18° edizione del Milano Film Festival, il programma dei 21 film genere documentario. Milano - 5/15 settembre 2013. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Dopo Il libraio di Belfast, Alessandra Celesia dirige un documentario che parte dall'Italia per raggiungere l'Alaska. Espandi ▽
"Cerchi lavoro? L'Alaska ti aspetta". Intorno a questo annuncio apparso a Torino in piena crisi economica, si intrecciano i destini di cinque italiani che condividono la stessa urgenza: partire il più lontano possible. Persi a Yakutat, una 'no man's land' in cui il tempo sembra fermarsi, il loro viaggio si trasforma soprattutto in un viaggio interiore. Un'avventura di amicizia e solidarietà, nella quale si nascondono sogni, desideri, illusioni e speranze per il futuro. Recensione ❯
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Un documentario biografico che diventa il testamento artistico e spirituale del pittore iraniano Bahman Mohassess. Documentario, USA, Iran, Francia2013. Durata 96 Minuti.
Provocatorio ed eccentrico come un Francis Bacon, iconoclasta al punto da distruggere quasi tutte le sue stesse opere, omosessuale, ma insofferente nei confronti del mondo gay, Bahman Mohassess è stato un grande pittore iraniano, scomparso nel 2010 a settantanove anni. Dopo gli anni di apprendistato sotto Mossadegh, nel 1953 Mohassess lascia l'Iran per proseguire gli studi a Roma all'Accademia di belle arti, per poi tornare a Teheran negli anni Sessanta e di nuovo in Italia una volta che le sue opere divennero ostili al regime. E mentre quel poco che è sopravvissuto della sua arte continua a essere venduto nelle aste a quotazioni elevate, Bahman Mohassess lentamente fa perdere le sue tracce. Recensione ❯
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Un documentario minimalista attraverso il quale la conferenziera, ricercatrice e filmmaker Salomé Lamas racconta la storia di un mercenario. Espandi ▽
In un edificio abbandonato, un telo nero; contro questo si rivela la corografia irregolare del viso e delle mani di Paulo de Figueiredo, portoghese, anni 66, già mercenario e sicario. La voce corrugata dal fumo e dall'alcool racconta atrocità delle guerre coloniali, in Angola e Mozambico, di lavori mercenari per la CIA a El Salvador. Racconta del GAL e della strategia anti basca nella Spagna degli anni Ottanta, racconta processi, assoluzioni, sepolture e condanne. Li racconta con una naturalezza che raggela, perché lui ha il volto e i gesti di uno di quegli ometti che, all'osteria, aspettano di essere chiamati a fare il quinto a briscola per un bicchiere di bianco. Recensione ❯
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Nella periferia di Baltimora il sogno del tredicenne Pug è quello di far parte della gang del 12 O'Clock Boys. Niente rapine, ma scorribande su due ruote a seminare il panico nelle strade affollate all'ora di punta. Lenti movimenti di macchina scolpiscono le acrobazie dei Boys, impegnati in impennate estreme su moto da cross e quad, mentre Pug cresce affascinato da quel mondo di temerarietà e grandeur, che osserva con la tenacia di chi non si accontenta di stare al margine, ad osservare il mondo che scorre dal ciglio della strada. La ricerca del senso di appartenenza diventa il riscatto di chi un obiettivo è costretto ad inventarselo. Opera prima del ventiseienne Lotfy Nathan, in concorso all'ultima edizione del SXSW. Recensione ❯
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Un po' road movie e un po' documento informativo: la musica vista come condivisione e scambio reciproco. Documentario, Germania, Argentina, Finlandia2013. Durata 84 Minuti.
Un documentario racconta l'avventura di tre musicisti argentini che cercano di scoprire la vera origine del tango. Espandi ▽
I finlandesi hanno un bizzarro senso dell'umorismo - e sono un po timidi. Non tutti sanno che il tango è la musica popolare dei finlandesi. Il documentario scopre il tango finlandese, raccontato dal punto di vista del cantante Chino Laborde, il chitarrista Diego "DIPI" Kvitko e Pablo Greco. I tre musicisti argentini viaggiano in Finlandia per scoprire se Aki Kaurismäki dice la verità quando afferma che il tango è stato inventato in Finlandia. Recensione ❯
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Un profilo storico-evolutivo del genere funk che analizza anche il panorama sociale e geografico in cui si sviluppò. Documentario, USA2013. Durata 78 Minuti.
