
Anno | 2025 |
Genere | Sportivo, |
Produzione | USA |
Durata | 155 minuti |
Al cinema | 8 sale cinematografiche |
Regia di | Joseph Kosinski |
Attori | Brad Pitt, Damson Idris, Kerry Condon, Tobias Menzies, Kim Bodnia Javier Bardem, Callie Cooke, Sarah Niles, Lewis Hamilton, Samson Kayo, Will Merrick (II), Joseph Balderrama, Art Newkirk, Abdul Salis, Michael Aaron Milligan, Andy M Milligan, Rachel Walters, Avis-Marie Barnes, Deborah Hurm, Simon Kunz, Simone Ashley, Rosie Dwyer, Martin Brundle, Shea Whigham, Kyle Rankin (III), Steven Sean Garland, Martin Savage, Tiësto, Nancy Carroll (III), Ankur Bahl, Sal Lopez, Darius De La Cruz, Valtteri Bottas. |
Uscita | mercoledì 25 giugno 2025 |
Tag | Da vedere 2025 |
Distribuzione | Warner Bros Italia |
MYmonetro | 3,23 su 28 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 25 giugno 2025
Realizzato in collaborazione con la Formula 1®, un film immerso nell'esilarante e cinematografico mondo della F1. F1 - Il film è 31° in classifica al Box Office. venerdì 29 agosto ha incassato € 1.282,00 e registrato 677.091 presenze.
CONSIGLIATO SÌ
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Il pilota ultracinquantenne Sonny Hayes non bada più al circuito in cui corre, pensa solo ad accelerare e arrivare primo: grande promessa della Formula Uno in gioventù, dopo un incidente spaventoso si è allontanato dalle luci della ribalta per rimanere libero da ogni vincolo. Quando l'ex compagno di scuderia e amico Ruben lo contatta per tornare in Formula Uno e salvare la situazione del suo team APEXGP, Sonny inizialmente rifiuta. Poi ci ripensa e torna a salire su una monoposto, come seconda guida di Joshua, un talentuoso giovane pilota dominato da irruenza e arroganza.
Si possono esprimere pareri contrastanti su F1 e ognuno ha diritto di cittadinanza.
Volendolo inquadrare da un punto di vista critico, sull'attenzione alla sceneggiatura e alla psicologia dei personaggi, diventerebbe quasi inevitabile evidenziarne i limiti: psicologia dei personaggi esile, storia di ascesa-caduta-riscatto vista infinite volte, una trama che piega le esigenze narrative alla necessità di illustrare le regole della Formula 1.
Ma è altresì vero che, osservandolo come "operazione" anziché come film tout court, come mescolanza di marketing applicato al brand Formula Uno e oggetto di entertainment che prova a coniugare, nella maniera più virtuosa, spettacolarizzazione hollywoodiana e emozione dello spettatore, F1 - Il film svolge benissimo il suo sporco lavoro. Kosinski in cabina di regia esegue lo spartito assegnatogli: riproporre le chiavi del successo di Top Gun: Maverick, con un vecchio guerriero fuori tempo massimo, che ha saputo far tesoro dei molti errori e da cocky è divenuto saggio (a suo modo).
Per rendere Hayes credibile Brad Pitt ce la mette tutta, sfoderando l'intero repertorio di mosse e mossette, di espressioni ammiccanti e guasconate, traendo un po' dal Billy Beane di L'arte di vincere e un po' dal Cliff Booth di C'era una volta a... Hollywood. E ancora una volta vince la partita, nonostante la love story sia carente e le interazioni con i piloti autentici nel ruolo di se stessi - Lewis Hamilton (che produce il film), Josh Verstappen, Charles Leclerc - posticce. A supportare la performance di Pitt c'è il comparto tecnico. Al cinema non si sono mai viste riprese così fedeli di gare di Formula 1 e l'attenzione al dettaglio e alle singolarità del regolamento è maniacale, dalle telemetrie alle strategie dei pit stop. Sul piano strettamente legato all'intrattenimento, F1 non delude, nonostante il rischio ricorrente di apparire come un videogioco già giocato.
Il sentore di western che ha pervaso il film si completa nell'epilogo, quando il nostro eroe si avvia verso l'orizzonte, senza seguire altra stella polare che la propria libertà. Considerate le perniciose commistioni di marketing industriale e contenuto di intrattenimento a cui abbiamo assistito in questi tempi di turbocapitalismo, poteva andarci molto peggio. Con F1 almeno il divertimento è garantito.
