| Titolo originale | Magnum Force |
| Anno | 1973 |
| Genere | Poliziesco |
| Produzione | USA |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Ted Post |
| Attori | Mitchell Ryan, David Soul, Hal Holbrook, Clint Eastwood, Tim Matheson Kip Niven, Robert Urich, Felton Perry, Maurice Argent, Margaret Avery. |
| MYmonetro | 3,41 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 febbraio 2025
Un tenente di polizia dai metodi sbrigativi sospetta che gli autori di un assassinio, effettuato a scopi politici, si trovino tra gli agenti.
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CONSIGLIATO SÌ
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Una serie di omicidi di malavitosi colpisce la città di San Francisco. Non si tratta di morti per cui l'opinione pubblica debba troppo preoccuparsi ma c'è qualcuno che vuole assicurare comunque il o i colpevoli alla giustizia. È Harry Callaghan il quale è sempre meno ben visto dopo quanto accaduto nel passato. Scoprirà che esiste una squadra di poliziotti super efficienti che hanno deciso di farsi giustizia da soli. Non sarà semplice impedir loro di procedere nell'impresa.
Considerato lo straordinario successo di Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo non era difficile per nessuno (Eastwood compreso) pensare ad un sequel.
La sceneggiatura, scritta inizialmente da John Milius e poi completata da Michael Cimino dato che il primo aveva ottenuto la possibilità di girare Dillinger, si rivelava perfetta anche per smontare l'accusa di fascismo che pendeva sul capo sia del personaggio che dell'attore. Perché Milius si era ispirato all'attività degli Squadroni della morte che all'epoca imperversavano in Brasile con il compito autoassegnatosi di ripulire la società dai criminali. Niente di meglio per Dirty Harry di non stare dalla parte dei 'giustizieri' ma di combatterli nonostante la sua fama di poliziotto violento.
La regia passa dalle mani di Don Siegel a quella di Ted Post con il quale Eastwood aveva proficuamente lavorato per Impiccalo più in alto. I tempi però sono cambiati. Ora Clint ha esperienza di regia e discute le scelte di colui che in passato lo dirigeva senza troppe interferenze. La linea resta quella già segnata da Siegel. Veniamo messi a conoscenza dell'identità dei colpevoli in un tempo relativamente breve, dopodiché l'interesse si concentra sulla loro eliminazione.
Latita però un po' la tensione che era presente nel confronto con il killer psicopatico del film capostipite mentre rimane intatta la diffidenza nei confronti dei superiori. Questa volta il bersaglio è il tenente Briggs arrogante quanto basta per rendersi insopportabile per Callaghan il quale lo fotograferà con la frase: "Un uomo deve conoscere i suoi limiti". Cosa che, come si potrà vedere, Briggs non sa fare.
Il film supera gli incassi del suo predecessore e sarà ancora la Kael a dover sottolineare con amarezza. "Non è più il mondo romantico in cui l'eroe è, fortunatamente, quello che spara meglio. In questo mondo chi spara meglio è l'eroe." Il titolo di testa fa correre alla memoria la famosa immagine del cowboy che spara frontalmente al pubblico in La grande rapina al treno (1903) di Edwin S. Porter.
Un tenente di polizia dai metodi sbrigativi sospetta che gli autori di un assassinio, effettuato a scopi politici, si trovino tra gli agenti. Ottenute le prove, con uno stratagemma risale fino al capo e lo elimina. Scritto da Milius e Cimino.
Secondo capitolo della saga incentrata sul personaggio del durissimo Ispettore di Polizia: l'azione si svolge sempre a San Francisco, dove un gruppetto di uomini sta facendo piazza pulita di criminali che riescono a farla franca di fronte alla Legge. Callaghan sospetta che siano delle reclute della Polizia a ucciderli. L'azione è sempre serrata e costante ma il film paga il cambio [...] Vai alla recensione »