La grande rapina del treno

Un film di Edwin S. Porter. Con George Barnes, Max Anderson, Marie Murray Titolo originale The Great Train Robbery. Muto, b/n durata 12' min. - USA 1903.
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Le giornate del cinema muto

Le proiezioni dei film di Brighton organizzate nell'autunno del 1977 presso il Film Department del Museum of Modern Art da Eileen Bowser e Paul Spehr mi sono state utili per comprendere l'esatto significato della nota con cui il catalogo 1904 della società Edison descriveva il film The Great Train Robbery di Edwin Stanton Porter. Secondo il supplemento al catalogo della Edison Films pubblicato nel gennaio 1904 (pag. 5), il film “è stato allestito e recitato in modo da riprodurre fedelmente le vere rapine rese sinistramente celebri dalle famigerate gesta di numerose bande di fuorilegge del Far West.”Usando l'espressione “riprodurre fedelmente”, il detentore dei diritti d'autore, Porter o altri, definiva il film come “rappresentazione”: in altre parole, come un'opera d'arte anziché una mistificazione (come invece sarebbe stato se si fosse affermato falsamente che un cineoperatore era presente sulla scena di un avvenimento reale). Falsi cinegiornali e rappresentazioni riuscirono in ogni caso a trasformare il movimento in azione manipolando margini e profondità dell'inquadratura, con un procedimento che ha progressivamente costruito gli elementi della narrazione cinematografica.Nella scena conclusiva di Robbery, mentre i tre malfattori in primo piano si stanno partendo il bottino una pattuglia di sette uomini sbuca dal margine destro dell'inquadratura, avanza in direzione della cinepresa e ingaggia la sparatoria finale, facendo fuoco verso la banda di rapinatori e verso il pubblico. Di per sé, questa sequenza è un rifacimento di scene precedentemente apparse in quei falsi che presto sollevarono interrogativi sulla stampa: nel maggio del 1900 un giornalista di un quotidiano di Rochester mise in dubbio l'autenticità di un filmato che ritraeva una carica di soldati statunitensi contro gli insorti filippini. (Citato da George C. Pratt, “No Magic, No Mystery, No Sleight of Hand”, in Marshall Deutlebaum, a cura di, “Image” on the Art and Evolution of the Film, 1979, pag. 43)Per poter realizzare scene come questa, argomentava il giornalista di Rochester, il cineoperatore doveva piazzarsi direttamente sulla linea del fuoco, come avveniva (in controcampo) in Advance of Kansas Volunteers at Caloocan: “Dal folto della boscaglia dove si sono attestati i filippini partono ripetute e incessanti scariche di fucileria. È uno di quei fieri e ostinati episodi di resistenza che hanno fatto di Caloocan una delle più sanguinose battaglie della rivolta filippina… Questo è una delle migliori scene di battaglia mai girate: la prima scarica prende direttamente di mira l'inquadratura, e l'avanzata dei soldati americani - che sembrano attraversare lo schermo - è un momento entusiasmante; la graduale uscita di scena dei combattenti mantiene vivo l'interesse fino all'ultimo istante.” (Edison Films, Marzo 1900, pag. 4) È interessante che i funzionari della Edison abbiano sentito il bisogno di fornire spiegazioni.In Capture of Boer Battery by the British (1900), James White piazza la cinepresa alle spalle del reparto boero, per filmare gli Highlanders che, nei loro caratteristici kilt, escono dalla foresta per travolgere la postazione boera.“Nulla può uguagliare l'indomabile caparbietà dei Gordon Highlanders che avanzano tranquilli sotto il micidiale fuoco dei boeri, i cui cannoni tuonano incessantemente. Uno a uno, gli artiglieri cadono accanto ai loro pezzi, e quando il fumo si dirada per un istante, scorgiamo gli Highlanders avvicinarsi sempre più alla postazione contesa. Con un ultimo, violento assalto le difese vengono sopraffatte e i vincitori, tra gli urrà, piantano il proprio vessillo sul luogo che hanno conquistato a così caro prezzo.” (Edison Films, luglio 1901, pagg. 28-29)Nei film che riprendono le acrobatiche prodezze del Wild West Show uomini a cavallo avanzano dal fondo dell'inquadratura verso la cinepresa, e le scene sono organizzate secondo uno schema di movimenti che descrivono archi e linee diagonali; le sagome di animali e veicoli sono tagliate nella parte inferiore dell'inquadratura. In U.S. Infantry Supported by Rough Riders at El Caney della Edison (1898), dozzine di cavalieri galoppano verso la cinepresa, girando bruscamente a sinistra pochi metri prima di raggiungerla. Charge of Boer Cavalry (1900) ci mostra una carica di cavalleria che oltrepassa la cinepresa, sfiorandola da entrambi i lati. La descrizione che ne leggiamo nel catalogo della Edison Films (luglio 1901, pag. 28) ricorda le parole dedicate da George Sadoul al leggendario treno dei Lumière “si notano chiaramente i muscoli dei cavalieri tesi allo spasimo, mentre spronano i loro animali al galoppo più sfrenato… tanto che gli spettatori provano l'impulso istintivo di abbandonare i propri posti per non farsi calpestare dai cavalli”.Ignoriamo se una tale involontaria reazione del pubblico si sia mai effettivamente verificata; è possibile. In ogni caso, l'estetica del cinegiornale divenne ben presto egemone, soppiantando gli universi visivi di Muybridge e Méliès. - DAVID LEVY