F1 il film sta a Giorni di tuono come Top Gun Maverick sta a Top Gun. I presupposti produttivi sono gli stessi: fare un film che sia ripreso con un grado di coinvolgimento completamente diverso dal solito delle entità rappresentate (in Top Gun l’aeronautica militare, qui la Formula 1), avere una grandissima star degli anni ‘90 nella parte protagonista, raccontare della vecchia scuola [...] Vai alla recensione »
La morale del film è che in formula 1 le piccole scuderie vincono con le scorrettezze, poi c'è l'anziano che a 55 anni prende una scuderia piccola con zero punti e a 9 gare dalla fine gli fa vincere una gare e un giovane pilota che rinuncia ad una proposta di Toto Wolf (Mercedes). La solita favoletta.
Che peccato.. Scene di corsa impeccabili, niente da dire..Grandi attori a disposizione ma non utilizzati all'altezza della loro bravura.. Sceneggiatura senza particolari sforzi di fantasia.. Le Mans la grande sfida, Rush, questi si grandi film sulle corse
esistono soltanto tre nomi al mondo che hanno definito l estetica dell uomo ideale degli ultimi quarant anni.tutto ? partito da tom cruise, brad pitt e johnny depp, dopo l era james dean, che, non a caso, qualche giorno fa ? stato eletto il personaggio pi? hot di hollywood: peccato sia passato a miglior vita nel 1955.questo trio magico rappresenta un mix unico di bellezza, presenza scenica, capacit? [...] Vai alla recensione »
Un film molto scorrevole forse più x la massa ma comunque intrattiene ,grazie soprattutto a due mostri sacri come Pitt e Barden. Nella realtà quello che accade è ovviamente inverosimile ma è un film ed è concesso tutto ,o quasi. Si esce piacevolmente soddisfatti dalla sala
Le onde dell'oceano si infrangono in primo piano sulla battigia, mentre la luce dorata e arancione del tramonto (alba?) ammanta tutto di una morbida patina che ben conosciamo. Potrebbe essere l'attacco di Top Gun, se non fosse che le immagini del mare sono inframmezzate da altre, di qualità analogica, riprese dal cockpit di una macchina di Formula 1 degli anni 90.
Sonny Hayes (Brad Pitt) sta dormendo nel retro di un van scorticato quando improvvisamente lo vengono a svegliare. È il suo turno: deve prendere il volante di una Porsche e guidare il turno di notte della massacrante 24 ore di Daytona, una delle gare automobilistiche più importanti d'America. Improvvisamente quell'uomo ormai avanti con gli anni entra nel suo mondo ideale o, meglio, rientra in se stesso. [...] Vai alla recensione »
A differenza di film come «Rush» o «Le Mans 66», dove la storia vera della rivalità tra Lauda e Hunt o tra Ford e Ferrari erano il vero fulcro della pellicola e per questo motivo li accettavi in ogni loro forma, «F1» di Joseph Kosinski ci catapulta direttamente negli anni '80-'90. E ci spara botte di adrenalina, fregandosene della credibilità della storia, prendendo di forza lo spettatore.
Potrebbero essere privi di dialoghi, i film di Joseph Kosinski, e in pochi ne avvertirebbero la mancanza; fin dal suo esordio, quando riportò in auge l'interazione tra digitale e materiale con Tron: Legacy, il regista nativo dell'Iowa ha dimostrato di essere attratto in particolar modo dal movimento, dai personaggi in azione, dalle radici stesse dell'immagine in movimento.
Il pilota americano Sonny Hayes (Brad Pitt) ha debuttato in Formula 1 nel 1993, quando tutti gli pronosticavano un grande futuro, ma è uscito quasi subito dal giro con le ossa rotte, sfogando poi per decenni la voglia di correre su ogni tipo di circuito, inseguendo il gusto di nuove sfide. Nel 2023, a sorpresa, l'antico compagno di squadra ed amico Ruben Cervantes (Javier Bardem) propone all'ultracinquanten [...] Vai alla recensione »
Sceneggiatura che più tipica non si può. Brad Pitt, vecchio pilota che sembrava destinato a grandi cose ma si è buttato via, torna in FI grazie a un amico, titolare di una scuderia con l'acqua alla gola, se non arriverà qualche risultato sarà fallimento. La macchina è la peggio del lotto e l'altro pilota è un giovane di talento ma del tutto immaturo.
