Margin Call

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angelo umana martedì 3 giugno 2014
cosa è accaduto, dopo che è accaduto Valutazione 3 stelle su cinque
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 Nei corridoi a moquette dei grattacieli di Wall Street un pugno di persone ha l’incedere solenne e pensoso di chi tiene in mano le sorti della ricchezza finanziaria dell’uomo della strada. Bei vestiti, giacche e cravatte o maniche di camicia perché stanno “seriamente lavorando”, stipendi dai 250.000 di dollari annui per gli analisti o broker giovani, ai 2,5 milioni per i loro piccoli responsabili, luogotenenti dei boss veri e propri, i cui stipendi veleggiano attorno a varie decine di milioni, oltre a stock-options e premi da performance. Non succede solo a Wall Street ma anche nelle più normali banche nostrane, nelle Poste Italiane, nelle reti di promotori: bisogna vendere i prodotti della propria società e reinvestire subito il denaro, così va il mondo, così va la finanza. [+]

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jeff69 venerdì 2 maggio 2014
sciupare il mercato o sopravvivere? Valutazione 4 stelle su cinque
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Crudele, attuale, ineluttabile. La sorte decisa in una notte, in una riunione che non lascia scampo a sentimenti o riguardi per nessuno. Vendere tutto subito sapendo che dopo quel giorno non ci sara' piu' un mercato per nessuno dei venditori. Decisione difficile, ma inevitabile. Ma in fondo che problema c'e'? Sono solo soldi. Nient'altro che soldi.

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antonio bianchi giovedì 15 agosto 2013
la fiducia e le equazioni Valutazione 4 stelle su cinque
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Mi colpisce la valutazione negativa di Jezza sulla presunta distanza dal mondo reale di questo film che dipinge una delle situazioni di "bolla che scoppia" che il sistema in cui siamo immersi affronta ciclicamente, e come ben ricorda lo spietato padrone, questa è la parola che mi sembra meglio descrivere Told, con frequenza crescente.
Lo fa operando alcune scelte stilistiche, certamente discutibili, concentrando quasi tutto dentro quegli spazi ristretti.
Mostrando la fragilità del sistema e dei singoli, il vuoto nella vita di Will che spende 75mila dollari all'anno in prostitute e 150mila per l'auto.
Ma la vita reale irrompe nel vuoto della bolla, certo. [+]

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carlom64 venerdì 9 agosto 2013
apparentemente freddo Valutazione 4 stelle su cinque
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Alla prima visione mi ha lasciato freddo, ma poi è subentrato il desiderio di rivederlo più e più volte. Gli attori sono strepitosi, la fredda realtà e le dinamiche aziendali di una grande multinazionale sono riprodotte fedelmente. Il ritmo, volutamente scandito, sottolinea la calma prima della tempesta che sta per abbattersi sul mondo comune, continuamente inquadrato a distanza, come uno sfondo da cui i personaggi sono distaccati, anche fisicamente (nelle viste dal grattacielo), quasi fossero gli dei che controllano il destino degli uomini (e in parte è così). Molto meno emotivo e più cerebrale di Wall Street, è anche più complesso e articolato, non ci sono "buoni" e "cattivi", ma solo persone che devono cercare di restare a galla in preda ad eventi incontrollabili. [+]

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giorpost mercoledì 19 giugno 2013
gli squali di wall street dietro la crisi del 2008 Valutazione 4 stelle su cinque
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L’ era che stiamo vivendo è complicata e sarà ricordata soprattutto per lo stato d’animo che caratterizza l’ uomo medio occidentale di oggi, tempestato di ansie, incertezze e paure. Una delle maggiori concause di questa situazione va individuata nella cosiddetta “alta finanza” e negli squali che la popolano. Sono questi predatori di Wall Street, veneratori del dio danaro, che hanno provocato, tra le altre cose, il fallimento della Lehman Brothers, l’ aumento vertiginoso dei costi del petrolio e l’ affossamento dell’ Argentina, alimentando la più grave catastrofe finanziaria dal ‘29, ovvero la crisi del 2008. Margin Call (USA, 2011) è una pellicola coraggiosa che tratta questo non facile argomento con un certo stile, ancor più meritevole considerando che il regista è un esordiente (J. [+]

