| Titolo originale | Casino |
| Anno | 1995 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 180 minuti |
| Regia di | Martin Scorsese |
| Attori | Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci, James Woods, Frank Vincent, Pasquale Cajano Kevin Pollak, Don Rickles, Vinny Vella, Alan King, Melissa Prophet, L.Q. Jones, Dick Smothers, Joseph Rigano, John Bloom (II), Frank Adonis. |
| Tag | Da vedere 1995 |
| MYmonetro | 3,41 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 20 agosto 2018
I personaggi principali sono Sam (De Niro), gran giocatore e direttore del più grande casinò di Las Vegas, Niki (Pesci), gangster incredibilmente viol... Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Casinò ha incassato 4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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I personaggi principali sono Sam (De Niro), gran giocatore e direttore del più grande casinò di Las Vegas, Niki (Pesci), gangster incredibilmente violento, e Ginger (Stone), una delle figure più odiose del cinema, che sposa Sam, lo tradisce e diventa alcolizzata e drogata. Il film comincia con Sam che esplode nella sua macchina e racconta da morto, come Holden in Viale del tramonto. Denaro, intrighi, fosse nel deserto, violenza. La mafia tiene d'occhio Sam, ma lui fa soldi per tutti. Niki esagera, ruba e ammazza. Alla fine i destini si compiono. Niki viene sepolto vivo, Ginger muore drogata e Sam...si è salvato: Scorsese non ce l'ha proprio fatta a far morire il suo De Niro. La "famiglia" è quella di Quei bravi ragazzi, con Pesci e De Niro del tutto simili a quei personaggi. Speriamo che Scorsese si sia stancato della mafia così come Stone ha finalmente rinunciato al Vietnam. Film di rara tensione e violenza, sopportabile perché stemperata dall'ironia. Per il resto Scorsese è sempre uno dei massimi autori del nostro tempo, regista di macchina e di attori, davvero esclusivo e travolgente, fin troppo, visto che non è facile abituarsi al doppio ritmo dell'azione e della voce fuori campo, incalzante senza pietà, con la parola e l'immagine su due diverse situazioni temporali. Un'ultima nota: De Niro ha cambiato voce, ha acquistato quella di Gigi Proietti. Ferruccio Amendola non ce la faceva proprio più.
1973, Las Vegas. Sam “Asso” Rothstein (Robert De Niro), scommettitore dalle doti fuori dal comune al soldo della mafia italo-americana, viene ricompensato dal capo clan Remo Gaggi con la direzione di un grande casinò, il Tangiers. “Gestire un casinò è come derubare una banca senza poliziotti in giro.
Con una giacca rosa confetto, con scarpe e pantaloni bianchi da dandy tropicale, Robert De Niro monta su una Cadillac Eldorado dell'82: l'automobile esplode e fiammeggia, il corpo di lui viene proiettato in aria, sale, ricade, mentre la musica di Bach accompagna l'inizio della storia dell'ascesa e della caduta di Sam Ace (Asso) Rothstein, gangster ebreo, conquistatore di Las Vegas negli Anni Settanta [...] Vai alla recensione »