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La realtà che non esiste, riparte con MYmovies la caccia ai nuovi giovani talenti

«Quando si tratta di sperimentazione e cultura digitale cerchiamo di sempre di esserci». MYmovies è tra i promotori della terza edizione del contest promosso da RaiCinema e One More Pictures. Un concorso volto a selezionare brillanti sceneggiature di autori emergenti da trasformare in un progetto transmediale multipiattaforma.
di Paola Casella

giovedì 1 aprile 2021 - News

“Cerchiamo brillanti sceneggiature di autori emergenti da trasformare in un progetto transmediale multipiattaforma”. È questa la mission del contest La realtà che “non” esiste, arrivato alla sua terza edizione dopo aver raggiunto nelle due edizioni precedenti 9 milioni di persone e ottenuto 200mila interazioni social e 5 milioni di views.

Carlo Rodomonti, responsabile marketing di Rai Cinema che è main partner dell’iniziativa, definisce La realtà (non) esiste “un laboratorio di idee aperto ai giovani che vorranno sfidarsi per trovare una storia importante. Questo progetto sintetizza le varie anime di Rai Cinema: da un lato c’è la tradizione del patrimonio cinematografico, dall’altro la volontà di sperimentare con le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi espressivi. L’obiettivo che ci siamo dati, anche per fare cultura digitale, è stato quello di creare dei racconti complessi, articolati che si potessero sviluppare su vari fronti per raggiungere pubblici diversi e amplificare quel racconto”.

“Il progetto ha come obiettivo principale quello di estendere la cultura dello stroytelling digitale attraverso le nuove forme di distribuzione”, afferma Manuela Cacciamani, fondatrice di One More Pictures, ideatrice del contest. “Un progetto transmediale che prevede la volontà da parte dei più giovani di esprimersi attraverso le nuove forme di comunicazione digitali. L’idea nasce anche dall’esigenza di trovare nuovi autori, perché in Italia abbiamo grandi talenti per quanto riguarda le forme tradizionali di scrittura ma dobbiamo far crescere le nuove generazione adeguandoci a quelli che sono i nuovi gusti”.

“Poi c’è il tema delle tematiche sociali: quello di quest’anno è ‘le minacce e delle opportunità del digitale’, che col Covid ha espanso la sua capacità di permeare ogni nostro singolo atto”, spiega Rodomonti. “Il premio che abbiamo ricevuto dalle edizioni precedenti è che alcune tematiche, come il fenomeno degli hikikomori, siano diventate di pubblico dominio. Dunque il cinema agisce come strumento di identità culturale e di racconto della nostra società”. “Vogliamo arrivare al cuore delle persone raccontandolo attraverso device diversi in maniera trasversale, raggiungendo anche le strutture vicine ai ragazzi, come le scuole o le famiglie”, gli fa eco Cacciamani.

Fra i partner di La realtà che “non” esiste quest’anno c’è anche MYmovies che “ha reagito perfettamente al Covid, rendendo centinaia di film e festival piccoli e grandi accessibili al pubblico” ricorda Rodomonti. “Quando si tratta di sperimentazione e cultura digitale cerchiamo di sempre di esserci” afferma Gianluca Guzzo, Amministratore delegato e cofounder di MYmovies. “Noi nasciamo come piattaforma digitale, m nei vari anni abbiamo dovuto rinnovarci rispetto alle novità tecnologiche che si sono avvicendate, dunque capiamo molto bene il tema delle nuove tecnologie come minaccia ma anche come opportunità di rinnovamento. Oggi ci troviamo tutti in un momento delicato ma allo stesso tempo ricco di grandi possibilità, le stesse che hanno sempre caratterizzato anche MYmovies. Dunque è questo il momento migliore per lavorare sulla creatività e far nascere delle grandi idee. E con questo contest abbiamo in comune soprattutto la passione, che è capace di muovere anche le montagne”.

Oltre a MYmovies, danno il loro supporto e contriibuto Meet, il Museo del cinema di Torino, il Maker Faire di Roma, Sony Music, Sony Play Station, Fil oBlu, Scuola Zoo, RUFA, Direct2Brain, Friends and Partners e il fotografo Fabio Lovino, al momento impegnato sul set del nuovo film sulla famiglia Gucci diretto da Ridley Scott. ”Non servono sceneggiature perfette ma storie forti, perché poi costruiremo intorno a quel progetto un gruppo di lavoro per svilupparlo insieme” puntualizza Rodomonti. “Quindi non preoccupatevi se non siete degli artisti della parola, l’importante è avere storie forti da raccontare, e poi noi faremo da supporto”.

Tutti, compresi i talent che appaiono nei corti realizzati dal contest, che in passato hanno compreso nomi noti come Alessio Boni e Fortunato Cerlino, Achille Lauro e Baby K, partecipano al progetto titolo gratuito.  


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