Uno dei film più potenti del 2025 arriva ora online per raccontarci quarant'anni della vita di una famiglia palestinese. GUARDA ORA IL FILM »
È stato uno dei film più potenti e apprezzati del 2025. Tutto quello che resta di te è un’epica cronaca famigliare che sceglie di partire dalla fine per tornare indietro nel tempo, seguendo il filo fragile e necessario della memoria. Un racconto intimo che diventa collettivo, personale e insieme storico, utile a comprendere la realtà della Palestina oggi.
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Si parte dal 1988, Prima Intifada. Noor è un adolescente quando viene colpito da un proiettile sparato da un soldato israeliano. Il viaggio nella memoria conduce poi lo spettatore a Jaffa nel 1948, quando Sharif, nonno di Noor, viene arrestato per non voler abbandonare la propria terra dopo il ritiro degli inglesi. È l’inizio di una frattura che attraverserà le generazioni. Si arriva poi al 1978, in un campo profughi della Cisgiordania, dove Salim, figlio di Sharif, viene umiliato da un soldato israeliano davanti al figlio Noor.
Cherien Dabis dirige e interpreta un film che invita a interrogarsi sul presente attraverso la stratificazione del passato. Inserendosi nella grande tradizione cinematografica dei racconti familiari e generazionali, Dabis sceglie un punto di vista preciso, quello palestinese, senza però rinunciare alla complessità, né cancellare l’esistenza dell’altro. È solo conoscendo ciò che è stato che si può tentare di comprendere ciò che accade oggi.
Il film ci porta dalla parte di chi viene definito “subumano” e ne racconta la quotidianità, le relazioni, le contraddizioni, la capacità di conservare un senso profondo di umanità nonostante i soprusi.
Tutto quello che resta di te (leggi la recensione di MYmovies.it) ci ricorda che dietro ogni conflitto, prima delle ideologie e delle semplificazioni, esistono vite che meritano di essere viste, ascoltate e comprese.