| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 13 minuti |
| Regia di | Aldo Iuliano |
| Attori | Veronika Lukyanenko, Danyil Kamensky . |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 settembre 2023
Due ragazzi, una storia di amicizia e forse d'amore. In Italia al Box Office Dive ha incassato 0 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Due giovani come tanti. Una spiaggia e l'occasione per stare vicini, bere qualcosa, cantare e magari diventare un po' più intimi. Una storia come tante. O che vorrebbe poterlo essere.
Aldo Iuliano, con la consapevolezza che è propria di chi conosce le proprie potenzialità, torna al cortometraggio con un ritratto al contempo delicato e dolente.
L'Italia, parafrasando il titolo di un film famoso, "non è un paese per corti". Il cortometraggio, a differenza di Paesi come la Francia ad esempio, viene da molti considerato come una fase di riscaldamento, una pista di lancio per poi passare al lungo e non farvi più ritorno.
Se poi, come nel caso di Iuliano, il primo lungometraggio, si rivela un'opera qualitativamente valida il percorso diventa irreversibile. Per molti ma, fortunatamente, non per tutti. Perché chi, come lui, ha compreso che si tratta di due modalità di narrazione diverse ma non collocabili in un ordine gerarchico sa gestire l'alternanza con leggerezza e profondità. Come in questo in cui due giovani dell'Est si presentano come uguali a tanti altri. Lo vorrebbero essere cantando anche una canzone dei (da noi nazional popolari ma all'estero famosissimi) Ricchi e Poveri. Poi però lo spettatore viene reso consapevole di un elemento che cambia profondamente la lettura della situazione.
Compare cioè un cartello che ci avvisa che quella è una spiaggia minata. Vengono alla memoria almeno due film che hanno avuto al centro l'argomento: il danese Land of Mine e l'italiano (non come produzione ma come regia) Mine. Là si trattava di espliciti teatri di guerra mentre qui Iuliano ci mostra come la quotidianità, la speranza, l'amore non possano cedere al dominio del terrore. Il titolo, che va letto nella corretta accezione inglese, ci invita ad ammirare l'armonia di due corpi giovani nell'acqua che, come un sacco amniotico, li protegge da un mondo privo di pietà. Che resta in agguato, facendoci riflettere sulla fragilità ma anche sulla forza della bellezza dei sentimenti più profondi e veri.
Due adolescenti arrivano su una spiaggia isolata per dimenticare il mondo che li circonda e passare del tempo insieme. Una storia di amicizia, forse di amore, certamente di sfida, di coraggio. Un tuffo in un futuro incerto. Con il mare mosso, ad un certo punto lui mette una canzone da cellulare, è un pezzo dei Ricchi e Poveri. Entrambi si mettono a ballare e pensano di farsi un bagno, nonostante sembri [...] Vai alla recensione »