| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Shin'ya Tsukamoto |
| Attori | Shuri, Ouga Tsukao, Hiroki Kôno, Mirai Moriyama, Gô Rijû Tatsushi Ohmori. |
| Uscita | giovedì 13 marzo 2025 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Cat People |
| MYmonetro | 4,03 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 10 febbraio 2025
Tsukamoto torna su un tema a lui caro, le conseguenze della guerra sugli esseri umani. In Italia al Box Office Hokage - Ombra di Fuoco ha incassato 18,9 mila euro .
|
ASSOLUTAMENTE SÌ
|
Un piccolo orfano si aggira nel dopoguerra nipponico in cerca di contatto umano e protezione, imbattendosi in tre figure emblematiche: una giovane vedova costretta a prostituirsi per sopravvivere; un soldato reduce dal conflitto mondiale e in preda ad una sindrome post traumatica che gli toglie il sonno e la voglia di vivere; e un venditore al mercato nero segnato dagli atti di disumanità che ha visto svolgersi intorno a lui al fronte, e ora intento a coltivare un oscuro desiderio di vendetta.
Dopo Nobi e Zan, il regista giapponese Shinya Tsukamoto torna a raccontare l'impatto devastante della guerra sugli esseri umani, creando un racconto dell'orrore attraversato dall'anima pura, benché avvezza agli stratagemmi della sopravvivenza, di un bambino ancora pronto ad affidarsi e a manifestare empatia verso gli adulti che lo circondano e che tuttavia non sanno proteggerlo, perché non sanno proteggere nemmeno se stessi.
Shinya Tsukamoto - regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e montatore - conosce bene l'arte del racconto per immagini, rimanendo essenziale ed economico senza mai rinunciare ad una cura formale raffinatissima, e trova nel piccolo protagonista (lo straordinario Ogua Tsukao) un centro morale mai edulcorato. Eccezionali anche Hiroki Kono nei panni del soldato e soprattutto il carismatico Mirai Moriyama, che mette il suo background da ballerino al servizio di un'interpretazione elegante del corpo come del volto spigoloso. Un po' meno efficace Shuri (Namakura) nei panni della giovane vedova: formidabile per intensità fisica ed espressiva, ma eccessiva nella recitazione in voce (che speriamo venga compensata dal doppiaggio). Il contesto post bellico non può non rimandare al Neorealismo, ma la veste estetica si allontana completamente da quello stile documentario, per comporre ogni inquadratura con una estrema precisione dell'immagine (e della luce).
Al centro ci sono la dignità degli esseri umani violata dal più disumano degli eventi, e la ferita identitaria inflitta ad ogni persona toccata dalla guerra, direttamente o indirettamente. Tsukamoto non abbandona mai i suoi personaggi (e nemmeno il commento musicale di Chu Ishikawa, scomparso solo come presenza fisica) e li accarezza con uno sguardo (e una luce) colmi di pietas. Ma non abbassa lo sguardo rispetto alla devastazione sistemica della guerra, che rade al suolo corpi e costruzioni e incendia anime, oltre che città. Hokage - Ombra di fuoco è, appunto, un film di fuoco che ha lasciato dietro di sé soltanto cenere e di ombre fra cui gli esseri umani sgusciano venendone a tratti divorati. I giovani adulti in scena, spezzati dal conflitto e privati per sempre di una possibilità di ritornare interi, non possono fare altro che affidare al bambino quel mandato morale che non sono più in grado di rispettare, perpetuatori involontari del degrado e della violenza che hanno subìto e continuano a subire. E anche Tsukamoto consegna al testimone più innocente il suo messaggio di fiducia nella (remota) possibilità di non perdere del tutto la propria umanità responsabile.
"Hokage- ombra di fuoco" è un film potente che non puo' lasciare indifferenti. Siamo in un paesino indefinito che sopravvive grazie ad un mercato , molto probabilmente subito dopo la seconda guerra mondiale. In un picolo ristorante vive una donna costretta dalla fame a prostituirsi; tutte le sere le viene a rubare in casa un bambino e quando arriva un ex soldato, sembra essersi [...] Vai alla recensione »
Tsukamoto in sala è la gran festa cinefila del periodo. Con i film vecchi e con il nuovo Hokage, mica poi tanto nuovo ormai, era a Venezia 23. Un piccolo film essenziale, diciamo rosselliniano. Disperato e pacifista. Siamo in Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale. Prima parte nella casa di una prostituta. Dove si può anche mangiare, e in cui si aggirano un soldato che i soldi dice sempre [...] Vai alla recensione »