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Premi e nomination La grande rapina del treno Giornate del cinema muto
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Bang!

domenica 27 marzo 2011 di Dandy

Uno dei primissimi western della storia del cinema(molti pensano erroneamente che sia stato il primo)ispirato ad un fatto realmente accaduto.Nonchè uno dei primi film ad usare una narrazione lineare.La concatenazione degli eventi,i vari "quadri"(l'assalto,i passeggeri del convoglio,la danza nel granaio,la caccia e la sparatoria finale)costituiscono passando da una vicenda all'altra una notevole tensione(per l'epoca naturalmente).Ben utilizzato lo scenario naturale continua »

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Un capolavoro... un caposaldo del genere western

giovedì 7 luglio 2016 di Essegi98

La maggior parte degli storici del cinema considera questo film il primo western, un genere che in pochi anni sarebbe divenuto il più popolare del cinema americano.                                                                               Realizzato continua »

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di Georges Sadoul

Dopo aver imbavagliato un telegrafista e rubato un furgone postale, i banditi assaltano un treno, festeggiano il successo dell’impresa e sono arrestati dalla polizia a cavallo. Il successo commerciale di questo “lungo (!) metraggio” fu grandissimo nei Nickel-Odeons, tanto da contribuire all’apertura di nuove sale. Benché girato nella periferia di New York (a Paterson, New Jersey), è stato il primo “western”. Il soggetto era stato ispirato da una popolare commedia e indubbiamente anche dai vari film inglesi di successo del 1900-1902 (come l’Attacco alla diligenza) basati in gran parte su un inseguimento. »

di Claude Beylie

Una banda di fuorilegge organizza l’assalto a un treno. Un primo gruppo costringe il telegrafista della stazione a chiedere che il treno preso di mira si fermi in aperta campagna; il resto della banda sale sul treno, uccide il guardiano del vagone postale e rapina i viaggiatori. Uno di questi tenta di fuggire e viene ammazzato. Mentre i banditi raggiungono i cavalli nascosti nella montagna, il telegrafista riesce a dare l’allarme. Gli abitanti del paese si mobilitano e, dopo l’inseguimento e una movimentata sparatoria, impediscono ai criminali di nuocere ancora. »

di Ennio Flaiano

L’interesse di queste serate retrospettive è anche nei pezzi introduttivi. La prima sera la sorpresa fu data da due brevi pellicole, un Giro d’Italia 1909 e un Ferragosto (1928). Il primo è impressionante per le folle e i corridori di quaranta anni fa, un vero film di fantasmi. Il secondo, che si risolve con una carrellata acquatica lungo la spiaggia di Varazze, coi bagnanti che seguono la macchina e fanno festa agli operatori, è un piccolo capolavoro involontario di comicità. Pochi lustri sono ormai sufficienti per consegnarci mani e piedi legati al ridicolo. »

di Gian Piero dell'Acqua

Alcuni banditi evasi dal carcere sfuggono alla caccia dei poliziotti. I banditi assaltano un treno in corsa, il fuochista viene lanciato dalla locomotiva. Il convoglio deraglia trascinandosi dietro le carrozze. I banditi fanno alla fine acrobazie sul treno devastato. Fra il 1902 e il 1906, Porter trasfigurò completamente l’arte dei cinema, scoprendo il principio del montaggio e sviluppandolo fino a costruire racconti più complessi di quelli dell’epoca. Avendo superato Méliès con le sue innovazioni, divenne la figura dominante del cinema. »

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