Non stupisce che ci si riprovi: le gare automobilistiche al cinema hanno sempre conosciuto grande fortuna. In "F1" Joseph Kosinski punta su un cavallo di ritorno, come aveva già fatto con "Top Gun: Maverick". Là era Tom Cruise - spericolato pilota d'aereo; qui Brad Pitt, egualmente spericolato e altrettanto annoso, ma pilota di auto da corsa. Il suo personaggio è Sonny Haynes: dopo la vittoria sul [...] Vai alla recensione »
Ma quanti alettoni perdono le automobili della Expensify APXGP? Non c'è impatto minimo che non ne veda saltare per aria uno, quale effetto collaterale dell'intemperanza del redivivo Sonny Hayes (Brad Pitt), richiamato nel team da Ruben Cervantes (Javier Bardem), pur di non svendere la società al miglior offerente. A questo punto corre l'obbligo di aggiungere che Sonny deve vedersela, in termini tecnici [...] Vai alla recensione »
Segnatevi questo nome: Stephen Mirrione. È un montatore. Ha vinto un Oscar nel 2001 per Traffic di Steven Soderbergh e se non ne vincerà un altro per F1 ci si dovrà incatenare ai cancelli di Hollywood. I primi minuti del film sull'automobilismo voluto da Brad Pitt (e coprodotto dal pilota, ora Ferrari, Lewis Hamilton) sono una masterclass su come si fa partire una trama avvincente "appoggiandosi" integralme [...] Vai alla recensione »
Classe 1974, laureato in architettura, notato da David Fincher per i suoi lavori in computer graphic, Joseph Kosinski riprova a salvare l'estate cinematografica Usa. E magari quella italiana: il film è stato girato sul circuito di Monza, durante il Gran Premio del 2023. Brad Pitt aderiva allo sciopero degli attori, quindi ha girato le sue scene da solo, lo scorso luglio.
Sonny Hayes è stato il talento più cristallino della Formula 1 negli anni '90, fino a quando un incidente non ha rischiato di mettere fine alla sua carriera. Trent'anni dopo l'uomo viene convinto dal suo ex compagno di squadra a tornare in pista per correre al fianco di Joshua Pearce, giovane talento esordiente. Ma mentre i motori ruggiscono e il passato riaffiora, Sonny si rende conto che la strada [...] Vai alla recensione »
Non è il primo film ambientato nel mondo della Formula 1 - e a nostro avviso ce n'è di migliori (Rush, Le Mans 66)-ma vuoi per il cast vuoi per i nomi coinvolti nel progetto produttivo a partire dal mitico Lewis Hamilton, intorno a F 1 si è creato un clima di attesa, attestato dall'ottimo incasso all'esordio. E visto che il regista è il bravo Joseph Kosinski di Top Gun:Maverick, qualcuno si è divertito [...] Vai alla recensione »
" F1 Il film" non può e non vuole mai svincolarsi dalle convenzioni del genere automobilistico, al contrario di quanto sono riusciti recentemente a fare "Baby Driver", "Rush" e persino l'italiano "Veloce come il vento". Le vicende messe in scena sembrano, per indulgere a un paradosso, esistere solo sull'asfalto o in pista, mentre le scene di dialogo, le pause preparatorie e le sottotrame secondarie [...] Vai alla recensione »
A sfidare Tom top-gun Cruise, ora c'è Brad top-car Pitt, in quel cinema «da corsa» che prende la pista come circuito della vita: dall'indimentcabile Steve McQueen di Le 24 ore di Les Mans (1971) alla coppia Damon/Bale della storica sfida (sempre a Les Mans) Ford v Ferrari (2019), passando per il Montand di Grand Prix (1966), Al Pacino di Un attimo, una vita (1977), l'altro Cruise di Giorni di tuono [...] Vai alla recensione »
Il pilota di formula uno Sonny Hayes (Pitt) si è perso dopo aver rischiato la vita in pista. Girovaga con il suo camper e quando può fa qualche gara, incantando i più giovani con le sue follie e la sua astuzia. Il suo vecchio compagno (Bardem), ora proprietario di una scuderia, ha un disperato bisogno di lui e gli offre un posto. Sonny riuscirà a rilanciare la squadra dell'amico e contemporanea mente [...] Vai alla recensione »
II corpo Pitt, il corpo macchina. Non siamo dalle parti di Cronenberg, bensì da quelle assai più ludiche dei circuiti di Formula l, dove si corre contro il tempo e contro la paura, la morte. Dopo aver visitato la giovinezza eterna sullo schermo di Tom Cruise ("Top gun: Maverick"), il regista statunitense di discendenza polacca Joseph Kosinski approda a quella altrettanto invidiabile di Brad Pitt, non [...] Vai alla recensione »
