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Uscito nel 1962 è un thriller diretto da J.Lee Thompson regista inglese di buon livello (Birra ghiacciata ad Alesandria, Frontiera Nord Ovest, Caboblanco), l'anno prima aveva diretto un film di successo: I Cannoni di Navarone, tra gli interpreti c'era Gregory Peck, si creò tra i 2 un buon affiatamento e decisero di realizzare insieme un film di genere completamente diverso, la scelta cade su questo soggetto (tratto da un romanzo) al film Gregory Peck partecipò non solo come protagonista ma anche come produttore, in seguito l'attore fu protagonista in altri film del regista (L'oro di McKenna, La lunga ombra gialla).
Siamo in una città della Georgia l'avvocato Bowden (Gregory Peck) stimato legale vive tranquillo con la moglie Peggy (Polly Bergen) e la figlia adolescente Nancy (Lori Martin). Un giorno uscito dal tribunale viene bloccato da un uomo che gli toglie le chiavi dell'auto, si chiama Cady (Robert Mitchum), anni prima a Baltimora Bowden lo aveva visto picchiare selvaggiamente una donna, aveva testimoniato contro Cady in tribunale e l'uomo era stato condannato a 8 anni di carcere. Cady con tono mellifluo si felicita della sua riuscita profesionale e della bella famiglia e gli restituisce le chiavi. Ma da qui comincia una persecuzione di pedinamenti, minacce velate a cui Bowden non riesce a fare fronte, neanche l'intervento dell'amico capo della polizia Mark Dutton (Martin Balsam) e di un investigatore privato Sievers (Telly Savalas) il legale è ridotto alla disperazione, neanche l'offerta di soldi convince Cady che vuole distruggere la sua famiglia, in un crescendo di tensione si arriverà nel finale in una casa galleggiante nella laguna di proprietà di Bowden in cui ha rifugiato moglie e figlia per una agguato a Cady, dove si risolverà, ma con Bowden e i suoi cari distrutti psicologicamente.
E' un film che nel tempo è diventato un cult, un capolavoro del genere, tant'è che nel 1991 Scorsese fece un remake che però non è all'altezza dell'originale. Il regista ammise l'influsso di Hitchcock (solo 2 anni prima era uscito Psyco) come anche fu rilevato dalla critica,stile che si evidenzia nel clima incalzante di angoscia ed ansia che avvolge a storia, è anche da notare l'importanza della colonna sonora di Bernard Hermann, il musicista preferito di "Hitch" (L'uomo che sapeva troppo, La donna che visse 2 volte, Intrigo internazionale). Il film si basa su un soggetto semplice: la persecuzione di un onesto cittadino la cui vita tranquillamente borghese viene sconvolta da parte di uno psicopatico criminale che non vuole soldi (ha venduto una fattoria di famiglia) ma solo vendicarsi di un uomo che ha la colpa di avere detto la verità in tribunale, distruggendogli la famiglia. Il regista ha il merito di avere realizzato una narrazione concisa, essenziale, senza sbavature, utilizzando il metodo di "Hitch" con pochi accorgimenti riesce a creare un clima di suspense, di inquietudine e di angoscia che coinvolge in modo pregnante lo spettatore a cui con poche scene viene trasmesso un messaggio emozionante, la scena finale nella laguna è da manuale e rimane nella storia del cinema. Il cast è ben diretto: Robert Mitchum è il protagonista eccezionale nel ruolo del cattivo, mi permetto di preferirlo a De Niro nel remake di Scorsese esprime un'interpretazione troppo caricata, troppo Actor's Studio, qui Cady è un mellifluo e accattivante criminale, eccezionale manipolatore che esprime con intelligenza luciferina tutti gli accorgimenti possibili per mettere i "nemici" dalla parte del torto, anche se poi esplode in momenti di cieca e folle violenza; Gregory Peck è perfettamente a suo agio nei panni del tranquillo avvocato di provincia a cui casca in testa il suo mondo a causa di una trappola infernale che lo costringe a violare i suoi principi morali e legali. Come spesso accade nella cinematografia di Hollywood bravi i coprotagonisti: Polly Bergen (attrice Tv, nel cinema: Lassedio dele 7 frecce, Fammi posto tesoro), Martin Balsam (il giurato n. 1 in La parola ai giurati) e Telly Savalas (Quella sporca dozzina e in Tv il tenente Kojak).
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