Le avventure di Peter Pan

Film 1953 | Animazione Film per tutti 76 min.

Regia di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske. Un film Da vedere 1953 con Bobby Driscoll, Kathryn Beaumont, Hans Conried, Bill Thompson, Heather Angel. Cast completo Titolo originale: Peter Pan. Genere Animazione - USA, 1953, durata 76 minuti. Uscita cinema sabato 29 giugno 2013 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,67 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Consigliato assolutamente sì!
3,67/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,83
CONSIGLIATO SÌ
Una favola di grande successo dedicata agli inguaribili sognatori e al bambino che c'è dentro ognuno di noi.
Recensione di Annalice Furfari
Recensione di Annalice Furfari

Wendy, Gianni e Michele Darling sono tre bambini che vivono a Londra con i genitori e una singolare tata: il cane Nana. Wendy è ormai una ragazzina e il padre è stanco delle storie di fantasia che racconta ai suoi fratellini prima di andare a dormire. La avvisa che quella sarà l'ultima notte in cui potrà coricarsi nella stessa stanza di Gianni e Michele. Ma l'adorabile chiacchierona Wendy non ha nessuna voglia di crescere. Proprio come Peter Pan, l'intrepido protagonista delle sue storie preferite. Quella notte, mentre i genitori sono fuori, Peter Pan piomba in casa di Wendy, alla ricerca della sua ombra perduta. La ragazza l'ha custodita per lui. In cambio, l'irresistibile adolescente che non vuole diventare grande guiderà lei e i suoi fratellini in un avventuroso viaggio nell'"Isola che non c'è", dove i duelli sono all'ordine del giorno. I ragazzini dovranno, infatti, vedersela con il terribile Capitan Uncino.
Una favola di grande successo dedicata agli inguaribili sognatori, ai ragazzini che vogliono restare bambini per sempre e agli adulti che non hanno scordato il bimbo che alberga nel loro cuore. Proiettato per la prima volta nel 1953, questo classico dell'animazione torna in sala, in versione restaurata in digitale, per ricordarci quanto è magico credere nei sogni. Ce lo insegna Peter Pan, che è in grado di volare senza ali proprio perché è capace di sognare. Del resto, la grande tradizione Disney ha fatto del sogno il proprio marchio di fabbrica. Qui ce ne regala a iosa, a partire dal suggestivo viaggio in volo dei fratelli Darling nel cielo stellato che sovrasta una buia Londra, a cui fanno immediatamente da contraltare i colori sgargianti dell'"Isola che non c'è", metafora di tutti i nostri desideri, che si possono realizzare solo a patto di ascoltare il cuore e spiegare le ali della fantasia.
La meravigliosa scenografia dell'isola, popolata da sirene, indiani, bambini sperduti e pirati, fa da splendida cornice alle avventure vissute dai fratelli Darling, al seguito del coraggioso impertinente che tutte le donne - dalle sirene alle principesse indiane, passando per le fatine volanti - vorrebbero avere come principe azzurro. Ma Peter Pan è uno spirito libero: le conquista tutte e non si lega a nessuna, scatenando esilaranti scenate di gelosia. Frizzanti sono anche le gag in stile slapstick che hanno per protagonisti il cattivone di turno, Capitan Uncino, e il suo fedele ma tonto alleato Spugna. Perché, si sa, i gustosi ingredienti dell'animazione Disney sono un disegno rigorosamente tradizionale, buoni sentimenti, tanta gradevole musica e avventure condite da poco brivido e molto divertimento spensierato.
Qui il maestro dell'animazione aggiunge una spruzzatina di polvere magica e tre riuscitissimi personaggi: la dispettosa e scintillante fatina folletto Campanellino "Trilli", il coccodrillo che ha inghiottito una sveglia e annuncia sempre il suo arrivo con un cadenzato "tic tac" e ovviamente l'assoluto protagonista Peter Pan, eroe senza paura e dal grande cuore. Uno che, pur nel dovere della crescita, ci ricorda quanto sia importante liberare, di tanto in tanto, il bambino sognatore che è in noi.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Wendy è pronta a crescere, mentre Agenore ricorda la propria infanzia. Le avventure di Peter Pan è uno dei lungometraggi animati in cui meglio risalta il senso autentico dello spirito Disney. Peter Pan è l’alter ego perfetto per Disney; l’Isola Che Non C’è, Neverland, è la metafora perfetta per il mondo di Disney. Il personaggio di Peter Pan, creato da J.M. Barrie, appare per la prima volta nel 1902, nel romanzo L’uccellino bianco; è poi ampliato nella commedia Peter Pan, rappresentata per la prima volta a Londra nel 1904 e successivamente trasformata in romanzo. Nella filmografia disneyana, Peter Pan viene dopo Cenerentola e Alice nel paese delle meraviglie. Tutti e tre i film seguono il percorso di crescita di una ragazza (Cenerentola, Alice, Wendy). In Cenerentola i sogni non realizzati diventano trappole; in Alice il sogno della protagonista è il paese delle meraviglie (Wonderland), che porta Alice a rileggere la realtà; in Peter Pan il sogno si lega ancora di più al mondo dell’infanzia e la realtà si lega ancora di più al mondo degli adulti. In Alice c’è il mondo della realtà, del tempo fisico, il Kronos, e c’è il mondo dei sogni, del tempo eterno e immateriale, l’Aion. In Peter Pan, al posto di Wonderland c’è Neverland, ma il concetto è lo stesso: si va a Neverland quando ci si rifiuta di crescere, quando si decide di restare per sempre bambini: scompare il Kronos, il tempo del dovere e degli adulti, e si afferma l’Aion, il tempo del sogno e dell’infanzia. Tuttavia anche il sogno e l’infanzia possono essere trappole se si prolungano oltre i limiti naturali. Wendy non è più bambina e non è ancora adulta, ma alla fine si rende conto della necessità di imboccare il percorso che la porterà a diventare grande, mentre il padre ricorda e sogna gli anni verdi: è necessario crescere, come è necessario conservare il legame con l’infanzia. Con un seguito: Peter Pan – Ritorno all’isola che non c’è (2002).

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LE AVVENTURE DI PETER PAN
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 27 novembre 2009
Tony71

il film dei sogni, del non voler screscere, di restare sempre bambini e di continuare a sognare. Un classico Disney senza tempo.

lunedì 1 luglio 2013
Ricky GoPro

Un film che ti riporta sempre all origini con unìottica indagatrice . Non solo permette al pubblico di ritrovare un soffio di positività , ma ridona allo stesso sicurezza nelle piccole cose che costituiscono la sua infanzia.

Frasi
Dimenticali Wendy, dimenticali tutti, vieni com me dove non dovrai mai, mai pensare alle cose dei grandi.
Dialogo tra Peter Pan (voce nella versione originale) (Bobby Driscoll) - Peter Pan (voce nella versione italiana del 1953) (Corrado Pani)
dal film Le avventure di Peter Pan
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