Tutti i nostri desideri

Film 2011 | Drammatico, 120 min.

Regia di Philippe Lioret. Un film Da vedere 2011 con Vincent Lindon, Marie Gillain, Amandine Dewasmes, Yannick Renier, Pascale Arbillot. Cast completo Titolo originale: Toutes nos Envies. Titolo internazionale: All Our Desires. Genere Drammatico, - Francia, 2011, durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 11 maggio 2012 distribuito da Parthénos. - MYmonetro 2,93 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 21 novembre 2017

Un susseguirsi di eventi tutti connessi fra loro, che si opporranno alla logica dei potenti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, In Italia al Box Office Tutti i nostri desideri ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 214 mila euro e 78,3 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,70
PUBBLICO 3,08
CONSIGLIATO SÌ
Un'importante tematica sociale affrontata passando attraverso storie individuali.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 5 settembre 2011
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 5 settembre 2011

Claire è una giovane magistrato del Tribunale di Lione. Ha due figli piccoli e una vita familiare serena fino a quando l'individuazione di un tumore cerebrale la sconvolge. Decide però di tener nascosta al marito la malattia temendo che lui non riesca a sopportare lo choc. Claire si trova inoltre di fronte a un palese caso di circonvenzione da parte di un istituto di credito nei confronti di una giovane madre con cui è entrata in contatto dato che i figli frequentano la stessa scuola materna. Con la collaborazione di Stéphane, un collega determinato e più in là negli anni decide di procedere affinché la trasparenza nei contratti sia ineludibile. Il tempo però stringe.
Philippe Lioret, dopo quel film notevole che è Welcome torna ad affrontare un'importante tematica sociale passando attraverso delle storie individuali e non avendo timore di entrare nel territorio del mélo. Il tema è quello, sempre più socialmente devastante, dei prestiti concessi dagli istituti di credito. Accade che in Francia (e non solo) molti vengano attratti ingannevolmente ad accendere un prestito per poi ritrovarsi progressivamente indebitati in modo esponenziale. Anche se costoro rappresentano meno del 3% del totale e che la compensazione grazie ai tassi proibitivi sia più che remunerativa per le società esse procedono comunque spietatamente nei confronti dei creditori per evitare l'emulazione.
Cèline, la giovane madre che Claire si trova di fronte a scuola e in tribunale, è ormai sull'orlo della miseria. La giovane giudice la comprende come madre e come donna e trova al suo fianco un giudice capace di guardare nel profondo a quei desideri, a quei bisogni che sono primari. Lioret, grazie a due attori come Marie Gillain e Vincent Lindon, riesce a offrire umanità a due personaggi che avrebbero potuto facilmente trasformarsi in due paladini della giustizia tout court. Quella che Claire prova per Céline è pietas nel senso più nobile del termine: vuole aiutarla senza umiliarla. Perché la donna ha la dignità di tanti poveri che affrontano l'ingiustizia della società senza piegarsi al mendicare.
Lioret però non si accontenta di affrontare il tema sociale. La relazione tra Claire e Stéphane rimane nell'ambito professionale ma è proprio la condivisione di un obiettivo (e anche, da un certo punto in poi, la consapevolezza della gravità dello stato di salute di lei) che sviluppa tra di loro una dinamica che esclude, per sottaciuta comune scelta, la sessualità includendo però un'intimità 'altra' e ugualmente forte.
È da questa che scaturisce un rapporto che si fa esclusivo e commovente perché, sembra volerci continuare a ricordare Lioret, la società progredisce non grazie ai supereroi ma ad uomini e donne capaci di desiderare insieme.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 22 giugno 2015
sergio dal maso

“Cedete a tutti i vostri desideri !” (slogan pubblicitario dei prestiti al consumo)   Cosa desideriamo realmente? Quali sono i nostri più intimi desideri? Nascono dall’anima o rispondono solamente a bisogni materiali? Difficile uscire dalla sala dopo la visione dello splendido e toccante film di Philippe Lioret senza porsi domande di questo tipo, senza interrogarsi [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Il mio dovere è prendere decisioni adeguate alla situazione delle persone!"
Claire (Marie Gillain)
dal film Tutti i nostri desideri - a cura di Susy
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un film di guerra fatto solo d’amore. È il paradosso di Tutti i nostri desideri, nuova prova del regista di Welcome, che reinventa il cinema «sociale» fondendo a meraviglia il generale con il particolare, ovvero la sofferenza del corpo sociale, come si dice, con quella individuale, in cui è molto più facile (e perfino giusto) identificarsi. Tecnicamente Tutti i nostri desideri è un melodramma.

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