Versione coreana del film di Paolo Genovese che non sa dare il suo contributo alla sceneggiatura. Presentato al FEFF di Udine.
di Tommaso Drudi
Dei film che il cinema italiano offre alla pratica del remake estero, una realtà tra l'altro sempre più concreta visto il successo in patria della recente versione spagnola di Smetto quando voglio, senz'altro Perfetti sconosciuti è quello che racchiude il soggetto dal più alto livello di transitività. Nelle mani di uno sceneggiatore fantasioso e desideroso di spingersi oltre il puro e semplice calco imitativo, il metodo epifanico con cui una tranquilla cena tra amici si trasforma in autentica galleria degli orrori può davvero battere un'infinità di percorsi e imboccare altrettante vie di fuga.
Intimate strangers è solo uno dei tantissimi rifacimenti del film di Genovese e la curiosità, per un prodotto la cui copia originale ha così pochi anni di vita alle spalle, risiede proprio nella capacità non soltanto di adattare la storia ad una nuova sensibilità, in questo caso addirittura culturale, ma anche di correggere la rotta del racconto per proporre paesaggi umani differenti.