Il premio dei Giornalisti Cinematografici onora il documentario che ricostruisce la vicenda del ricercatore italiano.
Il Nastro della legalità 2026 è stato consegnato al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, e ai produttori Ganesh Produzioni e Fandango per il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo. Il premio, promosso dal Direttivo Nazionale del SNGCI, accompagna nelle sale il film che racconta la tragica vicenda di Giulio Regeni e la lunga battaglia per la verità e la giustizia dei suoi genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini.
La consegna del Nastro della legalità è avvenuta al Cinema Anteo di Milano, alla presenza della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini. Come ha sottolineato la presidente SNGCI Laura Delli Colli, il premio rappresenta un riconoscimento all’impegno civile del cinema e alla memoria di Giulio Regeni, rendendo omaggio anche al coraggio dei genitori e alla tenacia dell’avvocata, al fianco della famiglia da oltre dieci anni.
Il documentario ricostruisce le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016, evidenziando responsabilità, omissioni e verità negate. Il film, scritto da Cava e Billi e prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, vede la partecipazione della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini, che dal 2016 ha condotto la lunga battaglia legale culminata con il processo contro quattro agenti della National Security egiziana, in corso e previsto in sentenza entro la fine del 2026.
Dopo l’anteprima nel paese della famiglia a Fiumicello Villa Vicentina il 25 gennaio, il film è stato proiettato in serate evento a Milano, Roma e Bologna, e sarà visibile in numerose città italiane, tra cui Pordenone, Udine, Monfalcone, Trieste, Padova e Vicenza, con uscita ufficiale in sala il 2, 3 e 4 febbraio distribuito da Fandango.
Parallelamente, dal 18 gennaio al 4 febbraio, a Fiumicello, nella sala espositiva del Comune, è allestita la mostra “10 anni in giallo: un’onda d’urto”, che ripercorre un decennio di vicende legate a Giulio Regeni attraverso immagini, oggetti, disegni e video, offrendo un percorso commemorativo e riflessivo per il pubblico.