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francebatistabomb domenica 2 giugno 2013
margin call é una cacata pazzesca cit. Valutazione 1 stelle su cinque
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Nonostante la buona volontà di vedere un film impegnato e con attori di un certo livello, di questo film mi rimarrà solo la tristezza per la perdita dell'amato cane e il sacrificio di sporcarsi le mani nella nuda terra, mentre il mondo va a rotoli. Infine ho capito finalmente che la mia ragazza émeno intelligente di un golden retriver, visto che non ha capito i dialoghi profondi e veri di questo magnifico film.

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filippo catani domenica 7 aprile 2013
tanto i superricchi non pagano mai Valutazione 4 stelle su cinque
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New York. Una importante banca che si occupa di transazioni finanziarie di vario genere avvia un piano di taglio di dipendenti. Uno di questi riesce, prima di andarsene, ad affidare a un suo sottoposto una chiavetta contenente un'analisi terribile. La società è infatti piena fino al midollo di titoli tossici e rischia di essere spazzata via.
Ecco un altro preciso e tagliente racconto di come è cominciata la terribile crisi che dal 2008 a oggi ha gettato nella disperazione milioni di persone. Una parata di stelle al servizio di un film che vive delle decisioni che devono essere prese4 nell'arco di una notte soltanto. E ovviamente abbondano gli elementi che suscitano un moto di indignazione nello spettatore. [+]

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rumenopuzzo mercoledì 23 gennaio 2013
cosa aspettarci? Valutazione 4 stelle su cinque
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un film che rasenta la perfezione nelle vicende, nella caratterizzazione dei personaggi, nel linguaggio tecnico, nella sceneggiatura, nelle atmosfere...unico neo la chiusa finale; le lotte si sono sempre chiuse con vinti e vincitori, ma fino a poco fà i contendenti partivano quasi alla pari o per lo meno con in mano uno scudo comune, che non é l etica come appare dalle vicende del film (quella é sempre stata difficile da perseguire) ma la proprietà privata, ora che anche questa risulta oltrepassata, cosa aspettarci???

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cenox giovedì 15 novembre 2012
l'avidità e il dio denaro Valutazione 3 stelle su cinque
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In un film molto tecnico sotto l'aspetto dei dialoghi puramente economici, e svolto interamente in una notte, si racconta del fallimento di un importante società finanziaria. La brillante previsione proviene da un giovane ragazzo messo in allerta dal suo capo proprio prima del suo licenziamento a causa dei tagli del personale. Tutto questo scatenerà una serie di decisioni importanti e ciniche, che non risparmieranno nessuno (tranne i pezzi grossi, come si suol dire!) e che spingerà i propri dipendenti a vendere le proprie azioni come sicure a tutti i compratori possibili (ignari della situazione) in cambio di una grossissima gratificazione. La dignità viene calpestata, e saranno tantissime le famiglie che si ritroveranno sul lastrico a causa delle speculazioni sbagliate, ma qualcuno ci deve pur rimettere. [+]

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rescart venerdì 2 novembre 2012
and the winner is... Valutazione 4 stelle su cinque
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Kevin Spacey, vincitore morale, seppellisce il suo cane morto di cancro nel giardino della sua ex. E' la scena finale di questo film nel quale oltre al cane vengono individuati altri due capri espiatorio. Il primo è Eric Dale, capufficio sicuro del suo posto ma licenziato poco prima di portare a termine un lavoro che probabilmente non sarebbe mai riuscito a completare. Il secondo è il capo di Eric, una matematica rea di avere dato sufficiente enfesi agli allarmi del suo sottoposto edi essersi limitata a girarli a chi di dovere. Li vedremo seduti entrambi su comode poltrone solo per fare da parfulmini alla tempesta che presto colpirà la società di trading. Alla base di tutto la sete di arricchimento, il bisogno di denaro, che porta a ragionare solo in vista del compenso e non del lavoro da svolgere, cui potrebbe non seguire un corrispondente compenso. [+]

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