| Anno | 1955 |
| Genere | Commedia |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Bruno Paolinelli |
| Attori | Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Maria Fiore, Peppino De Filippo, Maria Pia Casilio Titina De Filippo, Elsa Merlini, Attilio Martella. |
| MYmonetro | 2,81 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 15 aprile 2025
La giornata di alcune serventi di un condominio romano alle prese con amori, delusioni, e inganni domenicali.
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CONSIGLIATO SÌ
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In una domenica a Roma negli anni Cinquanta, in un grande condominio, si intrecciano le vicende di alcune domestiche. È mattina. Le ragazze, affacciate alle finestre, si scambiano confidenze pregustando le ore di libertà che le attendono quel giorno.
Caterina è in servizio presso una signora che la crede bugiarda nonostante lei si sforzi di raccontarle la verità. Angela aspetta da tempo notizie dal fidanzato e lavora per una donna le cui uniche attenzioni sono rivolte ai suoi cani. La provocante e ingenua Giulietta rende i suoi servigi alla famiglia Tanzi, e al pomeriggio ha un appuntamento con Luciano. Antonietta, matura servente che si vede con Bepi, finto cleptomane, ha organizzato un pomeriggio molto culturale per lei e il suo impenitente ladruncolo. Queste e altre storie si snodano nello stabile sotto gli occhi attentissimi di Antonio, portiere a sua volta guardato a vista da una vecchia moglie gelosa.
Commedia semplice, basata su un'ottima sceneggiatura, la pellicola di Bruno Paolinelli ritrae piccole storie di donne immerse in una quotidianità dolce e a tratti amara. Divertente spaccato dell'Italia prima del boom, il film si struttura attraverso dialoghi serrati, situazioni spiritose, macchiette variopinte e vitalizzate dalla recitazione di grandi attori.
Un ladro incurabile che ruba i bottoni dalla giacca del portiere, le macchinine dei bambini e le targhette sulle porte con la stessa noncuranza; il dottor Tanzi che approfitta della giovane Giulietta e inscena uno scambio di battute esilarante e senza respiro con il portiere che non vuole andarsene (irresistibili Alberto Sordi e Aldo Fabrizi); la domestica Caterina che vede involontariamente le parole sulla sua bocca trasformarsi sempre in bugie tanto che, alla fine dovrà paradossalmente mentire prima di essere creduta. E poi Angelina, disperata per amore, che viene salvata dopo aver tentato in casa il suicidio. Come l'incantevole Shirley MacLaine, qualche anno più tardi, in L'Appartamento di Billy Wilder.
Ambientato per metà in un palazzo della Roma bene e per metà in esterna, è un film allegro e scanzonato, senza particolari pretese in cui spiccano tre personaggi principali maschili: Fabrizi il portiere del palazzo, Sordi ricco inquilino e DeFilippo fruttivendolo a domicilio. Tutti e tre accomunati dal vizietto tipico dell'italico maschio: sono tre pappagalli! Maldestri, bonari, impacciati e fondamentalment [...] Vai alla recensione »