| Titolo originale | Maria Full of Grace - María, llena de gracia eres |
| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA, Colombia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Joshua Marston |
| Attori | Catalina Sandino Moreno, Yenny Paola Vega, Guilied López . |
| Uscita | venerdì 19 novembre 2004 |
| Tag | Da vedere 2004 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,07 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 27 settembre 2017
Un film sulla conservazione dell'innocenza. Nonostante tutto. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Berlino, 1 candidatura al Festival di Giffoni, 1 candidatura a SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office Maria Full of Grace ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 250 mila euro e 62,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Maria e` una giovane ragazza colombiana che lavora in una fabbrica che confeziona rose. Dotata di un carattere volitivo decide di non sottostare ai soprusi sul posto di lavoro e creca un modo per guadagnare avendo anche scoperto di essere incinta e volendo tenere il bambino. Finisce cosi` con l`accettare di esportare droga negli Stati Uniti trasportandola nel proprio stomaco. L'impresa ha un esito complesso perche` a una delle due ragazze che viaggiano con lei esplode un contenitore nello stomaco e viene uccisa e sventrata per asportare la droga rimasta. Maria dovra` decidere che fare della vita sua e del nascituro. Film didascalico se si vuole ma efficace nel mostrare un percorso purtroppo reale utilizzando una giovane attrice il cui volto davvero giustifica il titolo. Che non vuole essere provocatorio nonostante il contenuto. Perche` ci vuole ricordare quanto sia difficile (e Maria ci riesce) conservare la grazia interiore in un mondo che sta facendo di tutto una merce.
Maria Full of Grace è una parabola che congiunge un approccio e uno stile realistici, quasi documentaristici, a un piano religioso che si regge su un simbolismo sacro. Numerosi sono i simboli mistici presenti nel film: il titolo, che riecheggia il primo versetto dell’Ave Maria; il nome della protagonista, moderna Madonna; l’unione, nel ventre di Maria, di vita (il bambino che deve nascere) e morte (gli ovuli di droga); l’assunzione degli stessi ovuli come ostie; il percorso di Maria, attraverso cui la ragazza giunge a una sorta di laica Grazia, che è al contempo dono e conquista; il lavoro di Maria, che consiste nel togliere le spine dalle rose, una sofferenza che è il preannuncio del raggiungimento della Grazia. Maria Full of Grace è anche un romanzo di formazione (Bildungsroman), ma la maturazione di Maria non si basa sul movimento tradizionale del Bildungsroman. Nel movimento tradizionale, il protagonista rifiuta l’origine, il punto di partenza (la famiglia, la società, la città, il paese di provenienza), se ne allontana, parte per trovare nuovi approdi, e alla fine, compiuto il percorso di crescita, torna al punto d’origine e se ne riappropria, in un altro modo, nella nuova prospettiva che è il segno dell’avvenuta maturazione. Il tragitto che Maria compie è diverso, è a senso unico: Maria si allontana dal punto di partenza, da un lavoro faticoso, da una famiglia spezzata e priva della presenza maschile, da una società priva di sbocchi soddisfacenti, si libera, si apre a un’altra realtà, ma rinuncia al ritorno, a riappropriarsi del punto d’origine: il percorso di formazione di Maria prevede la fuga, non il ritorno. D’altra parte, il film non è un elogio della fuga, ma una realistica rappresentazione del percorso che viene compiuto dagli individui che decidono di assumere la guida del proprio destino, contro ogni predestinazione e costrizione, andando incontro a un futuro aperto e vago, ma scelto, non imposto. Anche la Grazia che illumina Maria non è del tutto un’imposizione, ma anche una scelta: l’accettazione di un dono.
L’orrore contemporaneo ha il volto bellissimo di una giovane colombiana dai grandi occhi scuri, la carnagione luminosa, l’espressione indecifrabile dell’adolescente a cavallo fra due età, due mondi, due vite entrambe impossibili. Nella prima vita è Maria, 17enne modello, un lavoro malpagato e molto simbolico nel roseto locale, dove passa le giornate a togliere le spine ai fiori e a farsi maltrattare [...] Vai alla recensione »