Da un'idea dal produttore discografico Arthur Baker, il documentario è uno sguardo nel passato, nel presente e nel futuro del funk. Espandi ▽
È la voce di Amir Thompson dei Roots a guidarci alla ricerca del funk. O meglio, della vera essenza di un genere che è quasi un ponte tra il soul degli anni Sessanta e l'hip hop degli Ottanta. Sly Stone, Bootsy Collins, Mike D dei Beastie Boys, Marcus Miller, Mtume, Nona Hendryx, Vernon Reid, Maceo Parker, Bernie Worrell, Steve Arrington, Reggie Hudlin, Shock G e Stuart Matthewman, tra gli altri, dicono la propria su una musica che dalle primissime influenze jazz arriva fino alle drum machine e ai campionamenti. Recensione ❯
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Saggista e scrittore, Gore Vidal è stato anche sceneggiatore per film come Ben Hur e All'improvviso l'estate scorsa e attore nella Roma di Fellini. Il suo esordio con "La statua di sale", uno dei primi romanzi a trattare il tema dell'omosessualità in modo esplicito, ne ha decretato l'esclusione dalle pagine letterarie dei maggiori quotidiani. Nipote del senatore T.P. Gore, si è dedicato alla politica per tutta la vita, senza essere mai eletto. Il documentario di Nicholas D. Wrathall, scritto nell'arco di sette anni e presentato al Tribeca Film Festival, esplora la vita dell'artista scomparso l'anno scorso attraverso le sue numerose interviste e il materiale fotografico d'archivio della sua collezione privata. Recensione ❯
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Di andatura ellittica e ritmo misurato il film tenta di comunicare un indeterminato e diffuso senso di libertà. Documentario, Francia, USA2013. Durata 72 Minuti.
Il trapezista Fabrice Champion, paralizzato dopo un infortunio sul lavoro, riscopre la voglia e il desiderio di dedicarsi alle acrobazie. Espandi ▽
Fabrice Champion fu la star di una prestigiosa squadra di trapezisti. Durante una sessione di prove, precipitò su un collega. Nell'incidente, perse parzialmente la mobilità. Per alcuni anni, Fabrice provò svariate terapie e grazie alla sua straordinaria forza di volontà riuscì a recuperare l'uso della parte superiore del corpo. Mentre teneva una lezione alla National Circus School, incontrò Matias e Alexandre, due giovani acrobati. Insieme, inventarono un nuovo modo di intendere le acrobazie e, da quel momento, per Fabrice iniziò un modo nuovo di convivere con la sua paralisi. Recensione ❯
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Prima dei Sex Pistols e dei Ramones ci fu una band chiamata Death. Non ebbe successo, ma avrebbe potuto rivoluzionare la musica. Espandi ▽
Prima di Bad Brains, Sex Pistols e Ramones, ci furono i Death. Prima che nascesse il punk, tre fratelli adolescenti, all'inizio degli anni '70, formarono una band nella loro cameretta e iniziarono a suonare in alcuni locali della zona. Ma quella era l'epoca delle prime discoteche e le case discografiche non diedero loro credito, portandoli a sciogliere il gruppo senza aver registrato alcun disco. Ora un documentario ripercorre le vicissitudini della band, dalla nascita al giorno in cui, dopo il ritrovamento di un videotape datato 1974, ci si rese conto di quanto quei giovani fossero avanti nel concepire la musica. Recensione ❯
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Una rappresentazione grottesca dei rapporti disfunzionali in Oriente firmata dal documentarista danese Kaspar Astrup Schröder. Espandi ▽
Ryuichi Ichinokawa affitta affetto. Con la sua impresa I Want to Cheer You Up trova mariti a tempo per donne sole, padri più morbidi della versione originale, amiche carine per ragazze insicure. Contribuisce alla messa in scena di intere celebrazioni, incontri informali e matrimoni in cui a sapere dell'inganno spesso sono solo in tre. Lui, il cliente e l'attore, stipendiato a giornata. E la sua famiglia? La moglie non pretende di sapere. Di cosa parlano, una volta tornati a casa la sera? Quattro anni dopo The Inventions of Dr. Nakamatsu il documentarista danese Kaspar Astrup Schröder torna a concentrarsi su un eccentrico personaggio giapponese. Rappresentazione grottesca di rapporti disfunzionali in Oriente. Recensione ❯
