Il film di Berg parte bene ma si incaglia in una costruzione troppo artificiosa. Da giovedì 15 novembre al cinema.
di Emanuele Sacchi
Jimmy Silva è un agente dell'intelligence statunitense con un problema di controllo della rabbia. Quando lui e il suo team sono a caccia di una partita di cesio radioattivo nel sud-est asiatico, si consegna a loro Li Noor, disposto a consegnare il cesio in cambio di asilo politico.
Il binomio Berg-Wahlberg arriva al quarto film realizzato insieme e la questione, come e più che nei casi precedenti, si fa etico-politica. Fino a che punto è possibile prescindere da un punto di vista disturbante come quello adottato?