| Anno | 2024 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Portogallo |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Luciana Fina |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento lunedì 22 luglio 2024
La regista rivisita le immagini della Rivoluzione dei Garofani in Portogallo di cinquanta anni fa.
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CONSIGLIATO N.D.
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A cinquant’anni dal 25 aprile 1974, Luciana Fina rivisita le immagini della Rivoluzione dei Garofani in Portogallo, provenienti dagli archivi della Cinemateca Portuguesa e della RTP. Partendo dal cinema di quegli anni, SEMPRE ripensa al passaggio dal fascismo alla liberazione e al processo di costruzione di un nuovo Paese, per la sua emancipazione e il suo futuro. È un omaggio al cinema che ha interferito nella storia e restituisce oggi l’ipotesi di un momento straordinario. Il film attraversa l’asfissia del Salazarismo e della PIDE (Polícia Internacional e de Defesa do Estado), le occupazioni studentesche del 1969, il Movimento delle Forze Armate del 1974, i sogni, i programmi e le prospettive del PREC (Processo Revolucionário em Curso), il «Verão quente», la decolonizzazione e, soprattutto, ripropone i gesti di grandi cineasti che entrarono in azione insieme a artisti, cantautori, compositori e registi radiofonici.
Ricordando la Rivoluzione dei garofani - di cui testimoniò il dopo con Scenes from the Class Struggle in Portugal -, Robert Kramer disse: «Tanti anni dopo è come dar notizie di un luogo che non esiste e di un tempo che invece è realmente esistito». Se volessimo abbreviare, prendendo in prestito una parte del titolo di un film di Thomas Heise, potremmo dire così: la rivoluzione è uno spazio nel tempo. [...] Vai alla recensione »
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