Il bacio della pantera

Film 1943 | Fantastico 118 min.

Regia di Jacques Tourneur. Un film Da vedere 1943 con Simone Simon, Kent Smith, Tom Conway, Jack Holt, Jane Randolph, Alec Craig. Cast completo Titolo originale: Cat People. Genere Fantastico - USA, 1943, durata 118 minuti. - MYmonetro 3,45 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazza serba rifiuta qualsiasi rapporto col marito perché così facendo, secondo le superstizioni del suo popolo, si trasformerebbe in una belva.

Consigliato sì!
3,45/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
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Una ragazza serba rifiuta qualsiasi rapporto col marito perché così facendo, secondo le superstizioni del suo popolo, si trasformerebbe in una belva assassina. Ne fa le spese uno psichiatra incredulo che prima di spirare, riesce a colpirla a morte.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Di origine serba, la bella Irene è convinta di essere una donna-belva, secondo un'antica leggenda della sua gente, cioè capace di rivelare il suo fondo ferino dopo un rapporto sessuale. Il marito e lo psicoanalista non le credono. Citato da celebri scrittori (Manuel Puig), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. Prodotto da Val Lewton.

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L'architetto navale Oliver Reed sposa, travolto dal classico colpo di fulmine, la disegnatrice di moda Irena Dubrovna, ma il matrimonio è funestato fin dall'inizio dall'oscuro presagio di una sconosciuta, che durante il pranzo di nozze, brinda alla sposa ricordandole una misteriosa parentela che le unisce ad una antichissima stirpe. Irena, sconvolta dall'incontro, rifiuta qualsiasi rapporto con il marito confessandogli, con qualche esitazione, di discendere da una mitica gente originaria dei Balcani le cui donne, per una spaventosa contaminazione del sangue, hanno il potere di mutarsi in pantere. Oliver persuade la moglie a consultare lo psicologo Judd per liberarsi dall'ossessione, ma, ancora respinto, cerca serenità nell'amicizia di Alice Moore, una ragazza che in passato lo ha amato e che continua segretamente ad amarlo. Da quel momento, Alice e Oliver sono perseguitati da un'impalpabile presenza che si muove fra loro con astuzia e perfidia felina e che sembrerebbe confermare il racconto di Irena. Il dottor Judd, che minimizza l'accaduto, è, dal canto suo, fortemente attratto dall'enigmatica donna, ma quando, sapendola sola, la sorprende nel suo appartamento, assiste alla sua spaventosa mutazione in pantera e nel disperato tentativo di difendersi la ferisce... La tragedia sta ormai per concludersi: Oliver e Alice rinvengono in casa il cadavere di Judd orribilmente straziato e quello di Irena di fronte alla gabbia vuota della pantera nel vicino giardino zoologico. Il bacio della pantera si apre con una citazione dal romanzo "Il figlio della notte" di Jack Williamson ("...Perché il genere umano è un ibrido: il sangue dell'Homo Sapiens è ormai contaminato da quello dell'Homo Lycanthropus, l'antichissima razza caina...") che suggerisce la divagazione sul mito della licantropia come prima, immediata e riconoscibile chiave di lettura; ma l'intuizione di Jacques Tourner sta nel suggerire più che mostrare l'elemento fantastico e nel contenere le scelte spettacolari volute dalla RKO nella cornice onirica dell'incubo. Il lineare racconto orrorifico di mutazioni e maledizioni ancestrali si dilata, così, in una più sfumata e interessante metafora sulla sessualità repressa e sulle nevrosi della protagonista, trasformandosi quasi in un esercitazione di psicoanalisi da manuale. Realizzato in quattro settimane con l'esiguo budget di 134.000 dollari, il film riscosse un successo strepitoso e critiche lusinghiere, fornendo la traccia a tante altre successive pellicole dell'orrore. Come il produttore Val Lewton ebbe modo di affermare, la formula era molto semplice: "Una storia d'amore, tre scene di atmosfera orrorifica e una scena carica di violenza". Della pellicola restano giustamente impresse nella memoria l'angosciante pedinamento di Alice nella strada buia ritmato sul nervoso calpestio dei passi e concluso nell'improvviso sibilo delle porte di un autobus che si aprono, e la sequenza in cui la stessa Alice, immersa nella piscina, avverte nella penombra i movimenti felpati della pantera. Ma tutto il film è stilisticamente prezioso, intelligentemente sviluppato sul binario emotivo, scandito sul contrappunto tra il "perturbante" e la piatta ripetitività quotidiana, tra allusivi particolari disseminati nelle inquadrature (...il disegno stracciato della pantera trafitta, il lugubre arredamento dell'abitazione di Irena, l'ombra della croce riflessa da una riga a T impugnata da Oliver nello studio quando viene assalito, il bastone animato del dottor Judd...) e la rassicurante consuetudine dei personaggi di contorno (... il collega di Olivier che racconta insulse barzellette, lo svagato guardiano dello zoo, la donna delle pulizie, l'annoiata cameriera della tavola calda...). Il film ebbe un seguito con Il giardino delle streghe (The Curse of the Cat People), firmato da Robert Wise nel 1944, ed un remake, l'omonimo Bacio della pantera, diretto da Paul Schrader nel 1982. Il montaggio è opera di Mark Robson, che aveva già collaborato con Orson Welles in Quarto potere e nell'Orgoglio degli Amberson e che nello stesso 1942 avrebbe esordito alla regia firmando The Seventh Victim. La bella edizione trasmessa dalla RAI negli anni '80 è stata curata da Luigi Cozzi.


