Definito così da Charlie Chaplin, l'intramontabile capolavoro di Eisenstein è in streaming su MYmovies fino al 22 maggio. ACQUISTA UN ACCREDITO.
di Giancarlo Zappoli
Ci sono molti modi per avvicinare quello che è diventato un classico della storia del cinema. Ci può essere la supponenza del critico che vuole ‘imporre’ l’adesione incondizionata a quanto compare sullo schermo senza tenere conto della comunicazione per immagini da cui è circondato (e talvolta condizionato) lo spettatore contemporaneo. Ci può essere (uguale e contrario) il pregiudizio di chi, magari facendosi scudo di una famosa battuta, ritiene ‘a prescindere’ che la visione non valga il tempo che le dovrebbe essere messo a disposizione. C’è poi chi, avendo visto una famosa sequenza omaggiata con accenti diversi in numerosi film, è convinto di avere già visionato l’intero film.
L’atteggiamento, che dovrebbe valere in generale per le opere cinematografiche del passato più o meno distante, potrebbe invece essere quello della curiosità unita alla disponibilità a mettersi nei panni di chi, all’epoca della realizzazione, vedeva comparire per la prima volta quelle immagini scandite da quei ritmi di linguaggio. Bisognerebbe cioè considerare che se un Maestro (che peraltro girava film totalmente diversi) come Charlie Chaplin definì La corazzata Potëmkin - che Cinema ritrovato - Fuori sala offre l'opportunità di vedere in streaming su MYmovies - come il miglior film di tutti i tempi qualche ragione doveva pure avercela e non era certo legata al coté ideologico del lavoro di Eisenstein. Questo potrebbe essere un altro elemento che può tenere a distanza dalla visione ma che, se applicato sul versante diametralmente opposto, potrebbe far considerare Nascita di una nazione un pessimo film perché inneggia al Ku Klux Klan mentre invece resta un capolavoro sul piano della storia del cinema nonostante il suo sostrato razzista.Nel marzo del 1925 il Comitato preposto alla celebrazione degli avvenimenti accaduti nel 1905 e considerati quali prodromi della Rivoluzione bolscevica, decide di rinunciare alla realizzazione di una molteplicità di progetti e di affidarne uno solo a Sergei Eisenstein. Il film deve essere pronto entro il 20 dicembre.
Il regista decide di portare sullo schermo l’ammutinamento dell’equipaggio della corazzata Potëmkin, la nave più potente della flotta dello zar, che ebbe come motivo scatenante la distribuzione di una zuppa di carne piena di vermi. Per undici giorni la corazzata si mosse nel Mar Nero inalberando la bandiera rossa della rivoluzione inducendo all’ammutinamento altri equipaggi.