Un racconto intimo e inedito che nasce dal primo viaggio compiuto nel 2003 di Kasia Smutniak e Pietro Taricone nella remota regione del Mustang e racconta oltre vent'anni di vita. Espandi ▽
2010. Sophie Taricone e sua madre Kasia Smutniak sono su un aereo diretto al Mustang, alle pendici dell'Himalaya. La voce narrante di Sophie ricorda quel viaggio compiuto a sei anni in un luogo molto caro a sua madre e suo padre, Pietro Taricone, perché lì Kasia e Pietro avevano compiuto nel 2003 un viaggio che aveva cambiato loro la vita, per quanto quella di Pietro si sarebbe poi rivelata breve. Taricone filmava tutto, e Kasia Smutniak ha messo insieme quei filmati che li ritraggono prima coppia innamorata e avventurosa in Nepal, poi genitori entusiasti e giocherelloni.
Nel Mustang Kasia e Pietro si erano ripromessi di tornare per fondare una scuola per i bambini del luogo, ma Kasia ha dovuto compiere quel viaggio da sola e la scuola, dopo dieci anni, ha rischiato di non sopravvivere, a causa delle poche iscrizioni e delle difficoltà logistiche per alunni e insegnanti.
Mustang è emozionante perché ogni passaggio ha qualcosa di predestinato: segni e simboli - quando Kasia posa la prima pietra della scuola che lei e Pietro avevano sognato sul Mustang vede cadere la neve in piena estate - date stabilite dai monaci tibetani, incontri magici, contatti umani che avvicinano spiriti affini.