| Titolo originale | The Mighty |
| Anno | 1998 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Peter Chelsom |
| Attori | Sharon Stone, Kieran Culkin, James Gandolfini, Elden Henson, Harry Dean Stanton Gena Rowlands, Gillian Anderson, Meat Loaf, Douglas Bisset, Joseph Perrino, Dov Tiefenbach, Michael Colton (II), Daniel Lee (III), Eve Crawford, John Bourgeois, Bruce Tubbe, Rudy Webb, Ron Nigrini. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,21 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 ottobre 2020
Kevin (Kieran Culkin, fratello di Macaulay) usa le stampelle per una malformazione, Maxwell, grande e grosso, ma timido e impacciato, se lo porta in giro sulle spalle. Insieme possono affrontare i cattivi. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, Il film è stato premiato al Festival di Giffoni, In Italia al Box Office Basta guardare il cielo ha incassato 248 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Kevin (Kieran Culkin, fratello di Macaulay) usa le stampelle per una malformazione, Maxwell, grande e grosso, ma timido e impacciato, se lo porta in giro sulle spalle. Insieme si sentono forti e "normali" e possono affrontare i cattivi. Intorno a loro, genitori e nonni sono tutti molto bravi e umani, capaci di capire ogni sfumatura e di aiutare i due ragazzi nel modo migliore. La Stone ha voluto produrre questo film per scegliersi un nuovo capitolo della sua evoluzione, anche se già sapevamo che è brava. Certo è un po' meno bella, ma sempre più attrice vera.
Basta guardare il cielo è un’opera sul valore dell’amicizia nell’infanzia, nell’adolescenza, nella crescita. Kevin, senza padre, ha una madre affettuosa. Max ha un padre violento – in carcere per aver ucciso la madre del ragazzo – e vive con i nonni, figure genitoriali vicarie. Sia Kevin che Max trovano amore nelle famiglie in cui vivono, ma la famiglia non è sufficiente a creare le condizioni per la crescita. In famiglia, nei primi anni di vita, fino alla scolarizzazione, il bambino attraversa la fase della socializzazione primaria, in cui ha rapporti sociali limitati quasi esclusivamente ai familiari. Con l’età della scolarizzazione, il bambino entra nella socializzazione secondaria, si apre al mondo esterno, alla società. Il mondo della scuola e degli amici si sovrappone all’ambiente familiare e il singolo può costruirsi un’identità autonoma: qui sta l’importanza dell’amicizia nel percorso di crescita. Una delle spinte che conducono allo sviluppo dell’identità è data dalle delusioni che padri e madri infliggono ai figli: così si spiega la figura del padre di Max, che per il ragazzo è una delusione, un aspro scontro con il principio di realtà. Inoltre, nella creazione della personalità, per l’individuo nasce il confronto tra ciò che gli somiglia e ciò che è diverso da lui. Tale confronto porta alla separazione dal simile e all’apertura all’altro, al diverso da sé, la stessa apertura che si verifica tra Kevin e Max, molto diversi tra loro. Kevin è la mente, Max è il corpo. Tra i due nasce una simbiosi, un sodalizio in cui l’uno è complementare all’altro. Kevin offre a Max l’intelligenza e la capacità di fantasticare; Max offre a Kevin la possibilità di muoversi e di vedere il mondo da un altro punto di vista. I due ragazzi instaurano tra loro un rapporto fatto di mutuo sostegno, utile a entrambi per superare le proprie paure e non sentirsi più soli. Il film è diviso in sette capitoli, come il libro che Max scrive per raccontare la storia della sua maturazione. Il film s’identifica in qualche modo con il libro che Max scrive: ciò accentua il rilievo della dimensione della letteratura come fonte di narrazione e fantasia.
Max e Kevin sono due adolescenti affetti da problemi opposti: il primo è grande e grosso ma tonto, il secondo è piccolo, storpio ma molto intelligente. Tra i due nasce un profondo legame, un rapporto di amicizia molto stretto perchè i due si completano a vicenda. Dovranno affrontare grandi difficoltà, trovando il coraggio di affrontare le avversità della vita attraverso [...] Vai alla recensione »
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