| Titolo originale | Legend of the Guardians: The Owls of Ga'Hoole |
| Anno | 2010 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA, Australia |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Zack Snyder |
| Attori | Jim Sturgess, Ryan Kwanten, Helen Mirren, David Wenham, Anthony LaPaglia, Miriam Margolyes Abbie Cornish, Emily Barclay, Joel Edgerton, Geoffrey Rush, Adrienne DeFaria, Hugo Weaving, Marco Vivio, Flavio Acquilone, Ada Serra Zanetti, Emiliano Coltorti, Alberto Angrisano, Cristina Noci, Letizia Ciampa, Erica Necci, Stefano De Sando, Angelo Nicotra, Arianna Vignoli, Luca Biagini, Essie Davis, Deborra-Lee Furness, Sacha Horler, Bill Hunter, Sam Neill, Barry Otto, Richard Roxburgh, Angus Sampson, Leigh Whannell, Gareth Young (II). |
| Uscita | venerdì 29 ottobre 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,75 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 novembre 2015
Da Zack Snyder, la trasposizione cinematografica dei primi tre libri della serie sui guardiani di Ga'Hoole. In Italia al Box Office Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 1,6 milioni di euro e 401 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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In un mondo fantastico non ben precisato (che per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere il nostro) i gufi vivono in un regime di caste, basato sulle diverse razze tra le quali il barbagianni è la più considerata. Leggenda vuole che esistano anche due diversi schieramenti, da una parte i malvagi gufi dell'Abbazia di Sant'Egolio e dall'altra i gufi guardiani del Regno di Ga'Hoole, i quali vivono nel mitologico Grande Albero.
Su questi presupposti si inserisce la storia di Soren e Kludd, fratelli caduti dal nido che, loro malgrado, scopriranno come le leggende siano realtà e finiranno ben presto arruolati su fronti opposti. Dopo essere stati catturati e finiti nell'Abbazia di Sant'Egolio il primo, idealista e sognatore, scapperà con altri in cerca del regno di Ga'Hoole, il secondo, cinico e opportunista, rimarrà a dare manforte ai Puri, convinto di essere anch'egli appartenente alla razza eletta.
Prendendo spunto da una serie di libri fantasy (in totale 15), iniziata nel 2002 e finita nel 2008, ad opera della naturalista Kathryn Lasky, Il Regno di Ga'Hoole, sembra l'ennesimo tentativo di far partire una nuova saga dai grandi incassi, dopo gli analoghi esperimenti miseramente falliti di Pusher, Ember o Percy Jackson, con in più la maggiorazione al botteghino del 3D. La scelta di un regista come Zack Snyder, dallo stile caricato, commerciale e a suo agio con la spettacolarità, sembra quindi azzeccata.
La vera sorpresa però è che Il Regno di Ga'Hoole non è solo un divertimento per preadolescenti, target cui il film è palesemente indirizzato, ma anche un sollazzo per gli amanti del cinema.
Se è vero che il regista di 300 si è concesso questa piccola deviazione nel cinema per l'infanzia e nell'animazione computerizzata durante il breve intervallo tra due impegni più grossi (Watchmen e Sucker Punch), è anche indubbio che Il Regno di Ga'Hoole costituisce uno dei suoi exploit più interessanti. Sul cannovaccio di un tipico racconto di formazione all'americana, tra sconfitta e seconda occasione, predestinazione, lotta contro la propria nemesi (in questo caso un fratello, il doppio per eccellenza), contrapposizione manichea di bianco e nero ed elogio di valori virili, Snyder architetta un film che mette da parte le caricature e le sovrimpressioni estreme degli spartani di Leonida (salvo recuperarle nel momento della grande battaglia finale assieme a stupefacenti ralenti da National Geographic) e prende la più improbabile delle decisioni: concentrarsi sui volti dei protagonisti, cioè gufi animati con molto realismo e poche concessioni fumettistiche.
Ma la volontà di guardare in faccia protagonisti che per definizione (e per disegno) sono poco espressivi è solo la prima di una lunga serie di scelte spiazzanti, sulle quali domina quella di girare un film in 3D puntando su luoghi stretti e piani ravvicinati. Contro ogni aspettativa si tratta di una sequela di idee vincenti che riescono a restituire il senso di grande epica di un minimondo, più con la profondità imprevista delle tane dei gufi, degli antri dei malvagi o delle cime di alberi talmente dense di rami da sembrare affollate metropoli, che con quella prevedibile degli ariosi voli.
