Fantastic Machine

Film 2023 | Documentario, +13 85 min.

Titolo originaleAnd the King Said, What a Fantastic Machine
Anno2023
GenereDocumentario,
ProduzioneDanimarca, Svezia
Durata85 minuti
Regia diAxel Danielson, Maximilien Van Aertryck
AttoriElio Germano .
Uscitagiovedì 9 maggio 2024
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,02 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Axel Danielson, Maximilien Van Aertryck. Un film con Elio Germano. Titolo originale: And the King Said, What a Fantastic Machine. Genere Documentario, - Danimarca, Svezia, 2023, durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 9 maggio 2024 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,02 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 2 maggio 2024

Un documentario che si interroga sulle immagini stesse. In Italia al Box Office Fantastic Machine ha incassato 13,4 mila euro .

Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,69
PUBBLICO 3,36
CONSIGLIATO SÌ
La storia e il futuro delle immagini in un'opera che pone domande e rivendica maggiore consapevolezza.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 febbraio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 febbraio 2023

La macchina da presa (ora telecamera) è il soggetto di questo documentario che vede i due registi ancora una volta uniti in una ricerca. Questa volta si chiedono come la contemporanea ossessione per le immagini si sia sviluppata al punto da mutare i nostri comportamenti. Partono dalle prime immagini impressionate su una lastra fotografica per giungere al dato, stimato per il 2022, di 45 miliardi di camere presenti sul pianeta e senza alcun tipo di linea progettuale.

Un'antologia di immagini che ci ricorda quanto realtà, sua rappresentazione e sua distorsione siano sempre più difficili da distinguere.

Il titolo abbisogna di una spiegazione preliminare. Georges Méliès, impossibilitato a causa del rumore prodotto dalle cineprese, a riprendere l'incoronazione di Edoardo VII d'Inghilterra nel 1902, la girò in studio avvalendosi di attori. Quando il re vide il film esclamò: "Che fantastica macchina è questa che può mostrare anche ciò che non è avvenuto", riferendosi a situazioni che non avevano avuto luogo nel corso della cerimonia.

In questo documentario, che mostra nelle scene d'apertura la prima immagine riprodotta su una lastra fotografica nel 1839, si compie un percorso di quasi 200 anni per mostrare quanto l'immagine, fissa o in movimento, abbia progressivamente occupato un posto predominante nella società. Ci viene giustamente ricordato che l'attribuzione ai Lumière dell'invenzione del cinema è legata al balzo in avanti che essi fecero compiere a questa forma di comunicazione. Fino ad allora la visione poteva esserci ma era dell'individuo singolo. Con i due fratelli francesi diviene collettiva.

Ed oggi, si chiedono i due registi? Cosa accade in un tempo in cui le immagini si scambiano alla velocità della luce e in cui si parla di fake news a proposito e a sproposito (vedasi le riprese girate a Capitol Hill al momento dell'irruzione dei sostenitori di Trump)? Come ci relazioniamo ad esse? Siamo consapevoli che basta allargare o stringere un'inquadratura per modificare totalmente la percezione di un accadimento da parte di chi guarda?

Il lavoro di Danielson e Van Aertryck, grazie al fatto che, specie nella seconda parte, si avvale di una miriade di riprese e di siti su cui i nativi digitali sono assolutamente competenti, andrebbe mostrato in tutte le scuole superiori. Anzi, prima dovrebbero essere i docenti a vederlo per prendere ulteriore coscienza del fatto che la scuola mentre insegna a scrivere, leggere e decodificare gli scritti altrui, ben poco ancora fa per favorire la decodificazione del linguaggio dominante che tutti accomuna: quello delle immagini.

Immagini che possono costituire un grande valore da condividere ma anche un mezzo per asservire e uniformare volontà. Le dichiarazioni di un'anziana Leni Riefenstahl (la regina della propaganda cinematografica nazista) vanno ascoltate con molta attenzione e con la consapevolezza della incommensurabile capacità di diffusione e assuefazione che oggi le immagini possiedono.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 11 maggio 2024
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Robert Ostlund - il fantastico regista che ha vinto due volte Cannes nel giro di pochi anni, nel 2017 con "The Square" e nel 2022 con "Triangle of Sadness" - ha prodotto il documentario. Ottimo "argomento di vendita" (così gli editori scrivono nelle schede per i librai, aggiungendo le copie vendute dal libro precedente, o altri dettagli golosi). Alla Berlinale era nella sezione Generation, dedicata [...] Vai alla recensione »

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GUARDA L'INIZIO
venerdì 3 maggio 2024
 

Su MYmovies i primi minuti di un'opera prodotta da Ruben Östlund che pone domande sull'uso delle immagini. Dal 9 maggio in sala. Guarda l'inizio del film »

TRAILER
mercoledì 10 aprile 2024
 

Regia di Axel Danielson, Maximilien Van Aertryck. Un film con la voce narrante di Elio Germano. Da giovedì 9 maggio al cinema. Guarda il trailer »

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