La nuova piattaforma intende offrire quello che altrove non c'è e tutelare la memoria di quello che siamo stati.
di Paola Casella
"Abbiamo fondato questa piattaforma non per entrare in competizione con i giganti esistenti ma per pubblicare film difficili da trovare sia su formato fisico che digitale". Marco Lupo, amministratore delegato di Dream Entertainment, spiega così la scelta di dare il via a The Film Club, il canale di cinema digitale che ogni settimana proporrà in esclusiva una selezione di titoli rari e di genere, oggi introvabili sul mercato legale.
The Film Club è disponibile su computer ma anche attraverso un'App per dispositivi Android e IOS. Non c'è sottoscrizione, si pagano di volta in volta i singoli contenuti.
"Siamo partiti con un'offerta allettante in termini di prezzo, proponendo film classici, capolavori di genere e cult movie in HD e in versione restaurata", afferma Lupo. Nella library di The Film Club ci sono già oltre mille titoli, anche grazie alla partnership con distributori come Minerva Pictures (la cui divisione Raro Video, sostiene il presidente Gianluca Curti, era già ispirata ad una filosofia simile a quella di The Film Club) e Cecchi Gori Home Entertainment.
Partner d'eccezione è MYmovies.it, che sosterrà la piattaforma per tutto il suo primo anno di vita. "Nel febbraio 2010 siamo stati i primi a trasmettere in streaming La bocca del lupo, prima ancora che il film vincitore del Torino Film Festival uscisse nelle sale", ha ricordato il Ceo e Founder Gianluca Guzzo. "Oggi le piattaforme che promuovono cinema online sono moltiplicate, e noi abbiamo cambiato ruolo: creiamo percorsi formativi non solo per far visionare film sulla nostra piattaforma ma per formare un pubblico che riconosca il cinema di qualità".
"The Film Club va a completare un'offerta il cui punto debole è quello di presentare tutti gli stessi film: il discrimine allora diventa il prezzo migliore. In questo modo invece alimentiamo la voglia di cinema, perché la competizione sono la cena fuori, lo stadio, i social".
L'aumento dell'offerta legale di cinema in streaming è un modo per combattere la pirateria, sostiene Federico Bagnoli Rossi, Segretario generale della FAPAV. "I nuovi pirati si stanno organizzando per essere il più borderline possibile, e l'offerta legale è una risposta efficace, soprattutto se intercetta quei consumatori che non riescono a trovare legalmente in rete i film che cercano". "Il cinema ha un ruolo fondamentale nel renderci cittadini e non sudditi", ha concluso Curti. "The Film Club dichiara fin dal nome di non essere per tutti: serve a trovare quello che altrove non c'è e a tutelare la memoria di quello che siamo stati".