Con attenta costruzione drammaturgica infine Snyder riesce anche a consegnare al pubblico, tra tanti personaggi che paiono sagome incolori utili solo ad incarnare una funzione (il fato, la provvidenza, le avversità, l'aiuto insperato...), almeno una figura indimenticabile: il grande guerriero Ezylryb, guercio e mezzo monco dopo mille battaglie, quasi impazzito per i colpi presi eppure ancora capace di stupire ed osare, dotato di una punta di follia nichilista che mancava ai 300 spartani e che, distinguendolo dal coro di perfetti soldati che popolano la storia, lo avvicina di più ai drogati di adrenalina del cinema di Kathryn Bigelow.
I percorsi didattici
» Il gufo è un animale affascinante: piume soffici e folte, vista e udito eccellenti, capacità di ruotare la testa di quasi 180 gradi, un sistema digerente assai particolare (pensa al “rigurgito” di Eglantine). Prova ad approfondire la conoscenza di questo rapace notturno: carta stampata e internet ti offrono molte possibilità.
» Proviamo a elencare i gufi più famosi del cinema? A me vengono in mente Anacleto (il gufo saggio e colto di Merlino ne "La spada nella roccia"), il dolcissimo Uffa di Winnie the Pooh e il mitico gufo postino Edvige di Harry Potter. Ora tocca a te.
» Lo sai che in Italia esiste il Festival dei Gufi? Si svolge a ottobre in provincia di Piacenza e propone mostre, convegni, laboratori e documentari. Se vuoi saperne di più, chiedi ai tuoi genitori di fare insieme a te una ricerca in Rete.
» Il film è basato sui primi tre episodi della serie di libri (15 in tutto) su Ga’Hoole scritti da Kathryn Lasky. Se il cartoon ti è piaciuto, prova a leggerli.
» La Lasky ha detto di essersi ispirata ai fatti tragici della seconda guerra mondiale per costruire l’universo di Ga’Hoole. I “Puri”, che si ritengono una razza superiore e vogliono eliminare quelli che secondo loro sono inferiori, riecheggiano l’ideologia nazista della razza ariana. Approfondisci l’argomento con il tuo insegnante di Storia o con i tuoi genitori.
» Ricordi le parole che il porcospino dice a Soren e ai suoi amici? “Voi diventerete una famiglia, e ogni famiglia ha bisogno che ciascun membro faccia la sua parte”. Sei d’accordo con questa affermazione?
» L’addestramento cui sono sottoposti i piccoli gufi all’Accademia di Sant’Egolio si basa sulla paura e sulla repressione di ogni sentimento. Sul Grande Albero dei Guardiani invece si impara in allegria. Secondo te quale metodo di insegnamento è più efficace?
» Kludd dice a Soren che: “l’onore è debolezza”. Ha ragione? Tra lui e Soren chi è il più debole? Chi si è lasciato influenzare dai Puri senza avere il coraggio di ribellarsi e combattere per la propria libertà?
» Soren e la sua banda di amici vanno alla ricerca dei Guardiani anche se non hanno prove certe della loro esistenza. Perché è importante per loro credere che tutto sia vero? Sentimenti come speranza e fiducia sono importanti nei momenti in cui tutto sembra perduto?
Una volta entrati in sala ci si rende subito conto che Il regno di Ga' Hoole-La leggenda dei guardiani non è solo un film per bambini, ma una gioia per gli appassionati di cinema. E molti (come me) saranno sicuramente rimasti contenti dell'ultimo lavoro di Zack Snyder sotto molti punti di vista. Certo, la storia sembra quasi di averla già vista (numerose sono le scene che vi ricorderan [...] Vai alla recensione »
Ma dove l'ha trovato il tempo Zack Snyder di realizzare un film di animazione di grande complessità come Il Regno di Gah'Hoole tra la produzione di Watchmen e la realizzazione dell'imminente Sucker Punch? E non ha mai fatto animazione prima d'ora! A prescindere dai sospetti sul credito di regista effettivo, il cartone animato Warner firmato dal regista di 300 è sorprendente.