IL BACIO DELLA PANTERA disponibile in DVD o BluRay su IBS

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 22 luglio 2010
il cinefilo

TRAMA: Una donna dal passato misterioso si innamora di un uomo ma teme che,baciandolo,si risvegli un antica maledizione che la trasformerebbe in una feroce pantera...COMMENTO: IL BACIO DELLA PANTERA è un intrigante film horror degno di ogni cineteca e dove,a livello tecnico-stilistico risulta assolutamente vincente l'idea di non mostrare quasi mai in "diretta" la [...] Vai alla recensione »

martedì 19 aprile 2011
mondolariano

I vecchi film possono essere più affascinanti di quelli odierni anche per la carenza di effetti speciali. Le roboanti scene intrise di azione, sangue e sesso dicono poco rispetto ad una sottile velatura che lascia spazio all’immaginazione. In questo modo, la trasformazione della donna in pantera resta nascosta dietro un velo fantastico che oggi scadrebbe nel solito spettacolone di facile effetto.

sabato 23 marzo 2013
gianleo67

Giovane progettista di uno studio navale incontra e si innamora di una affascinante e bella disegnatrice di moda di origini serbe che nasconde un terribile segreto legato ad una maledizione avita. Dapprima scettico dovrà ricredersi dopo il matrimonio quando, in seguito agli strani comportamenti della consorte, emergeranno chiari i segni di una sanguinaria vocazione omicida.

giovedì 18 gennaio 2018
Onufrio

Irena Dubrovna è un artista di origine serbe che vive e lavora a New York, la donna si innamora di Oliver Reed, un architetto navale. Fra i due è un classico colpo di fulmine, ma la donna ha paura di unirsi in matrimonio, strane storie tormentano il passato di Irena, storie fantastiche che appannano i propri sentimenti. Oliver riesce a convincerla, i due si sposeranno, ma il matrimonio [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 gennaio 2018
stefano capasso

Oliver si innamora di Irene, disegnatrice di moda, personaggio affascinante e decide di sposarla subito noncurante di alcune stranezze della donna, convinti che sarebbero state risolte nel tempo. In realtà Irene che rifiuta qualsiasi rapporto fisico col marito, comincia a afre emergere lati della personalità inquietante, motivati secondo lei, da una vecchia leggenda proveniente dal suo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 febbraio 2015
il befe

un classico anni 40

Frasi
No, non è bella: è una bestia malvagia. Legga la Bibbia, signora. Nell'Apocalisse, dove si parla del dragone, della bestia peggiore di tutte, è scritto: "E la bestia che io ho visto era simigliante ad un pardo".
Una frase di Irene Dubrovna (Simone Simon)
dal film Il bacio della pantera
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