La regista sembra non avere una vera e propria etica della visione e perde di vista la narrazione. Presentato al Pesaro Film Fest.
di Giancarlo Zappoli
Si preannuncia un eclisse di Luna molto particolare: si tratta della Bloody Moon. Il nostro satellite si tingerà di rosso per una durata inusuale. In un villaggio del Bengala ci si prepara all'evento e, al contempo si conduce la vita di ogni giorno. Yashawini Raghunandan è una giovane filmmaker che vive attualmente ad Amsterdam e frequenta la Rijksakademie van Beeldende Kunsten. Deve essere rimasta affascinata dalla scoperta del cinema sperimentale del passato tanto da decidere di trasferire pratiche ormai definibili come 'classiche' in un contesto più adatto a uno studio antropologico che non allo sperimentalismo in copia conforme.
Perché l'attività della popolazione di questo villaggio, che implica la creazione di manufatti che coinvolge anche pellicole ormai usurate di b-movie bollywoodiani, potrebbe anche risultare interessante ed offrire materia per un cortometraggio.