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Broken Flowers
Un film di Jim Jarmusch.
Con Bill Murray, Jeffrey Wright, Sharon Stone, Frances Conroy, Jessica Lange.
continua»
Commedia,
durata 105 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 2 dicembre 2005.
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![]() Bill Murray offre a Jim Jarmusch una delle sue migliori interpretazioni in un nostalgico viaggio americano
Giancarlo Zappoli
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Don Johnston, scapolo impenitente sulla sessantina, viene lasciato dalla sua ultima conquista. Contemporaneamente riceve una lettera anonima in cui una sua ex compagna gli rivela che il figlio ormai diciannovenne avuto da lui si e' messo sulle sue tracce. |
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
Broken flowers
sabato 15 aprile 2006
di Paolo Massa
Non sempre un film, dopo averlo visto al cinema, ti lascia con un senso di amaro in bocca al punto da chiedersi “Ma ne è valsa la pena?”. “Broken Flowers”, di Jim Jarmusch, è uno di quelli ad avere questo strano effetto. La storia ruota attorno alla figura di Bill Murray, un uomo sul “viale del tramonto”, ormai un ex don Giovanni alla ricerca di non si sa quale equilibrio esistenziale. Nelle prime battute lo vediamo protagonista di una vita relativamente tranquilla, forse pure troppo, minata da continua » |
Cabona ha fatto poker!
venerdì 13 gennaio 2006
di Michele Pietragallo
Film che ha vinto il Gran Prix a Cannes, questo di Jarmusch è la storia di un Don Giovanni sornione ed avanti con l'età che dopo l'abbandono da parte dell'ennessima amante (chi è la vittima in questi amori vacui e superficiali?) scopre a mezzo di una lettera da parte di una sua ex di avere un figlio da 20 anni. Partirà, spinto dal suo vicino che sembra tutto il suo opposto, cioè vitale e loquace, alla ricerca di questo figlio. Dopo tanti anni sarà solo d'intralcio alle vite ormai consolidate delle continua » |
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"broken flowers" un film che non è sbocciato
martedì 27 dicembre 2005
di andreamovie
L'enunciazione del film è debole, il la musica extradiegetica non è presente nella maggior parte del film, i silenzi prendono il sopravvento, forse con l'intento di trasmettere allo spettatore la malinconia, elemento teorico del film, l'atmosfera creata nel film non coincide con lo stato d'animo dell'ironico personaggio, un personaggio interpretato da un ottimo Bill Murray che non sembra essere sconvolto dalla scoperta dell'esistenza di suo figlio ormai diciannovenne, la sceneggiatura è nuda si continua » |
Le belle che amo' il padron mio
martedì 13 dicembre 2005
di a.l.
Le etichette hanno un senso, non solo nelle aule scolastiche per la cosiddetta comodità didattica: ad esempio “Broken Flowers”, l’ultimo film di Jarmusch, è una raffigurazione quasi perfetta di ciò che si intende per “minimalismo”, ovvero la poetica dell’attenzione esasperata alla quotidianità sottintesa ai racconti di Carver, al miglior Leavitt e a molta parte della narrativa statunitense degli anni ‘80. Il lungometraggio mostra infatti un’umanità inerte e periferica, priva di identità sociale, continua » |
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| Winston e Don | |
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Sherry sta arrivando? No. Se n'è andata. Andata, a fare un viaggio vuoi dire? No, voglio dire che se n'è andata. Mi dispiace. Sì, pure a me. Credo. Ma conoscendo Sherry probabilmente non è l'ultima mossa, ti pare? Probabilmente no. E comunque per te non è mai stato un problema trovare donne interessanti, insomma, hai sempre fatto la tua vita, no? Sei un... Sei un... dongiovanni. Per favore piantala con questa storia. |
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| Don a Lolita | |
| Era carino quel vestito che non indossavi prima. | |
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DVD | Broken FlowersUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 16 maggio 2006
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SOUNDTRACK | Broken Flowers
La colonna sonora del film
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di Alberto Crespi L'Unità
Strano destino quello di Broken Flowers, agrodolce film di Jim Jarmusch passato in concorso. Nel cast ci sono almeno due dive super - Sharon Stone e Jessica Lange - e la prima era qui a Cannes fino all'altro ieri, per tenere un gala per la ricerca sull'aids, presentare Basic Instinct 2 e salire la scalinata assieme ai droidi di Star Wars; ma appena è arrivato il momento del film in cui recita, Sharon “s'è data”, come dicono a Roma. Così la conferenza stampa è diventata lo show del grande Bill Murray, un attore che era già bravo da giovane quando faceva i film comico/demenziali, e che invecchiando sta diventando, molto semplicemente, un genio. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Seduto sul bordo dei suo grande divano, Don Johnston (Bill Murray) sembra in attesa. Ma appunto lo sembra solo. In realtà, alla sua immobilità materiale, esteriore, ne corrisponde una anche morale, interiore, senza alcun interesse per il futuro, nemmeno per quello più prossimo. Se non fosse per la sua Sherry (Julie Delpy) che, drastica, gli annuncia la decisione di lasciarlo, l’abulia sarebbe totale. Si fatica a credere che per tutta la vita sia stato un dongiovanni, e anzi proprio un emulo del don Giovanni dei mito (e il suo nome proprio, infatti, ne riecheggia l’appellativo nobiliare). » |
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di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un maturo dongiovanni americano riceve una lettera scritta su carta rosa. Una fidanzata di tanti anni prima lo informa di aver avuto un figlio da lui senza mai dirglielo. Ora il ragazzo è grande, vuole conoscere quel padre di cui non sa nulla, forse lo sta venendo a cercare. Voilà! Solo che mancano firma e indirizzo, così il vecchio Don (si chiama proprio così), stilata l’inevitabile lista delle potenziali madri, parte senza troppa convinzione per un giro degli Usa in cerca delle sue molte ex, del fantomatico figlio, magari del tempo perduto. » |
di Emanuela Martini Film TV
Tutto comincia con una lettera: una lettera rosa scritta con inchiostro rosso che una mano sconosciuta infila in una buchetta e che poi viaggia, su furgone, su nastro trasportatore, in aereo, fino alla postina che la getta davanti a una bella casa suburbana. All’interno, un uomo in tuta sta seduto sul divano e guarda in Tv un vecchio film dove Douglas Fairbanks fa Don Giovanni (Le ultime avventure di Don Giovanni 1934, di Alexander Korda). Pochi minuti dopo la fidanzata, più giovane, lo lascia, esasperata: «Non voglio più stare con un Don Giovanni in decadenza». » |
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