| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, Drammatico, Thriller |
| Produzione | Gran Bretagna, USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Aidan Zamiri |
| Attori | Alexander Skarsgård, Rachel Sennott, Rosanna Arquette, Jamie Demetriou, Kylie Jenner Charli XCX, Kate Berlant, Hailey Gates, Michael Workeye, Rish Shah, Arielle Dombasle, Isaac Powell, Diana Bovio, Sarah Beck Mather, Trew Mullen, Riana Duce, Esh Alladi, Mel Ottenberg, Francesca Faridany, Philippa Dunne, Alex MacQueen, Matthew Jacobs Morgan, Alex Blake, Julia Fox, Simon Thorp. |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro | 3,17 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 15 febbraio 2026
Il film esplora le pressioni della fama, l'eccesso dell'industria musicale e l'ego. Al Box Office Usa The Moment ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 3,9 milioni di dollari e 428 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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La popstar Charli XCX ha vissuto il suo momento di gloria maggiore con la pubblicazione del sesto album Brat, pubblicato a giugno del 2024. Ora questo momento va fatto durare, e per farlo tutto il suo team creativo si impegna al gran completo per realizzare un film tratto dal suo epico concerto live. Le cose tuttavia non vanno per il verso giusto, salgono i livelli di ansia, pretese, nervosismi e litigi, il peso dell'aspettativa altrui diventa schiacciante e Charli XCX si sente soffocare. Andrà qualche giorno a rilassarsi a Ibiza, ma tornerà più stressata di prima. Tutto crolla quando si scoprirà una frode finanziaria e sarà accusata persino di aver mandato in bancarotta i suoi fan. Dovrà riprendersi da tutto questo, per riuscire a mettere in piedi il live e il film tanto attesi, e soprattutto a capire che piacere agli altri non è tutto nella vita.
È un mockumentary intelligente, acuto e fedele al mood anticonformista e nevrile della sua protagonista, The Moment di Aidan Zamiri.
Occhio alle prime scene, sono al limite del fotosensibile, ma perfettamente in linea con le "vibes" del personaggio. Piacerà senz'altro a chi è già fan della popstar britannica Charli XCX, ma saprà essere apprezzato - molto meno, chiaramente - anche da chi non ha idea di chi sia. Perché non solo scoprirà il fenomeno mondiale della Brat Summer, originato dal successo del suo album "Brat", ma si addentrerà nel mondo carico di stress di una popstar a cui è richiesto di far durare "il momento" magico del successo.
Ma il peso delle aspettative può schiacciare e la mossa vincente di Zamiri sta nel non firmare il classico biopic sulla star del momento, ma mettere in scena una storia volendo universale, quella di una popstar in pieno burnout.
Charli XCX si mostra molto brava a interpretare se stessa, o meglio una versione di sé calata in situazioni sempre più improbabili, in un crescendo di ansia, panico, battibecchi continui e nervosismi. Non si risparmia, non evita di mostrarsi anche spiacevole e in questo si rivela autentica e convincente. Funziona nelle parti più drammatiche come nelle battutine di ironia pungente tipicamente british, come funziona la dialettica costante con uno dei personaggi più memorabili del film, il regista creativo e visionario interpretato - volutamente sopra le righe, e dunque in modo più che spassoso - da Alexander Skarsgard. È la sua ironia coinvolgente e disinvolta che scalfisce la diffidenza dello spettatore che magari conosce poco la protagonista, e che volentieri si presta a guardare un finto documentario su come si costruisce un live show musicale d'impatto e sulla maturazione di un'artista pressata dall'industria musicale e dalle aspettative del pubblico.
La chiave vincente è l'apporto umoristico (su tutte, esilarante la scena della facialist che si rifiuta di trattare Charli XCX perché emana vibes che non le piacciono, come l'incontro "casuale" con Kendal Jenner), utile a smussare le punte di drammaticità che il mockumentary pure sfiora, ricordando a chi guarda, tra un'iperbole visiva e una scritta gigante al neon, che dietro alle popstar del momento ci sono ragazze e ragazzi vulnerabili, fragilissimi, con le loro emozioni, i loro traumi, le loro mancanze che nessun successo planetario può colmare.
È l'altro volto del successo, quello che in genere non viene mostrato, oppure viene raccontato solo quando è già finito su tutti i giornali. L'intelligenza alla base di questa operazione cinematografica è invece prevenirlo, raccontare un crollo (anche bancario) mai accaduto, mettere in scena il "what if", cosa sarebbe successo se, sulle note di una colonna sonora elettronica (Dread, Residue, etc) che incornicia una satira riuscita sullo stress da successo planetario, imperfetta ma senz'altro convincente.
Brat Summer 2024. È questo The Moment, di cui si parla e che da il titolo al film. Per chi fra i pochi che non dovessero sapere di cosa si parla, è il sorprendente fenomeno culturale e il successo del momento di un'estate musicale della cantante pop britannica Charlie XCX. La parola inglese Brat tradotta suona più o meno come 'ragazzaccia'. La stessa cantante delimita gli elementi essenziali per l'estate [...] Vai alla recensione »