Gentlemen, start your engines. A dodici anni di distanza dal sorprendentemente ben riuscito Rush di Ron Howard, che esplorava in forma un po' romanzata la storica rivalità tra la leggenda del volante Niki Lauda e il suo rivale-meteora James Hunt, il mondo della Formula 1 ritorna sul grande schermo. Questa volta è il turno di Brad Pitt e del suo F1 - Il film: da sempre appassionato di automobilismo, [...] Vai alla recensione »
Probabilmente, forse, l'ho preso male, ma debbo subito confessare che mi sono parecchio annoiato nel vedere l'atteso F1 - Il film. Eppure, a pilotare questo roboante, adrenalinico blockbuster non è stato chiamato un pivello qualunque ma l'ex-architetto ed esperto di CGI Joseph Kosinski, le cui capacità a gestire opere di questa tipologia e dimensioni produttive (per altro tipiche del tycoon Jerry [...] Vai alla recensione »
F1 con Brad Pitt segue questa vecchia formula cinematografica: eroe macho scavezzacollo guida bolidi saettanti tra amorazzi eterosessuali, riemergenti traumi e rivalità virili. Già sentita? Top Gun (1985), Giorni di tuono (1990) e Top Gun: Maverick (2022), tutti con Tom Cruise ora sessantaduenne. In produzione c'è sempre quella lenza di Jerry Bruckheimer stavolta alleato della Formula 1 che co-produce [...] Vai alla recensione »
La velocità, il pericolo, il circuito come metafora della vita: il fascino del pilota è sempiterno. Ed è sempre stato caro al cinema. Non a caso Jean-Louis Trintignant era un asso dei motori in Un uomo, una donna di Claude Lelouch. Oggi nella monoposto c'è Brad Pitt e il titolo è Fi - Il film. L'attore interpreta un talento tormentato, richiamato per vincere.
L'operazione è molto più semplice di quanto chiunque avrebbe potuto pensare. Dopo che nel 1986 Top Gun fu un grandissimo successo, gli stessi produttori, con lo stesso team creativo, replicarono la formula in Giorni di tuono nel 1990. Quello era "Top Gun ma con le macchine". Ora quegli stessi produttori, dopo il grandissimo successo di Top Gun: Maverick, hanno preso quasi lo stesso team e fatto F1 [...] Vai alla recensione »
"F1 Il film" cerca di fare qualcosa di molto simile a quanto fece Top Gun: Maverick. I fili rossi si tracciano quasi da sé. In entrambi i casi la regia votata alla dinamica supersonica è di Joseph Kosinski e in entrambi i casi c'è l'egida del super produttore di Hollywood Jerry Bruckheimer, uno che confeziona blockbuster da quarant'anni. Entrambi sono poi progetti ad alto tasso adrenalinico, costruiti [...] Vai alla recensione »
Da Apple Original Films e dai filmmakers di Top Gun: Maverick arriva F1 Il film, con protagonista Brad Pitt per la regia di Joseph Kosinski. Il film è prodotto da Jerry Bruckheimer, Joseph Kosinski, il sette volte campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton, Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner e Chad Oman. Fanno parte del cast Damson Idris, Kerry Condon, Tobias Menzies, Kim Bodnia e Javier [...] Vai alla recensione »
Questo di Kosinski sulla Formula Uno è "il film" ufficiale e definitivo sull'argomento, lo chiarisce già il titolo dell'opera, con quella ® e la produzione certificata da parte del circuito di corse automobilistiche, con i piloti e i personaggi reali dell'ambiente a fare da cameo all'interno della storia, come si usa nel canone sin dai tempi de I diavoli del Gran Prix di Roger Corman o Indianapolis [...] Vai alla recensione »
Forse Tom Cruise e Brad Pitt stanno giocando la stessa partita in termini di resistenza al tempo e di persistenza immaginifica nel sistema produttivo hollywoodiano contemporaneo. Magari lo fanno con modi diversi. Se Cruise porta avanti da anni una sua visione superomistica e filosofica che sembra congelarlo in un eterno ritorno di performance cartoonesche e ossessioni new age, Pitt appare più tardo-romantic [...] Vai alla recensione »
La scuderia di Formula 1 Apex, fondata dall'ex pilota Ruben Cervantes (Javier Bardem), sta andando malissimo: a nove gare dalla fine del campionato ha totalizzato zero punti e finanziariamente la situazione è disastrosa. Per evitare di essere esautorato dal consiglio di amministrazione, e vedere la sua creatura venduta dagli scontenti investitori, Cervantes contatta quello che era stato agli inizi [...] Vai alla recensione »
Il cinema è una giungla d'asfalto. Lo sosteneva già John Huston, con il suo omonimo film, nel 1950. In quel caso lo sguardo era al noir, ma la macchina da presa non è mai sazia di fughe, inseguimenti e motori rombanti. Non si parla solo di crimine, ma anche di corse a tutta velocità. Legali e illegali. Lo insegna il franchise di Fast & Furious, che unisce la rapina al distintivo.