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Amici miei
Un film di Mario Monicelli.
Con Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete, Adolfo Celi.
continua»
Commedia,
durata 109 min.
- Italia 1975.
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È la storia di quattro amici, vitelloni cinquantenni – che poi diventano cinque – che coltivano l'antico gusto toscano delle burle ora estrose, ora crudeli. Li tiene insieme la voglia di giocare e di non prendere nulla sul serio, nemmeno sé stessi. Venata di misantropia (e di misoginia, in particolare), è una commedia di costume che, soprattutto nella 1ª parte, ha grinta, scatto e ricchezza di trovate comiche. Qua e là poco attendibile sociologicamente e una premeditata vaghezza nell'ambientazione, ma un ottimo quintetto d'interpreti. 7 milioni di spettatori nella stagione 1975-76. Un film di Pietro Germi, si legge nei titoli di testa. Benvenuti, Pinelli e De Bernardi l'avevano scritto per lui. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 5 0 |
David di Donatello 2 0 |
Culto!!
sabato 26 marzo 2005
di Andrea
Film da culto assoluto. Attori in stato di grazia. Battute diventate luoghi comuni (gli schiaffi al treno, la supercazzola etc...). Quando questo, raramente, succede, non è nemmeno possibile valutare il film. Amici Miei è come il 1° fantozzi, i film di Leone, sono pezzi di Storia d'Italia del dopoguerra. E fa rimpiangere un po' tutti quelli attori che avevamo e che oggi non ci sono più. continua » |
Fuochi fatui
mercoledì 31 gennaio 2007
di simone
Signori che dire... Di capolavori nella storia del cinema ce ne sono stati tanti in passato e più che andiamo avanti con le generazioni se ne vedono sempre meno non occorre essere dei geni per capirlo.. Quello che il Maestro Monicelli ci ha regalato è una cultura cinematografica e un insieme di emozioni difficili da dimenticare. Film che richiama una comicità/tragica per il susseguirsi degli eventi, come la morte del Perozzi o il malore del Mascetti e la vita che va avanti come è sempre andata continua » |
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Capolavoro assoluto italiano non riconosciuto
lunedì 25 giugno 2007
di ggg414
Questo film spesso non viene riconosciuto dai critici per quello che è. Amici miei non è solo la supercazzola, amici miei è un inno alla vita, amici miei insegna a ridere anche nelle cose brutte, perchè la vita è un gioco!!!E Monicelli questo lo riesce a trasmettere benissimo co un finale strappa lacrime e strappa risate, esaltando il concetto di gioia-dolore che è alla base di tutto. IN ASSOLUTO UNO DEI FILM PIù BELLI DELLA FILMOGRAFIA ITALIANA. continua » |
La super cazzola...
giovedì 10 maggio 2007
di Benny
Un vero e proprio cult della vecchia commedia all'italiana,con attoroni in stato di grazia,"Amici Miei" racconta le burlate o meglio zingarate di quattro amici burloni(a cui poi s'aggiungerà un quinto,il proffessor Sassaroli)sullo sfondo meraviglioso dei colli toscani,indimenticabili i personaggi,Tognazzi ed il suo conte Macetti,conte che ha divorato il proprio impero,donnaiolo,fregaiolo,ma che non perde la sua classe,l'architetto Melandri(Moschin),il brrista Necchi(qui interpretato da Duilio Del continua » |
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| I quattro amici Giorgio Perozzi (Philippe Noiret) il conte Mascetti (Ugo Tognazzi), Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), il Necchi (Duilio Del Del Prete), Rambaldo Melandri (Gastone Moschin) sono ricoverati in clinica. Non la smettono di fare confusione. Una suora arriva esasperata, minacciando provvedimenti. A risponderle èil Mascetti (Ugo Tognazzi) | |
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Qui c’è gente che soffre per davvero, capite?! Chiamo il medico di turno, e domani ve la vedrete col professore! Scappellato? |
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| Giorgio Perozzi (Philippe Noiret) commenta fuori campo | |
| Che cosa è il genio? Fantasia, intuizione, precisione e velocità di esecuzione! | |
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| Giorgio Perozzi (Philippe Noiret) | |
| Eccoli qui, gli amici miei. Cari amici… | |
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Altre frasi celebri del film Amici miei
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DVD | Amici mieiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 9 ottobre 2002
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SOUNDTRACK | Amici mieiLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 10 settembre 2007
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
«Tu muori e chi ti ricorda più? Certo, sarebbe bello se qualcuno di noi potesse durare. Ma io non ci spero, cioè... ci spero poco». Così Pietro Germi in una delle sue ultime interviste prima di morire. E l’applauso grande con cui il pubblico di Taormina, chiudendosi il Festival delle Nazioni, ha salutato il film Amici miei, da Germi avviato e da Monicelli condotto in porto, è stata la risposta a quella speranza: Germi durerà. Almeno fin tanto che qualcuno, interrogandosi sulla vita, troverà anche nel cinema, dietro la facciata d’un film burlesco, non dico le ultime risposte, ma nuove amare domande, e cercherà di difendersi dalla paura buttandola in ridere. » |
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
È l’ultimo film scritto da Pietro Germi e realizzato poi, dopo la sua morte, da Mario Monicelli. Vi si ritrovano parecchi dei temi che gli furono cari, l’amicizia intanto, ed anche quel suo particolare modo di voltare in burla (per pudore) le cose serie, e di prender sul serio, quasi con cipiglio, le cose allegre. Nell’ambito di una favola moderna che si stringe tutta attorno a un gruppetto di amici fra i quaranta e i cinquanta che in una Firenze umorosa e giocosa si divagano con scherzi e beffe tipo Calandrino: “All’angosciosa ricerca – mi disse Germi l’ultima volta che lo vidi – di una maniera di vivere che permetta loro di evadere dalla morsa di un’esistenza sempre uguale, condita dalle frustrazioni professionali e dai dolori familiari”. » |
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di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
I titoli recano la dizione «un film di Pietro Germi», anche se il regista è Monicelli: si tratta infatti dell’ultimo copione preparato dall’autore di Divorzio all’italiana, che ne affidò poi la regia al collega per l’aggravarsi della sua malattia. Che cosa significa Amici miei posto a epigrafe dell’opera germiniana? Forse l’autore ci ha voluto dire, lui cosi austero e incapace di sorridere, che la vita è un gioco e non vale la pena di prenderla sul serio. O forse, lui tanto solitario e schivo, ha voluto sottolineare i valori dell’amicizia. » |
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