| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Alessio De Leonardis, Fabrizio Moro |
| Attori | Giacomo Ferrara, Vinicio Marchioni, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni, Mauro Aversano Mauro Cremonini, Valerio Morigi, Vittorio Emanuele Propizio, Lidia Vitale, Francesco Primavera. |
| Uscita | lunedì 7 febbraio 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,38 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 5 aprile 2022
Il cantautore Fabrizio Moro esordisce nella regia cinematografica insieme ad Alessio De Leonardis. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Ghiaccio ha incassato 112 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Roma 1999. Giorgio è un giovane pugile che è in attesa dell'incontro che potrebbe cambiare la sua vita facendolo entrare nel mondo del professionismo. Ad allenarlo è Massimo che vede in lui la realizzazione di un sogno a cui ha rinunciato per farsi una famiglia. Su Giorgio pesa però il passato con una figura paterna controversa che ha lasciato a lui e alla madre un debito che la malavita reclama.
Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis, dopo aver verificato la complementarietà artistica nella realizzazione di videoclip del cantautore, affrontano ora il grande schermo da combattenti così come si definiscono i loro protagonisti.
Perché affrontare quello che è ormai un genere ampiamente codificato come il cinema che abbia al centro la boxe richiedeva già sulla carta uno spirito combattivo contro gli stereotipi narrativi che in esso si sono stratificati nel corso dei decenni.
I due registi ne sono consapevoli e non li evitano ma li contestualizzano in un ambito socioculturale che sembrano conoscere bene. La coppia Marchioni-Ferrara come confronto allievo-maestro entrambi con un passato rispetto al quale, seppur con ragioni profondamente diverse, cercare un nuovo futuro, funziona ed è credibile. Se si escludono qualche ralenti di troppo e una musica quasi onnipresente che denuncia la passione di Moro per la composizione, il film riesce a raccontare, collocandolo in un passato recente ma anche in qualche misura ormai lontano, le vite di chi cerca una propria strada in un ambiente che sembrerebbe voler impedire questa ricerca facendo riaffiorare la negatività.
Come fa la muffa sui muri di una stanza da ridipingere periodicamente con costanza. Il chiedersi da che parte si sta, se da quella del bene o da quella del male, in un contesto simile rischia di essere una domanda senza risposta. Moro, come invitava a fare con la canzone che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, chiede ai suoi personaggio di pensare prima di agire. Con la consapevolezza che prima di arrivare ad una scelta molti possono essere gli elementi a favore e quelli contro ma che, nella vita come sul ring, alzare le braccia ed arrendersi è la scelta solo apparentemente più facile.
Giorgio Orsini è un pugile di borgata a una sola vittoria dall’accesso al mondo del professionismo. Massimo il suo allenatore, che in Giorgio vede l’opportunità per realizzare quel sogno al quale rinunciò molti anni prima ‘per mettere su famiglia’. Giorgio ha anche numerosi debiti con la malavita locale. Debiti ereditati da un padre che venne assassinato [...] Vai alla recensione »
Via i pregiudizi sul cinema nostrano; questo film manda al tappeto. Giorgio è un talentuoso pugile di periferia con problemi di droga e debiti. Il suo allenatore lo rimetterà in piedi e lo trasformerà in un combattente prima ed in un uomo poi. Un messaggio potente che trascende tempo e spazio: chi combatte non può perdere. Esordio alla regia di Fabrizio Moro che pone l'asticella in alto.