Matrimonio a Parigi

Film 2011 | Commedia, 110 min.

Regia di Claudio Risi. Un film con Massimo Boldi, Anna Maria Barbera, Biagio Izzo, Paola Minaccioni, Massimo Ceccherini. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2011, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 21 ottobre 2011 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,06 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 16 giugno 2025

La commedia natalizia con la squadra capitanata da Massimo Boldi. In Italia al Box Office Matrimonio a Parigi ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4,2 milioni di euro e 1,8 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
2,06/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA
PUBBLICO 2,63
CONSIGLIATO NÌ
Ogni anno il cinema di Massimo Boldi suona sempre più fuori tempo massimo.
Recensione di Gabriele Niola
giovedì 20 ottobre 2011
Recensione di Gabriele Niola
giovedì 20 ottobre 2011

Un imprenditore del nord, che vende i suoi prodotti direttamente in televisione su un canale minore senza pagare niente di tasse, e un finanziere del sud, ligio al dovere e sempre a caccia di evasori, entrano in contatto perchè i loro figli, entrambi artisti, condividono un appartamento a Parigi. Il giorno della consegna dei diplomi dell'istituto d'arte frequentato dai due sarà la scusa per un viaggio nella capitale francese in cui si incroceranno vite destini e amori di due famiglie apparentemente inconcibiliabili.
Adulti che si comportano come bambini contrapposti a ragazzi dai sentimenti maturi e dalle molte certezze sul proprio futuro professionale e personale, ovvero l'impianto classico della commedia sentimentale italiana, quella che oppone ad una coppia (o più) di comici, le cui scene consistono in una sequela di gag, una parte più narrativa lasciata alla storia d'amore giovanile.
Più passa il tempo più il cinema di Massimo Boldi conferma i sospetti su quale fosse la parte del cinema natalizio a lui imputabile nelle (in)finite scorribande in coppia con Christian De Sica. In Matrimonio a Parigi (come nei precedenti "matrimoni", quello alle Bahamas, quello di A Natale mi sposo, quello con La fidanzata di papà e quello intitolato solo Olè) torna infatti quel modo di leggere la realtà attraverso lenti vecchie di decenni, accettabili (forse) solo da un pubblico molto maturo o molto giovane ma dalle idee molto antiquate.
Sotto la direzione di Claudio Risi (è la seconda volta dopo Matrimonio alle Bahamas) quest'ennesima variazione spuria del cinema natalizio, che ogni anno allontana un po' di più la propria uscita dal 25 dicembre, riporta sul grande schermo razzismo strisciante, omofobia, pregiudizi mascherati da maschere della commedia dell'arte e gag scatologiche. Un tipo di umorismo popolare da caserma che fortunatamente sempre di più ci stiamo lasciando alle spalle. Di fronte a tutto questo il fatto che il film non faccia ridere passa in secondo piano, tanto quanto la palese volontà di farne una commedia più di parole che di azione o ancora la volontà di ribaltare alcuni tra gli stereotipi più innocui che ci siano (i meridionali votati all'illegalità e i settentrionali rigorosi).
Massimo Boldi gira le medesime gag nei medesimi film (con quasi i medesimi titoli) da quasi 30 anni, con immutata fortuna (o quasi), fortunatamente però se non cambia lui o il suo pubblico, lo fa il resto del cinema italiano. Un panorama differente di commedie ad alto impatto, grande successo e capacità di parlare a tutti i tipi di pubblico si è affacciato, di colpo emarginando un prodotto come Matrimonio a Parigi, che oggi appare ancora più vecchio di ieri. E l'idea di inserire innesti provenienti dal cinema più giovanile (Emanuele Bosi), dalla televisione seguita da un audience moderno (Diana Del Bufalo, direttamente da Amici) e infine da YouTube (Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, proprietario del canale più seguito della rete italiana) non fanno che evidenziare con forza ancora maggiore la lotta per la sopravvivenza di un cinema anacronistico, girato e scritto da over 60 con idee da anni '70.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 3 novembre 2011
Spike

Non buttate soldi per questa schifezza. Forse quest'anno il film di Boldi non arriverà neanche a 5 milioni di incasso totale... speriamo che la capiscano di non trattarci da mentecatti.

Frasi
"A bella! Sei così sexy che non te vedo la faccia a causa delle tue bombe grandi grandi!"
Lorenzo (Massimo Boldi)
dal film Matrimonio a Parigi - a cura di michele
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mercoledì 19 ottobre 2011
 

Lorenzo (Massimo Boldi) è un piccolo imprenditore col vizietto di non pagare le tasse. Cerca di vendere i suoi prodotti sulla sua TeleLecco Sat, aiutato dalla moglie Elvira (Paola Minaccioni), e di trovare sempre nuovi modi per evadere il fisco.

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