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L'ultima legione
Un film di Doug Lefler.
Con Colin Firth, Ben Kingsley, Aishwarya Rai, Peter Mullan, Kevin McKidd.
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Titolo originale The Last Legion.
Azione,
Ratings: Kids+13,
durata 110 min.
- USA, Gran Bretagna, Francia, Slovacchia, Italia 2007.
- 01 Distribution
uscita venerdì 14 settembre 2007.
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![]() Una storia d'altri tempi poco emozionante e non troppo spettacolare dal best seller di Valerio Massimo Manfredi
Andrea Chirichelli
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Uscita a metà settembre?
sabato 4 agosto 2007
di Francesco
Ho letto il libro (in realtà credo di averli letti tutti) e conosciuto di persona in un'occasione particolare l'autore. La mia impressione è che si tratti di una persona fantastica ed anche molto disponibile. Chiesi direttamente a lui se il film tratto dal suo romanzo fosse di prossima uscita e lui (si parla del 20 dicembre u.s.) mi parlò di Pasqua. Successivamente ho letto di almeno altri due spostamenti temporali ed a oggi mi risulta che l'uscita in Italia sia prevista per il 14 settembre 2007. Il continua » |
Film piatto e senza emozione
venerdì 18 gennaio 2008
di Celtibera
Premetto che non ho letto il romanzo, quindi, la mia opinione riguarda soltanto il film. Noioso, con personaggi senza un profilo definito, stereotipati e senza personalità, dialoghi piatti e poco credibili. Niente emozioni con una storia d’amore nata dal nulla fra un Aurelio che non convince nessuno, senza carattere nè personalità che più che un generale sembra un fruttivendolo, e una Livia che rappresenta lo stereotipo della donna-guerriera (ben riuscito nel film Pirati dei Carabi) ma senza continua » |
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Inconsistente
mercoledì 4 giugno 2008
di il caimano
Si tratta della trasposizione dell'omonimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi (libera trasposizione, ma fino ad un certo punto, visto che lo stesso Manfredi ha partecipato alla sceneggiatura), che affronta un periodo storico davvero poco battuto dai registi e produttori, ovvero il Basso Impero. Nel 474 il generale Odoacre ha spodestato l'imperatore romano Romolo Augusto, ultimo discendente dei Cesari, e vuole sedersi sul trono dell'allora ancora florida Italia, bramando di arrivare con un colpo continua » |
L'ultima legione e solamente il romanzo
giovedì 19 febbraio 2009
di Tom87
Se prendiamo come valutazione solo il film senza aver letto il Romanzo si può giudicare la pellicola sufficente ma appena appena, diciamo un sei stiracchiato, se invece si confronta il film con il romanzo non c'e paragone quest'ultimo e da 9 mentre il film pultroppo con una sceneggiatura in alcuni punti scandalosa non merita di rappresentarlo visto le molte imprecisioni e cambiamenti della storia. Per non parlare poi del cambio di alcuni personaggi, delle date(romolo regno per quasi un'anno e non continua » |
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| Oreste e Aurelio | |
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Oreste: Salvali, ti imploro Aurelio: Io... sono rimasto solo, comandante Oreste: Ti scongiuro legionario! Salva mio figlio, salva l'imperatore. Se lui muore, Roma muore. Se Roma muore, tutto è perduto! |
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| Vatreno e Aurelio | |
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Vatreno: Io non sopporto pù questa situazione. Imperatori che cambiano quasi ogni anno, i barbari in tutti i posti di comando e ora l'assurdità più grande di tutte: un moccioso sul trono dei Cesari. No, io davvero la faccio finita. Alla prima occasione me ne vado in qualche isola sperduta a pascolare capre...Tu la pensi come me, Aurelio ? Aurelio: Io ho sempre fatto il soldato, ho sempre servito la legione. Che altro potrei fare ? |
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| Batiato | |
| Sono l'uomo nero! Odio questi porci lentigginosi! | |
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Altre frasi celebri del film L'ultima legione
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DVD | L'ultima legioneUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 febbraio 2008
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SOUNDTRACK | L'ultima legione
La colonna sonora del film
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INTERVISTE | La dura impresa di raccontare un libro con un film, spiegata da Valerio Massimo Manfredi.Dalla carta allo schermo
venerdì 14 settembre 2007 - Claudia Resta
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La caduta dell' Impero romano Risate (involontarie) e sbadigli
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Si rimpiange con questo polpettone kolossal tv La caduta dell' Impero romano di Mann con la Loren. È detto tutto. Ma c' è anche il povero Colin Firth travestito da legionario e Kingsley che fa il verso a mago Merlino. Perché la fine dell' impero romano nel 476 ad opera del barbaro Odoacre si congiunge infine con la spada di Excalibur. Un pasticciaccio molto indigesto tratto da un libro di Manfredi e diretto da Doug Lefler, più a suo agio con i cartoni che con gli uomini. Ridicolo, prima si sorride ma poi si sbadiglia, il film presenta anche una guerriera da Kill Bill, miss Mondo di Bollywood Aishwarya Rai: spero le sfuggirà l' Oscar. » |
Quella legione confusa è un Bignami di storia
di Roberto Nepoti La Repubblica
Quattrocento anni abbondanti dopo Cristo, l'Impero romano è alla frutta. Viene eletto imperatore il dodicenne Romolo Augustolo, ma il goto Odoacre lo depone dopo una mezz'ora e lo fa imprigionare assieme al suo mentore Ambrosino. Accorrono a liberarlo il valoroso generale Aurelio e Mira, una magnifica Barbie dai capelli neri proveniente dal Kerala e inviata dal collega di Romolo, l'imperatore d'Oriente. Stiamo delirando? Non finisce qui. La compagnia se ne va in Britannia, a cercare i resti della nona legione (che ha come emblema un dragone cinese!) per liberare Roma; invece deve battersi, trincerata nel vallo di Adriano, con un cattivo dalla maschera d'oro che pare uscito da "Conan il barbaro". » |
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Sapevamo che non era riuscito benissimo, nonostante il gran spreco di attori. Sorpresa: è riuscito così male che non abbiamo potuto staccargli gli occhi di dosso. L'ultima ondata di film ambientati nell'antichità – dal Gladiatore a 300 – oltre a far tornare di moda il genere ha stabilito un catalogo di scene madri. Doug Lefner esegue, ma non sempre la sceneggiatura (liberamente tratta dal romanzo di Valerio Massimo Manfredi) lo sostiene. Quando serve una bella femmina, a imitazione di Angelina Jolie in Alexander, viene scelta nientedimeno che la regina di Bollywood Aishwarya Rai. » |
di Piera Detassis Ciak
No, Cohn Firth no. Il delicato interprete di Orgoglio e pregiudizio non c'entra niente con Aurelio, il comandante della IV legione che interpreta in questo pasticciaccio brutto ispirato al libro di Manfredi. Siamo nel 476 d.C., l'impero romano sta precipitando nel caos e il generale barbaro Odoacre (Peter Mullan, ma perché?) rapisce Romolo Augustolo, ultimo imperatore. Poi tutti via verso Bisanzio in un tripudio di costumi mal disegnati. Suona tutto falso e povero nel film prodotto imprudentemente dalla vecchia gloria De Laurentiis e non aiuta scoprire che sotto il mantello del feroce guerriero si cela la bellissima Mira, al secolo Aishwarya Rai, la Miss Mondo di Bollywood, maglia nera di recitazione per il 2007 e, scommettiamo?, 2008. » |
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