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Il ritorno
Un film di Andrei Zvyagintsev.
Con Vladimir Garin, Ivan Dabronrdvav, Konstantin Lavronenko
Titolo originale Vozvraschenye.
Drammatico,
durata 105 min.
- Russia 2003.
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![]() Due ragazzi in viaggio col padre riapparso dal nulla
Davide Morena
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Andrei e Ivan sono due fratelli adolescenti: si vogliono bene, come fanno i fratelli, e come fanno gli adolescenti trascorrono le loro giornate con gli amici, tra le partite di pallone e le sfide per provare chi è uomo e chi non lo è, anche se in fondo non sono né più né meno che ragazzi. Tuffarsi in mare dall'alto di una torre di legno è fuori discussione per Ivan, il più piccolo e scontroso dei due, che ha paura dell'altezza ma non ci sta a farsi chiamare "codardo". Una zuffa, una corsa a perdifiato verso casa per arrivare primo a dire alla mamma che è colpa dell'altro. Ma a casa c'è qualcosa di veramente inaspettato ad attendere i due ragazzi: quel padre che da dodici anni non vedono, il cui ricordo è vago e sbiadito come la sola foto che lo ritrae in loro compagnia. Dove, come, perché: niente domande, papà è tornato, e solo questo conta. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Golden Globes 0 1 |
La linea d' ombra
mercoledì 4 gennaio 2006
di Dunedin
Buttarsi nell’acqua gelata da quell’altezza fa paura. Ivan ha paura. Inutile che il fratello maggiore, Andej, lo sproni. Per Ivan non é ancora tempo di uscire dal mondo ovattato e protettivo dell’infanzia, non é preparato a quel “tuffo” che cambierà la sua vita di bambino a quella di uomo. Il padre, figura misteriosa e misteriosamente riapparsa dal nulla, li aspetta a casa. Subito vuole che ai figli venga versato il vino. Subito dà il segnale che li vuole adulti. Andrej é pronto, o vuole sentirsi continua » |
Russian beauty
domenica 24 luglio 2005
di dioniso
È l'assenza che si fa concreta e conduce verso luoghi inesplorati e selvaggi; è un'infanzia avvolta da colori pallidi e smorti; è l'acqua, la linfa vitale, il mare, custode del mistero che nasconde segreti che non vanno svelati: sono queste alcune suggestioni del primo film del regista russo Andreij Zvyagintsev, che ha vinto a sorpresa il Leone d'Oro a Venezia nel 2003 e il Leone del Futuro per la migliore opera prima. Il Ritorno è soprattutto un film di profondissime suggestioni, girato con un'opportuna continua » |
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DVD | Il ritornoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 marzo 2004
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di Alberto Crespi L'Unità
La parola magica "Leone d’oro" dovrebbe essere sufficiente. E Il ritorno è il film che, nemmeno due mesi fa, ha sbancato Venezia 2003 suscitando (involontariamente) quel po’ po’ di can-can per la mancata vittoria di Marco Bellocchio. Ma la storia di Venezia ci ha insegnato che vincere non porta automaticamente al successo, anzi: si è dato il caso di Leoni d’oro che sul mercato italiano non sono nemmeno usciti (uno per tutti: il bellissimo Città dolente del taiwanese Hou Hsiao-Hsien) e quindi è meglio rilanciare. » |
«Il ritorno», un Leone d’oro da non perdere
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Dalla Mostra di Venezia fui facile profeta scrivendo:“Il ritorno è uno splendido esordio, impossibile non ritrovano fra i premiati”. Com’è noto, la giuria piotata da Mario Monicelli gli assegnò addirittura il Leone d’oro suscitando polemiche. Adesso arriva al pubblico e non resta che consigliare vivamente a chi ama il cinema questa singolare opera prima di Andrey Zvyaginisev. L’intrigo è basato su tre personaggi un “padre prodigo” riapparso dopo molti anni, e due figli, Ivan e Andrey, 12 e 14 anni, che litigano sempre. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
In bianco e nero, in un formato più piccolo del normale, l’occhio del cinema attraversa dell’acqua fangosa, fino a “sorvolare” una barca a remi abbandonata sul fondo. Così Inizia Il ritorno (Vozvrashcheniye, Russia 2003, 105’). Poi, tra i grigi del cielo e del mare, Andrey Zvyagintsev entra nell’universo di Ivan (Ivan Dobronravov) e del fratello maggiore Andrey (Vladimir Garin): un universo retto da prove di coraggio, stupido e però “necessario” nelle vite di molti giovani maschi. Nel bel film diretto da Andrey Zvyagintsev, e scritto da Vladimir Moiseyenko e Aleksandr Novototsky, non c’è quasi spazio per le donne, a parte la presenza marginale della nonna di Andrey e Ivan (Galina Petrova) e della loro madre (Natalia Vdovina). » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il viaggio di un uomo e di due ragazzini, da casa oltre un lago fino a un'isola attraverso uno straordinario gelido paesaggio di foreste e acque nordiche, diventa un percorso di conflitti famigliari, autorità e disobbedienza, paura e coraggio, morte e vita, rapporto con la Natura e con la forza fisica: «uno sguardo con intenti mitologici sulla condizione umana», dice il regista russo quarantenne Andrey Zvyagintsev definendo il suo primo film Il ritorno, meritatamente premiato con il Leone d'oro all'ultima Mostra di Venezia, molto bello. » |
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