| Titolo originale | The Portrait of a Lady |
| Anno | 1996 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 135 minuti |
| Regia di | Jane Campion |
| Attori | Nicole Kidman, John Malkovich, Barbara Hershey, Mary-Louise Parker, Shelley Duvall Richard E. Grant, Shelley Winters, John Gielgud, Valentina Cervi, Viggo Mortensen, Christian Bale, Martin Donovan, Roger Ashton-Griffiths, Catherine Zago, Alessandra Vanzi. |
| Uscita | venerdì 18 ottobre 1996 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,55 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 1 settembre 2016
Un film in costume ambientato nella provincia inglese del 1870. Tratto dal romanzo di Henry James. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato a Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Ritratto di signora ha incassato 3,3 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Dal romanzo di Henry James. Provincia inglese, 1870: Isabella Archer, giovane e splendida americana, riceve una cospicua eredità alla morte dello zio. Inutilmente corteggiata da nobili e ricchi, approda a Firenze dove cade nella rete di Osmond (Malkovich) raffinato finto gentiluomo, in realtà fasullo e prepotente. Complice l'infida Madame Merle (Hershey), Isabella sarebbe solo lo strumento per fornire una dote alla figlia del marito. Dopo anni di pessimo e infelice rapporto la donna torna in Inghilterra. Forse si libererà. Grande romanzo, stupendi attori, budget adeguato, la scenografia naturale (Roma, Firenze, i vecchi palazzi, i saloni, i giardini, l'antiquariato) più nobile possibile. Tutto servito abbastanza male da una regista che non resiste alla tentazione di mostrare, scena dopo scena, sistematicamente, i propri muscoli. Autocompiacimento a oltranza, ogni quadro studiato in eccesso, inquadrature oblique, sdoppiamenti di immagine, tutto sopra le righe e molti momenti di vuoto. Davvero un peccato. Campion non è certamente brava come Scorsese ( L'età dell'innocenza), ma nemmeno come Yvory ( Casa Haward) o Ang Lee ( Ragione e sentimento). Nicole bella da togliere il fiato, e anche abbastanza brava.
La rinuncia al matrimonio per amore della libertà: quanti nobili cuori sono rimasti vittima di questa teoria! Quanti cuori respinti e quante occasioni perdute per chi pensa di essere libero! Libertà senza scopo, impersonata dalla magnifica Kidman nel capolavoro della sua carriera di attrice. E’ un ritratto di donna insicura, che soffre senza darlo a vedere e punita da un amore sbagliato.
Nicole Kidman è posseduta in Ritratto di signora da una perenne inquietudine fisica (all'inizio è energia, poi sofferenza che dà ai suoi gesti e alla sua andatura un piglio nervoso, scattante, instabile, e dà alle inquadrature un continuo movimento interno). Bellissima idea, film importante perché tratto dal gran romanzo ottocentesco di Henry James, collocato nella bellezza e nel lusso d'Inghilterra [...] Vai alla recensione »