| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, Thriller, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Alex Parkinson (II) |
| Attori | Woody Harrelson, Simu Liu, Finn Cole, Cliff Curtis, Mark Bonnar MyAnna Buring, Josef Altin, Kevin Naudi, Christian Scicluna. |
| Uscita | giovedì 4 settembre 2025 |
| Distribuzione | Vertice360 |
| MYmonetro | 2,35 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 4 settembre 2025
Un emozionante thriller d'azione che racconta l'incredibile storia vera di Chris Lemons, sommozzatore commerciale, che dopo uno strano incidente rimane intrappolato sul fondo del Mare del Nord. In Italia al Box Office Last Breath ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 49,3 mila euro e 29,6 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Chris Lemons, Duncan Allcock e David Yuasa sono un team di sommozzatori in saturazione, una tecnica che, attraverso la diffusione di gas, consente di mantenere la pressione costante nella tuta subacquea e di minimizzare i rischi legati alla decompressione. Anche così, il loro è uno dei lavori più pericolosi del mondo, perché devono immergersi fino a grandi profondità per la manutenzione delle tubature oceaniche. Durante una tempesta, Chris ha un incidente e la sfortuna si abbatte sul team, perché anche la nave ha un problema tecnico e a motori spenti si trova in balia delle onde, allontanandosi dai sommozzatori. Chris, che è rimasto bloccato, viene così lasciato indietro, inoltre la nave non può nemmeno tornare ad avvicinarsi a lui, se non rischiando una pericolosa procedura di guida manuale. Senza ossigeno, quanto a lungo potrà sopravvivere?
Tratto da una storia vera del 2012, già raccontata dallo stesso regista Alex Parkinson in un documentario omonimo del 2019, Last Breath è una storia di lealtà e sacrificio, con una forte componente tensiva.
Purtroppo la tensione è smorzata dai tropi che il film attraversa, ascrivendosi fedelmente al filone cinematografico della "storia vera e drammatica di un incidente", a partire dai cartelli iniziali che ci dicono quanto pericoloso sia questo lavoro e come questa sia una storia vera. Abbiamo infatti il protagonista che ci viene presentato in una situazione di vita normale, dove scopriamo che ha una donna che lo ama e progetti per il futuro, per i quali è disposto a rischiare la vita sul lavoro. Abbiamo così nel team il giovane sognatore, il veterano che stempera la tensione con l'umorismo e lo specialista più silenzioso e concentrato sulla preparazione, a ricordarci quanto seri siano i rischi. Naturalmente il finale non mancherà di altri cartelli che ci dicono com'è poi proseguita la vita dei personaggi e arrivano in aggiunta pure le immagini dagli home movies con i reali protagonisti della storia vera.
La cornice segue la formula in modo pedissequo, come se la storia fosse fin troppo perfetta per farne un film e si incasellasse perfettamente nei parametri di questo tipo di cinema. Spiace perché raccontando di lavoro, per quanto estremo, è un cinema oggi raro e prezioso, ma risulta efficace in modo meccanico, con poca personalità. L'elemento più originale e suggestivo sono senz'altro le riprese subacquee, che già erano il punto forte del documentario.
Gli attori dal canto loro ci mettono sia empatia sia pathos, del resto molti sono rodati professionisti del cinema e della Tv inglese, con in più un paio di americani come il sempre ottimo Woody Harrelson e l'emergente Simu Liu. Il suo è il ruolo più difficile perché ha il personaggio più serioso e rischia di scivolare nello stereotipo dell'asiatico che non abbraccia i modi più scanzonati di americani e inglesi. Con il passare del film però la sua gravitas acquista umanità e la sua prova è covincentoe. Allo stesso modo è notevole Finn Cole, che siamo stati abituati a vedere come un giovane freddo e ambizioso in Peaky Blinders, mentre qui è l'ancora emotiva del film e deve suscitare da subito empatia.
Last Breath risulta così in un buon prodotto medio, risaputo ma ben condotto e interpretato, forte di una situazione tesa e di una conduzione assolutamente dignitosa. Trattando di un lavoro pressoché misconosciuto e davvero al limite delle capacità umane - che il protagonista descrive "come andare nello spazio ma sott'acqua" - il film lascia con il fiato sospeso. Anche perché l'episodio che racconta resta tutt'ora inspiegabile per la medicina, aggiungendo ulteriori elementi di imprevedibilità. Peccato siano mancati il coraggio e l'estro di trovare una narrazione meno convenzionale, che azzoppa le aspirazioni più nobilmente umanistiche della produzione nella scontatezza di una ricetta arcinota.
Il nuovo thriller di Alex Parkinson è potenzialmente ansiogeno e agghiacciante perché pone l'essere umano davanti al terrore di ritrovarsi bloccati e senza ossigeno sul fondo di un mare buio e gelido. Riuscito solo parzialmente, Last Breath è tratto da una storia vera, che il regista aveva già narrato in un documentario (alcune riprese reale dell'incidente sono state riutilizzate nel film) e racconta [...] Vai alla recensione »
Alex Parkinson sta in fissa con questa storia. Prima l'ha raccontata in forma di documentario, ora la rielabora, ne fa un thriller in cui peraltro inserisce immagini di chi l'avventura ha vissuto sulla propria pelle. Tre subacquei nel Mare del Nord. Riparano le condotte del gas. Lavoro delicato, le varie fasi sono ben spiegate. II cavo di Chris si spezza, i compagni tentano di ripescarlo.
Il mare non è mai soltanto uno scenario: è memoria e minaccia, respiro e silenzio, abisso che custodisce e cancella. In Last Breath, Alex Parkinson ritorna a un materiale che conosce intimamente, trasformando in thriller di finzione la vicenda che aveva già raccontato nel documentario del 2019 co-diretto con Richard da Costa. Là c'era l'urgenza della testimonianza, il rigore della ricostruzione documentaria [...] Vai alla recensione »
Last Breath parte da una premessa "operativa" a suo modo originale; riattraversa, nella forma di un film teso tra survival ed avventura le linee che Alex Parkinson ha già battuto nell'omonimo documentario del 2019 su quella che di fatto è stata una delle imprese di salvataggio più coraggiose e pericolose del passato recente. Nel 2012, infatti, l'operaio palombaro Chris Lemons, mentre era impegnato [...] Vai alla recensione »
Ci sono attori Arbre Magique che profumano i film dove recitano, rendendoli sempre più piacevoli. Woody Harrelson è sicuramente tra questi. E quindi giova a questo survival movie tratto da una storia vera già oggetto di un omonimo documentario dello stesso regista (insieme al collega Richard da Costa) dove interpreta il più simpatico ed empatico dei tre subacquei professionisti specializzati in riparazioni [...] Vai alla recensione »