della riuscita drammatica, uno dei film più imitati della storia del cinema.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Il ritrovamento di una piccola statuetta e di altri reperti in un sito archeologico nel nord dell'Iraq preoccupa molto l'esperto padre Lankester Merrin. A Georgetown, negli Stati Uniti, l'attrice Chris MacNeil, divorziata e impegnata in un set cinematografico, si trova alle prese con lo strano comportamento della figlia adolescente Regan, la quale, dopo aver giocato con una ouija board trovata in casa, manifesta chiari segni di instabilità. Dapprima si pensa a qualche tipico problema psicologico adolescenziale, ma ben presto Chris capisce che la scienza non può nulla: sua figlia è alle prese con qualcosa di soprannaturale. Così cerca aiuto presso padre Karras, un sacerdote che però è tormentato dal dubbio di aver perso la fede. Quello che ci vuole è un vero esorcista perché la lotta che si prospetta è dura, contro il demonio che ha preso possesso della ragazzina. E allora torna in gioco padre Merrin.

Pochi film hanno influenzato la cinematografia successiva più de L'esorcista. Pochi film sono stati altrettanto imitati. Molte le novità introdotte o consolidate e molti i parametri creati, con cui tutti gli altri hanno poi dovuto confrontarsi.

La scelta vincente è stata quella di ricercare il massimo realismo possibile, immergendo la vicenda in una quotidianità riconoscibile che rifugge sia dai cascami gotici sia dai mostri o dai maniaci sanguinari tipici dell'horror per entrare nel cuore delle paure più profonde.

Friedkin, in un vero e proprio stato di grazia registico provenendo dal diversissimo e riuscitissimo Il braccio violento della legge, ci racconta di una situazione familiare concreta travolta dall'irruzione di un soprannaturale sconvolgente proprio perché si insinua nella vita di tutti i giorni e ne prende possesso.

I toni da urban thriller, con l'atmosfera livida e spersonalizzante della città metropolitana, non sembrano lasciare spazio all'arrivo di un elemento "antico" e distante dalla realtà concreta come il demonio, ma proprio per questo lo rendono più significativo ed efficace. Il conflitto tra il Bene e il Male si fa largo nel distratto relativismo della vita normale della classe benestante perfettamente inserita in una grande città capitalista dove i valori spirituali passano sempre in secondo piano. In questo senso, il film è stato visto un po', all'epoca, come un ritorno reazionario a questioni filosofico-morali-religiose che l'horror indipendente degli anni immediatamente precedenti (da La notte dei morti viventi in poi) aveva tralasciato, in una prospettiva più sociopolitica.

Ma al di là di questo, il film è un trionfo dal punto di vista della riuscita drammatica e della capacità di elaborare una struttura narrativa, poi assai usata (o abusata), perfetta nei suoi equilibri e nella sua progressione degli eventi, per confluire nel rituale esorcistico messo in scena in modo spettacolare e sensazionalistico come prima d'allora non si era praticamente mai visto e che da allora in poi sarebbe stato imitatissimo.

Gli effetti speciali, assai riusciti, e il make-up (del geniale Dick Smith) seguono questa linea con una ricerca di verosimiglianza che li rende doppiamente efficaci perché capaci di rendere credibile l'incredibile. Assai più, si deve aggiungere, di quanto si riesca a fare oggi con gli effetti speciali digitali, perfetti finché si vuole, ma assai meno "reali".