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Tailandia. Nontawat Numbenchapol incontra per caso il giovane soldato Aod che ha appena concluso il servizio militare e lo accompagna nel suo viaggio di ritorno a casa. Il villaggio del ragazzo è sul confine con la Cambogia e vicino al tempio indù di Prasat Preah Vihea, contesto dai due Paesi. Anche qui, come al Ratchaprasong Junction di Bangkok dove le proteste dei dimostranti furono stroncate con la violenza qualche mese prima, il conflitto è latente. Il dialogo tra il regista e il ragazzo è lo sfondo alle immagini spesso rallentate e distorte del loro viaggio attraverso il Paese, in cui sono evidenti le tracce del conflitto armato. Recensione ❯
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Iniziato come un documentario sulla luna, Simon Ennis firma un documentario sui sogni e le speranze della gente. Espandi ▽
C'è Dennis, un tempo ventriloquo, che vende lotti di superficie lunare, e ne ha fatto un business milionario. C'è Alan, che sulla Luna c'è stato, e ha passato gran parte della vita a rivivere quell'esperienza. Ci sono astrofisici, storici e investigatori della NASA. Ma soprattutto, c'è Cristopher, che, tra geek meeting e seminari universitari, predica con forza e con coerenza disarmante la colonizzazione della Luna, sua ragione di vita. Quello che doveva essere un documentario scientifico sulla Luna e su ciò che resta delle missioni aerospaziali che tennero il mondo col fiato sospeso diviene il ritratto ironico e affettuoso di una manciata di persone che ha dedicato la propria vita al nostro satellite. Recensione ❯
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Un "documentario dell'immaginazione", come lo ha definito il regista, che usa una raffinata tecnica investigativa. Espandi ▽
Indonesia: gli assassini raccontano. Nel 1965 i paramilitari del movimento Pancasila danno vita a un colpo di
Stato che sfocia in un genocidio. Oltre un milione di persone finiscono trucidate nella "più grande caccia ai
comunisti di tutti i tempi". I killer di allora oggi sono anziani signori benestanti che, in questo film
impressionante, fanno cinema. Ricreano e mettono in scena i loro atti criminali. Spesso, in una tragica
inversione, impersonano le vittime. Il sorprendente regista Joshua Oppenheimer, al suo esordio, segue il
loro percorso dal compiacimento di protagonisti di una violenta giustizia politica alla riflessione sulle
implicazioni, non solo morali, dell'omicidio di Stato. Recensione ❯
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Shin Dong-Huyk nacque e crebbe in un campo di rieducazione nordcoreano, da dove riuscì a fuggire all'età di 23 anni. Espandi ▽
Shin Dong-Huyk nacque il 19 novembre 1983 in un campo di rieducazione nordcoreano. Era figlio di due prigionieri politici, entrambi reclusi nel Campo 14. Fu costretto a lavorare fin dall'età di sei anni, soffrendo per la fame e le torture e senza mai vedere cosa ci fosse oltre il filo spinato che delimitava il campo. All'età di 23 anni, con l'aiuto di un vecchio prigioniero, riuscì a fuggire. Per mesi viaggiò lungo la Corea del Nord e la Cina giungendo, infine, in Corea del Sud, dove scoprì un mondo completamente nuovo. Recensione ❯
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Il giornalista investigativo Jeremy Scahill insegue la verità celata dietro le guerre segrete americane. Documentario, USA, ights, Iraq, Kenya, Somalia, Yemen2013. Durata 90 Minuti.
Dall'Afghanistan allo Yemen, passando per la Somalia, il giornalista investigativo Jeremy Scahill conduce un'inchiesta sulle attività segrete del Joint Special Operations Command. Espandi ▽
Il giornalista investigativo Jeremy Scahill insegue la verità nel cuore delle guerre segrete americane, dall'Afghanistan allo Yemen, passando per la Somalia e oltre. Ciò che inizia come un'indagine su un raid notturno statunitense andato terribilmente storto, in un angolo remoto dell'Afghanistan, si trasforma rapidamente in un'indagine globale su una delle unità militari più segrete e potenti della storia americana. Man mano che Scahill scava in profondità nelle attività del Joint Special Operations Command (JSOC), è costretto a confrontarsi con le verità dolorose sulle conseguenze di una guerra senza fine, che si estende ugualmente attraverso le amministrazioni repubblicane e democratiche. Recensione ❯
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