| Titolo originale | La terre et le sang |
| Titolo internazionale | Earth and Blood |
| Anno | 2020 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Julien Leclercq |
| Attori | Sami Bouajila, Eriq Ebouaney, Samy Seghir, Sofia Lesaffre, Redouanne Harjane . |
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Ultimo aggiornamento giovedì 16 aprile 2020
Il premio César Sami Bouajila in un tormentato film d'azione scritto e diretto da Julien Leclercq.
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CONSIGLIATO N.D.
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Sotto il cielo plumbeo che incorona le foreste delle Ardenne si consuma un crudo e violento western moderno dal titolo La terra e il sangue. Il film è firmato da Julien Leclercq ed è disponibile su Netflix.
Nel descrivere le fonti che lo hanno ispirato il regista Julien Leclercq che di La terra e il sangue è anche cosceneggiatore, insieme a Jeremie Guez, in un'intervista ha spiegato che uno dei suoi riferimenti è Rambo ma anche un film incentrato sugli inseguimenti come Terminator.
Prima o poi bisognerà studiare nel dettaglio il capitolo sempre più rilevante del cinema d'azione francese in salsa americana a cui La terra e il sangue legittimamente appartiene. Quello che appare chiaro da questo film è l'idea di violenza spesso cruda e di azione senza fiato che sono il filo conduttore dell'intera narrazione.
Al centro della trama c'è la figura di Said, proprietario di una segheria sperduta tra le foreste, giunto all'estrema decisione di cedere la sua attività perché molto malato. La sua principale preoccupazione è rivolta alla figlia diciottenne Sarah a cui vorrebbe assicurare un futuro migliore proprio vendendo la sua segheria. A complicare i suoi piani però un suo apprendista, che ha nascosto all'interno dell'edificio che ospita l'azienda un grosso carico di droga frutto di una rapina per fare un favore al fratello. I malviventi che avevano pianificato il furto della cocaina sottraendola ad un deposito della polizia ovviamente vogliono tornare in possesso della droga e arrivano in massa presso la segheria dove si consuma un confronto all'ultimo sangue perché Said è disposto a tutto per salvare sua figlia. La sfida sembra impari perché i criminali guidati da uno spietato boss locale sono in tanti, ma lui conosce la segheria alla perfezione e così riesce a ribattere colpo su colpo.
La scelta originale dell'ambientazione del confronto finale proprio in una segheria nasce dalle osservazioni del regista mentre girava The Bouncer, il suo ultimo successo (con Jean-Claude van Damme), proprio di una struttura di questo tipo che lo aveva molto colpito. Ma soprattutto c'è il suo desiderio di raccontare il confronto tra un mondo agreste, lontano dalla grande città e le bande invece metropolitane, una scelta ancora più straniante se si considera che il suo film d'esordio è stato Chrysalis, un mix tra fantascienza cyberpunk e noir.
Così nasce il tono western di La terra e il sangue, da questo spostamento di prospettiva in cui viene abbandonata l'ambientazione urbana degli altri suoi film e di tanti action francesi concentrati sulle varie banlieus.
Nel cast spicca la presenza per il ruolo principale di Said dell'attore franco-tunisino Sami Bouajila, che era già in The Bouncer e in Braqueurs, sempre di Leclercq ed è legato da grande amicizia con il regista. Insieme a lui Eriq Ebouaney nei panni del capo della banda di criminali, Samy Seghir ossia il giovane che avventatamente ha nascosto la cocaina nella segheria, Sofia Lesaffre che dà il volto a Sarah la figlia da salvare.
Faceva ben sperare il ritorno di Julien Leclercq (regista) e Sami Bouajila (attore) dopo l'ottimo polar Rapinatori - Braqueurs (2015), dal quale peraltro si sta sviluppando una serie prodotta da Netflix. La terra e il sangue è purtroppo meno riuscito anche se non del tutto fallimentare. Originale lo spunto narrativo: proprietario di una segheria in una zona boschiva a nord di Besançon, Saïd fa lavorare [...] Vai alla recensione »