| Titolo originale | Das geträumte Abenteuer |
| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Germania, Francia, Bulgaria, Austria |
| Regia di | Valeska Grisebach |
| Attori | Yana Radeva, Syuleyman Alilov Letifov . |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 22 maggio 2026
Un film drammatico che si concentra su una donna che accetta di percorrere una strada pericolosa. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,
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CONSIGLIATO NÌ
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Veska è un'archeologa bulgara sulla sessantina che lavora presso un sito di scavi a Matochina, località di confine con la Turchia e la Grecia. Lì incontra un amico di gioventù ed ex fidanzato, Said, che è tornato nella zona dove è nato e cresciuto per incontrare la sorella di un altro amico di gioventù, ucciso dopo aver fatto parte di un un traffico di droga e prostituzione. Droga, prostituzione e contrabbando di carburante sono ancora le attività illegali prevalenti in zona, e sono gestite da due mafie, una antica, governata dal boss Ilya, coetaneo e anche lui ex amico di Veska e Said, e una contemporanea capitanata da un giovane ambizioso che si fa chiamare Raven, ovvero il Corvo. Quando l'auto di Said viene rubata Veska si mette in testa di aiutarlo a ritrovarla ed entra nel mirino dei racket vecchio e nuovo. Peraltro Ilya è sempre stato innamorato di lei, e per quanto detesti il mettere il naso della donna nelle sue faccende ne è ancora attratto.
The Dreamed Adventure è un noir sui generis girato in stile quasi documentario dalla sceneggiatrice e regista Valeska Grisebach, tedesca di Brema alla sua terza direzione di un lungometraggio, ed è coprodotto dalla regista Maren Ade.
L'ambientazione è a dir poco minimalista e la durata del film - due ore e 43 minuti - non invoglia a seguire questa storia intricata e complessa, ma l'aura di mistero che circonda la vicenda ha un suo fascino sottile, ed è soprattutto la figura della protagonista a sorprendere e destare curiosità. Veska infatti è davvero un'insolita eroina, una donna forte, libera e spericolata che si infila volontariamente in situazioni pericolose ma non permette a nessuno di dirle che quello non è il suo posto.
Veska sta per diventare nonna ma ha ancora un carisma personale che è come una calamita per gli uomini che la circondano, soprattutto i due che se l'erano contesa in passato, Ilya e Said, e che non l'hanno mai dimenticata. Con Ilya in particolare si instaura una sorta di gioco del gatto e del topo, in cui a turno lei e lui sono il gatto o il topo. La donna è curiosa e ficcanaso come una Jessica Fletcher balcanica, e compie le sue indagini informali con grande calma e un sorriso a metà fra il seducente e il rassicurante.
Un personaggio femminile così non si vedeva da tempo, ed è il motivo (l'unico, però) per cui si seguono con interesse le sue peripezie. Veska, come scopriremo (ma come sospettavamo già) è una sopravvissuta a situazioni di sopruso e sopraffazione maschile, ma invece di viversi come vittima è diventata inarrestabile, entra nelle case di chiunque, si siede a tavola con i gruppi più disparati (e pericolosi) e riesce a sempre a cavarsela senza un graffio.
I suoi antichi compaesani la criticano perché si è laureata, è andata a vivere in città ed è diventata "europea", ma le sono anche affezionati e trovano in lei ascolto e sostegno, soprattutto le altre donne. In The Dreamed Adventure nessuno fa proclami ideologici ma la protagonista incarna una determinazione e un coraggio femminili davvero originali e degni di attenzione. Il mondo di gangster tutto maschile che la circonda, e che ricorda con nostalgia una "età dell'uomo" ormai tramontata, deve lasciare spazio non solo a lei, che fin da bambina era un "maschiaccio" e aveva come idolo Conan il Barbaro, ma anche alla figlia di Ilya, che si sottrae al controllo paterno e si avventura dove non dovrebbe, sotto la protezione di Veska, che guarda le spalle anche alla bella adolescente Maria.
The Dreamed Adventure richiede una grande pazienza di visione, ma merita una possibilità sulla forza inconsueta e irresistibile della sua protagonista.
C'è ancora la Bulgaria (o quello che ne rimane) al centro del nuovo film della tedesca Valeska Grisebach, che nel 2017 aveva portato Western in Un Certain Regard. Stavolta - e con enorme merito - fa il suo esordio in concorso al Festival di Cannes con The Dreamed Adventure (Das geträumte Abenteuer). Film di frontiera - ambientato tra Svilengrad e il sito archeologico di Matochina, al confine con la [...] Vai alla recensione »