| Anno | 2019 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia |
| Durata | 61 minuti |
| Regia di | Claudia Brignone |
| Tag | Da vedere 2019 |
| MYmonetro | 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 11 marzo 2021
Il racconto personale della Villa Comunale di Napoli.
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CONSIGLIATO SÌ
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Nel bel mezzo del quartiere di Scampia a Napoli c'è un parco pubblico che dovrebbe essere il vanto dell'intera Campania. Si tratta della "Villa Comunale" in cui le persone possono incontrarsi con tranquillità. Claudia Brignone ne ha seguito la vita per circa tre anni raccontandolo dall'interno ma senza nascondere la propria presenza.
Claudia Brignone sarà sicuramente simpatica, come le dice un'anziana bisnonna, ma è anche e soprattutto coraggiosa.
Non però per quello che si potrebbe pensare a un primo sguardo, influenzati dalla cronaca e dalla visione della pur pregevole serie Gomorra, ma per il suo esatto opposto. Il suo coraggio non risiede nell'essere andata a girare (per un lungo periodo) in un territorio 'pericoloso' ma nel testimoniare che anche a Scampia, anche con quelle Vele che dominano il panorama e che un fotografo chiede che entrino nelle inquadrature delle riprese di una banda, si può trovare la normalità. Quella normalità di un luogo che vede due ragazzini muovere i primi passi di un possibile corteggiamento, dove si può passeggiare con una madre anziana totalmente a carico nonostante un gran numero di (indifferenti) fratelli o dove un gruppo di donne può ritrovarsi per 'respirare' e meditare insieme.
Non si tratta di quello che viene sbrigativamente (e spesso superficialmente) etichettato come buonismo. Brignone non ci nasconde l'atto vandalico di chi ha sradicato delle piantine messe a dimora da volontari così come non esclude dall'inquadratura elicotteri che pattugliano la zona o riflessioni di ragazze adolescenti sui pericoli che presenta la vita nel quartiere.
A differenza però di coloro che amano vedere il tunnel in fondo alla luce ci dice che in questo ampio e ben curato spazio verde è possibile (ovviamente non in tempi di Covid imperante) ritrovarsi per condividere esperienze e magari anche per (una volta ogni tanto) marinare la scuola. Per sentirsi ancora ragazzini che vivono una trasgressione veniale.
Due giovani si dondolano su un'altalena: lei fa la commessa, lui ha la passione per lo sport. Chiacchierano, in un gioco di reciproca seduzione. Alcuni bambini si divertono sugli scivoli. Siamo alla Villa Comunale, fino al 1994 discarica a cielo aperto e ora la zona verde più ampia della Campania, cinta dalle Vele di Scampia, che si scorgono all'orizzonte.