La figura dell'esorcista diventa un nuovo eroe, una nuova icona dell'horror, una variazione più religiosa del Van Helsing stokeriano (e soprattutto hammeriano: Peter Cushing sarebbe stato perfetto nella parte, benché il sublime Max von Sydow sia anch'egli perfetto). In un cast solido e ispirato, Jason Miller e Linda Blair trovano i ruoli della loro vita, rispettivamente nella parte del prete dubbioso e della ragazzina indemoniata. Ma tutto è azzeccato, anche la colonna sonora nella quale spicca "Tubular Bells" di Mike Oldfield a suggerire in modo inconsueto, per l'epoca, tensione attraverso note insinuanti, ma per niente tonitruanti.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Una celebre attrice cinematografica, Chris MacNeil, si trova a Georgetown per le riprese di un film quando all'improvviso sua figlia, la dodicenne Regan, comincia a soffrire di un oscuro malore e a comportarsi in modo strano; i suoi attacchi d'ira si fanno sempre più violenti, e i medici non riescono a dare una risposta. Fino al punto in cui sua madre è costretta a rendersi conto che la ragazzina è posseduta dal demonio...
Tra tutti i film che nel corso del tempo sono riusciti ad imporsi nell'immaginario collettivo e a conquistare un posto di rilievo nella storia del cinema, L'esorcista è di certo uno dei più importanti in assoluto, un'autentica pietra miliare del genere horror che ha avuto un'influenza imprescindibile su un'infinità di pellicole analoghe girate negli anni successivi. Tratto dall'omonimo best-seller di William Peter Blatty, che si è occupato anche di scrivere la sceneggiatura, e diretto da William Friedkin (il regista de Il braccio violento della legge), L'esorcista è arrivato per la prima volta nelle sale nel 1973, riscuotendo un clamoroso successo di pubblico che ne ha fatto un evento senza precedenti: 400 milioni di dollari d'incasso e oltre 200 milioni di spettatori in tutto il mondo. Perfino la critica si è inchinata di fronte a questo fenomeno cinematografico, riservando all'opera di Friedkin due premi Oscar (per la sceneggiatura e il sonoro) e quattro Golden Globe. L'eccezionale risultato ottenuto dalla pellicola ha poi dato vita a due seguiti, L'esorcista II - L'eretico (1977) e L'esorcista III (1990), un prequel, L'esorcista - La genesi (2004), e addirittura una fortunata riedizione, L'esorcista - Versione integrale (2000), con 11 minuti di scene inedite. All'origine dell'immensa popolarità del film, ancora oggi un cult imitatissimo ma tuttora insuperato, c'è sicuramente la sua capacità di incutere un profondo senso di angoscia nell'animo dello spettatore: un'angoscia che aumenta in maniera graduale nel corso della narrazione, mentre la vita dell'attrice Chris MacNeil (Ellen Burstyn, candidata all'Oscar) viene sconvolta dalla terribile trasformazione di sua figlia. E al centro della trama c'è proprio la figura della piccola Regan (l'esordiente Linda Blair), un'innocente ragazzina di dodici anni che resterà vittima di una mostruosa metamorfosi, per diventare uno dei personaggi più spaventosi mai visti sul grande schermo: l'emblema di un Male nascosto e strisciante che si annida nei luoghi più inaspettati, e può arrivare a manifestarsi anche tra le pareti domestiche. Ed è soprattutto il contrasto fra l'apparente serenità dell'ambiente familiare e la natura demoniaca degli eventi ad aver reso L'esorcista un film così terrificante per il pubblico di ogni età.
Numerose le trovate da antologia che hanno fatto correre più di un brivido lungo la schiena degli spettatori: il famigerato "vomito verde" di Regan; il letto della bambina sospeso in levitazione al centro della stanza; le sequenze in cui Regan scende le scale come un ragno e ruota la testa di 360 gradi; la scena nella quale la piccola indemoniata si masturba con un crocefisso, che ha provocato diverse accuse di oscenità; e poi il memorabile finale, quando il sacerdote Damien Karras (Jason Miller) e padre Lankaster Merrin (Max von Sydow) celebrano l'esorcismo, affrontando il diavolo in una furiosa lotta all'ultimo sangue. Sensazionali gli effetti sonori del film, frutto di una miscela di grida umane e animali con la malefica voce di Regan (doppiata in originale dall'attrice Mercedes McCambridge). Tutti questi elementi, coadiuvati da una regia capace di creare una costante atmosfera di suspense, hanno reso L'esorcista un vero e proprio classico del cinema dell'orrore, oltre che una delle pellicole più famose di sempre.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 30 giugno 2013
LucaGuar

Rivedendolo lo scorso 19 giugno, in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua uscita, si è rinnovata in me la passione per questa straordinaria pellicola. Avendo avuto il privilegio di vederlo al cinema (mi sembrava di tornare indietro nel tempo al 1973, anche se non ero ancora nato!) ho potuto apprezzarne molto meglio vari aspetti e rivalutarlo per ciò che è: uno dei [...] Vai alla recensione »

Frasi
E Io Sono Il Diavolo!
Una frase di Regan Teresa MacNeil (Linda Blair)
dal film L'esorcista - a cura di Lindablair59
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emanuela Martini
Il Sole-24 Ore

In America è uscito ai primi di ottobre in 664 sale. In sei settimane di programmazione, il 12 novembre, aveva incassato quasi 38 milioni di dollari, e le sale erano salite a più di 1.700. Quasi stupefacente per un film che l’anno scorso è già stato rieditato in video, laserdisc e Dvd. In Italia uscirà il primo dicembre, e sarà curioso verificare se anche il nostro pubblico sarà riconquistato da L’esorcista [...] Vai alla recensione »

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BOX OFFICE
giovedì 28 settembre 2023
Andrea Chirichelli

La top ten è sempre guidata da Assassinio a Venezia di Kenneth Branagh, in attesa delle nuove uscite di oggi. Scopri la classifica »

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martedì 26 settembre 2023
Andrea Chirichelli

Assassinio a Venezia vince ancora e raggiunge quota 5,2 milioni di euro. Oppenheimer e Gran Turismo inseguono a distanza. Scopri la classifica »

NEWS
giovedì 6 giugno 2013
 

L''esorcista ha saputo tenere incollate allo schermo intere generazioni dettando la storia del genere horror ma soprattutto insinuandosi in modo indelebile negli animi degli spettatori che il 19 giugno solo per un giorno potranno ritrovarlo al cinema [...]

winner
miglior scenegg.ra non origin.
Premio Oscar
1974
winner
miglior suono
Premio Oscar
1974
winner
miglior film
Golden Globes
1974
winner
miglior regia
Golden Globes
1974
winner
miglior attrice non protag.
Golden Globes
1974
winner
miglior scenegg.ra
Golden Globes
1974
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