| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Alessandro Celli |
| Attori | Andrea Arru, Samuele Carrino, Lorenzo Ciamei . |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 29 agosto 2025
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CONSIGLIATO NÌ
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La tredicenne Terry si è da poco trasferita da Roma a Pisa insieme alla sua famiglia e si appresta a inserirsi in una nuova scuola, dove frequenterà la terza media. Appena arrivata in classe, con il suo carattere estroverso e dirompente, attira le attenzioni del gruppo di studenti più cool dell'istituto, i cosiddetti "Insider". Dopo pochi giorni, tuttavia, Terry si accorge che i suoi nuovi amici sono ben diversi da quel che pensava: prendono in giro gli altri, sono arroganti e vogliono decidere per tutti, senza mai essere contestati. Ma d'ora in poi le cose andranno diversamente, perché Terry riunirà attorno a sé gli "Outsider", intenzionati a non rimanere più nell'ombra e a cominciare a farsi valere.
Spin-off di Di4ri (2022), con cui condivide l'ideatrice Simona Ercolani e il regista Alessandro Celli, Riv4ali segue per quattordici settimane gli studenti della 3D della scuola media Montalcini di Pisa, tra scontri, incontri, nuovi amori e difficoltà preadolescenziali.
Se di serie televisive dedicate agli adolescenti e ambientate tra i banchi del liceo se ne possono contare moltissime, non altrettanto si può dire dei prodotti di intrattenimento destinati agli studenti delle medie e alla loro rappresentazione. Una fase della crescita, quella della preadolescenza, che presenta le sue caratteristiche peculiari, così sospesa tra l'infanzia e lo sviluppo verso l'età più adulta.
La terza media, poi, è un periodo a suo modo cruciale: bisogna sostenere il primo esame importante, scegliere la scuola superiore, familiarizzare con i propri interessi e le proprie inclinazioni per indirizzare il percorso di studi, fare i conti con i primi amori e con profondi cambiamenti fisici e interiori. Tutto questo viene raccontato, con leggerezza, all'interno di Riv4li, lo spin-off di Di4ri presentato in anteprima al Giffoni Film Festival 2025.
Al lavoro sulla serie ritroviamo infatti gran parte del team di Di4ri: dall'ideatrice Simona Ercolani al regista Alessandro Celli, passando per l'attore Andrea Arru, protagonista di un cameo nel ruolo di Pietro. Il format alla base del racconto è semplice e schematico: ogni puntata ripercorre una settimana nella classe 3D della scuola media pisana, per un totale di quasi quattro mesi di narrazione.
Come accadeva già in Di4ri, anche negli episodi di Riv4li i personaggi si rivolgono di frequente agli spettatori: la rottura della quarta parete permette ai giovani in scena di esternare i loro pensieri, commentare quel che sta accadendo e fornire ulteriori informazioni sulle vicende in corso. Un espediente, questo, che consente certamente di entrare in empatia con i protagonisti, ma di cui viene fatto un uso sovrabbondante - anche quando i commenti in camera dei personaggi non aggiungono realmente qualcosa in più rispetto a quanto mostrato.
Ciononostante, la scrittura della storia risulta appagante, con gli studenti della 3D che intraprendono, ciascuno a proprio modo, un percorso di crescita e maturazione che consente di riflettere - con leggerezza ma senza superficialità - su tematiche come il bullismo, le relazioni interpersonali, l'accettazione degli altri, la formazione di un pensiero critico. Meno riusciti appaiono invece i dialoghi: spesso ingessati e talvolta fuori tono rispetto all'età dei protagonisti, non aiutano le interpretazioni del cast, di frequente imbrigliate in una rigidità artificiosa. Anche l'inflessione dialettale che ci si aspetterebbe essere tipica di un gruppo di studenti di una scuola media toscana non risulta credibile, con i personaggi che troppo spesso parlano con accenti differenti rispetto a quello della regione in cui è ambientata la storia.
Al netto di alcune ingenuità e di un racconto della vita preadolescenziale molto simile a quello dell'adolescenza, Riv4ali è una serie godibile, capace di far presa sul pubblico più giovane grazie a una rasserenante storia corale tra i banchi di una scuola cui è difficile non affezionarsi.